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Fe ue » Propofxione XXXVI. Condainatas éciia ‘Dotitics Se ‘alle Confraternica della Santiffima Tricita,e Redenzione de’Schia- ni, del Nomedi Dio, del Rofario ,di Noftra Signera della Mercede , ¢ Redenzione de’ Schia. nidi Noftra Signcra del Carmine, dellz Cin. zura di S. Agoftino, e Sanca Monica , fin. ché fi riconofcano dalla mcdema Congiega- zione. mee $- 8. Dichiara aicresi , che Vindulgenze dele le Stazioni di Roma , ch¢ alcune volce per fin- golar bentficio fi fone concefie, 6 fi concedes. fero per l'avntnire qualche voirada’ Romani Pontefici ad alcnni Luoghi, Ordioi , 6 Perfo- ne, che fi poficro folamence guadagnare i gior- ni delle Stazioni, che s’aflegaano nel Mefiale Romano, §. 9- E finalmence dichiara , che indulgen- za plenaria concefilaa quelli, che in giorni de. cerminati vificeranno Ja Chiefa , 6 faranno al. tra opera pia . non la guadzgoaoo, né confe- guifcono pin , che vna volra i! giorno, B® riferito cutto il detto a Sua Santica l’ap- proud, € comandd, che s’ offcruaffe iauio. Jabilmente ; Dar, in Roma 2 7, Marzo del 3673. Aloyfins Card. Homodeus , Loco sp Sigiili, Michael Angelus Riccius , Secretar. ago. Velo Decreto dichiara , & efpo- ne¢ per tucce le fue parti i! Padre ' Diaz nello Specchio Sera fico vbi fupra num, 10. c7 fequenti, & i] Padre Lumbier {pi¢ga alcune claofole del num. 985. 7 fequents & io anche , per {chiuare Ja proliflica , folo coc- cherd alcune cofe , ch'hanno ‘anche qualche di- ficoltd: & auuerto primitramence, che; per- ché fijno dichiarate per ovlle , 6 finte l'indul- gtnze, che fi dicena effer concefie ad alcune Orazioni , grani di Corone , Medaglie , 6 Cro- ci, non per quefto fi proibifcono dette Croci, Medaglie, Corone, 6 Orazioni, eccetto due di quefte , che fj riferifcono nel §. 3. che fono; O Paffio magna, CF Aue gratia plena , @ea( 12 | ong bon approna, la feconda proibifce 1a acra Congregazione ) cutce le alire Orazioni ponno recitarfi ,¢ fara meritorio , ¢ gioucuole il recicarle; v.g. f Orazione della Sanca Sindone, & altre.” Auuerto per fecondo , che alcune dell’ indulgenze riferice ne] Decreto, fidichiarano per face, per ricrouarfi efler nulla l2 conce{llos ne del Ponrefice, che diceua l’areua concefie; pera , fe fi ricronafle eNer vero , che altro Pon i¢fice ( qvale non menroua i! Decreto) l’auede concetic ,¢ non foe finico il rempo della loro conceflione, non fono riuocate, né faranno pulla in virwd di queflo Decreco della Sacra ‘S513 Congregazione. + 241. Circa del §. 8, fi pud ritrouare qualche difficolea , fe vi § dichisri , che , per il priuiles gio della Bolla della Sanca Craciaca, non fi guadagoino cutti i giorni, vifirando cinque Altaci , lindulgenze deile Scazdoni di Roma ; 6 fe {olo G ponne guadagaare in quei giorni, n¢ qualincl Me@iale Romano fi dice efferui det e Srazioniia Roma? Per la di cui {piegazioac fi noti, che ogda Bolla dzila Cruciata Gi ctroux vna.clacfola del cenor feguence: Item concede 4 quelli, che ne’ giorni di Quarefima, & altri giorni dell'anno , ne’ quali fono Stazioni in Roma, vifiteranno cinque Chiefe, 0 cinque Altari se fe nou vi foffero cinque Chiefa , 0 cinque Altari , cin- gue volte una Ch fa, 0 vn" Altare , e cold faranng orazione dinotamente, per l'unione ,e vittoria [u- detta, che guadagnino’, e confeguifcano tutte Vina dulgenze , che guadagnano , e confeguifcono quelli, che perfonalmente vifiterannole Chiefe della Cistd di Roma , & extramuros di effa , e come le GHida~ gnerebbono, fe perfonalmente vifitaffero le dette Chiefe. Norifi per ftcondo, che lVindulgeoza delle Scazioni di Roma ¢ plenaria 3 come con Lopez , Rodriguez, &aleri, che cita, prova Meade ia Bul. difp. 20. cap. t.num. 2. Norifi per cer2zo, che cucti i giorai deil'anno fono Stezioniin Roma, come coafta dalle parole, che ge! fine della Bolla ha ordinaco s'imprima- no ilCommiflario della Cruciata, che fono le feguenti: £ tutti gh altri giornt dellanno fi gua: dagnauo l'indulgenze ; che fouo in Roma, per effer in in effa ogni gierno Stazioni: E quaacuaqu: non fia certo, che l'iadulgenza deile Scazioni, fuoti de’ giorni fegnati ae! Meffale , fia plenas ria: perdé molto graui Autori fono di feasimen- to, che euteii giorni vi fia indulgenza plenaria conceffa alle Stazioni di Roma; come fi pud vedere nel Padre Moya uelle fue Selet, Tom. 2. ad Tratt. 3. difp. 4. quaft. 9. num. 3. Queko fuppofo , fon di fencimenco , che nel decto ¢, 8. non fi dichiari, che in vircd della Bollanon fi poflino guadaguare curcii giorai le Scazioni di Roma:re lo prouo, perché aella Bolla fi cou- cede , che ructii giorni, che faranno Stazioni in Roma, fi guadagnano, vifitando cinque Altari, Pindulgenze di detce Seazioni, come confla dalle parole riferice della Bolla: Sed Go eft ,cheructii giorai deil’aano fono Stazioni in Roma, come confta dalla claofola, che suo~ uamence fi merce al fae della Bolla: Adunque tutti i giorai dell'anoo, vificando ciaque Al- rari, fi guadagaaoo vindulgenze delle Scazio- ni di Roma; & efendo feorimence di graniffiné Autori , che tutti i giorai dell'anao é conceffa indulgenza plenaria alle Scaziout di Rema, az fiegue, chetutei i giorni G porta gusdegaarc indulgenza plenaria ia virea deHa Boila , vili- tando i cinque Aicari. Docirina , che fara di molto follieuo 2° Covtedori, pst fon caricar pn ae Te di Ce
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