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© $4 Trattato XVLI. Spiegodelle Propofiz, cond. da Alefandro VL aa4 Propefialone XXXII. Condannata ; ‘ Now @ exidente, che la confuetndine di non mans ‘giar ona, ¢ latticiny nella ah ma, 0b- blighi ° gictimamente introdotta.,, ha forza di legge, & obbliga ne! Foro della eofcienza ,come diff nel Tom. 1. delle Confer. Trat.3. Confer. 7. §. 3+ num. 17.€ 21.doue ‘gpd. S ita che Ja Seabird le- _ {piegai le condizioni, delle quali ha bifogno |2 ‘confuetudine per efer legge. 199. Dieo primicramente 3 Che é eof exi- ‘dente , che obbliga la confaerudine di A smangiar ona , ne lacticinij nella Quarefimsa; & -Hi'dire Ul contrario @ il eafo condannaco in que- ta propofizions 32. perché quefta confuetudi- ne é di cofa onefta introdotca conatti yoion- tarij , ¢ riceuuta come obbligacoria nella Chie- fa di Dio dirempo immemorabile, & ha ructe le condizioni , che fono neceffaric alla confue. tudiae per effer legge , & obbligare: Aduoque ecnidence , che obbliga la confustudine di poo mangiar ova, ne lacticinij in Quarcfima; ¢ quantnague fiavero, che quéta propofizione in termini efpreffi non dica , quanco fis quef’ ae: fe fia leggiero, 6 jgraue; ha perd.da che ebbliga a peccaco morale: perché Ja legge in materia graue obblige 4 colpa mor- tale ; Aquila confuecudine legictima , qual’é quella di non mangiar oua, ne Iaccicinij ia Quarefima, ¢Jeges, & in materi2 grant; Adun- que ebbiica a colpa mortale . -200, Dico per fecondo, che noo fi condan- na quiildire, che non v'é precetco Ecclefiee fico che obblighi a non mangiar ous , ¢!aca ticinij oclla Qnarefima: come ben pronail N, R-P. Torrecilla fopra qacfla propofizione num. 19. & foquent. perché la propofiziouc condan- nara dictuag ,che non era enidence , che obbii- gafie la confutcudine @ non msnziar oue,e latcicinij in Quarefima: Sed ficeft ,“che non di. ciamo, che non vi fiz confuetndine , che obbii- gaaqueflo; apzi s'afferma, che quefta con- fuctudine cbbligaa colpa grauc; ¢ folo dicia. mo, che non fi condanna Yaffermare , ches queft’ebbligo non nafce da precetco Ecclefia- fticos Aduaque non fi condguna il dire , che “non v'e precetto Ecclefiaftico , che obblighi a non mangiare ova, né lacticinij in Quaretimas Quantnggue quefio non fi condanni qui: ha “pero da cenerhi , che v'e precetto Ecclefiattico, che obbliga a non mangiar ona, ne lacticinij in Quarefima : Torrecilla ibid. num. 25.¢ 26.. 293. Dico per terzo,, che né meno fi con- ‘danoa il Cire, che io aliri digiuni, fuori di Quareiima : ¥.g. Tempore , ¢ Vigilie di precec- fo, Bon fono proibici ia Spagna j laccicinij, né dine. ei ae per legge, aé per con{uetudiae + led Tote cilla num. 70, laragioue,¢ gperche la prop zione coodzanace pariaua, della Qua efi Sed fic eft, che, la nofra opinions nomp della Quarefima, , ma dedigivai ons Qu fefima: Adunquesen fi.condzana i! dirsye ne’ diginni faori di Quarefima nan veg zione in Spagna, che vitcii) mangian o né latcicinlj ,.aé per legge» ne bahia: 7 sig ERNE LARA RASTER ANTS 203. Dico per quarto, che falfa V' * ne, chedice, che acile Bomeniche Qu refima fi ponno maagiar eua,'¢ laccicinijf la Bolla, ¢ tefta. vircualmcate condanpaca, qnancungue nooo fj efprefamente. Tor cilla jupra num. 31. la ragione di aon eft efpreflamence.¢ , perche la condannazione a la delia Quarchima ; Sed fice che quetaep nion¢ non parila della Quarefima, ma di Domeniche d'cfl2 : quali noagindicagog quadragefimali quelli, che deal opinione: Aduaguc non fi condanaa efprell mente l'opinions »che dice , che nelle Dome che.della Quarcfima fi ponoe masgias oua, lacticiaij fenza Bolle: Né io aflento. oa fta opinione, ¢ folo tengo per.veralac ria, che dice, che. nelie. Domeniche della refima neofi ponno mangiar ona, nij {feoza Bolla :.perché la Sacra Cos oa ne del San’ Vficio., .e quella dell It mandarona, chefi coglicie da +n libre! tenza, che permetteua mangiare icaza Ba oua, ¢lacticlaij nelle Domeniche,di,Qaz i come teftifica Diana part, 10. Trate UkeThe: ¢ Torrecilla vbifupra num. 32. ca Da done siinferifce, che , quascunque® fi condaoni_ |" affermare ,. che gli Reclefiall ponno, fenza la Bolla. de’ lacticiai) , mang nelle Domeniche. di. Quarefima;¢ aclla nica delle Palme, pigilando quefta, Bolla;ae ha pero da cenerh quc‘ta opiaionse Po qasatusque non fia qai condasnata ,, ragione decca nel oumere precedence . 203. Dico.per.quioto., che.n¢ meno Ge daana l'opiaione,, che dice, che i poueri ¢ at dichi, che non hanno Balla, ponao mat in Quarefima { refi dui de’ laccicinij 3 che au zano dalle meafe.di quelli, che a¢ mangial co'l priuilegio della Bolla, quando a a’ decci poucri qucfti avanzi; Né fi ce dian il dire, che i Coucadioi, 6 alera aecell 6 quelli, che fuco in viaggio, poano fe 2 - Bolla mangiar oclla Quarctima oua,¢ ‘i, njj , quande soa hanno altra viuanda, pee vo pafto compccence per il loro foteatuenl 6 fati¢a : Leandro del Sacramento part. 3+ ra §-difP.3-4- B5+ qe 16. € 9:17, Si arora queke epinioni noo {ono cosdannaie ; pei! in ¢fi¢ non s‘afferma, che aon ebbliga la {uscudine di mangiar ous, ¢ nia Qa re it " A

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