BCCPAM000545-3-09000000000000

140. Dice primicramente , quello, che dice- na la propofizione condannara cra , ‘che il Pa. - drove , 6 Electore del Beneficio pottna fenza— : optrare contro la giuftizia , daril Beneficio per - danaro ;¢ G fondana in quefto , che non efige- | na il danaro per il Beneficio , ma per I'veile, che il tal Beneficio epporcsua al Beneficiato ; ¢ per- che nen era obbligato i] Padrone a dare a ca] perfona i! Beneficio , ma che poteua liberamen- te darle a chi gli piacefle; ¢ che perdarloa guefta perfona dererminatay alls quale voa aun obbligo., poteva pigliare decta pecu- gliare incereffle per quello, che non é fuo: Ace -« qui P'vtile cemporale del Beoeficio ndh é de! Pa- ‘drone , che pofla godcrio : Adunqué non pug- pigliar iscerefle per quelJo ; V’altro yqhanrun. que i) Padrone non fig obbligaco a-dare il Be- - neficio alla tal perfona decerminata; € perd necefiitato , & cbbligatoa darlo ad alcuno; Adubque non pud riceuere incerefie per darlo a quefto parcicolare , perché quefto fara wende. Fe jagrazia, 141, Dico per fecondo , che, quantunque elie: propofizione condarieete non fi diceva ; fe eta fimonia, 6 lafciaua d’eflerla , dare i Be- neficio per pecunia, ma che folo effermaua, - che quefto non era contro la giuftizia ; perd ha da ditGi, che non folo é contro la ginfizia, m2 anche ‘Simonia, almeno di dritto vmanoi ; i! dare il Beneficio per interefe; Ica Torrecilla fopra quefta propofizione 2%. num.142. perché : perlegge vmana fi proibifce come Simoniala. rectzzione della pecania per caufa-de’ Bencficij Ecciefiattici: Aduaque {ara Simonia , almeno contre Ja legge vmana, fe il Padrone non da gratis il Bentficio 3 ma riceue per effo preze ZOe 1430) Dico per cerzo, ch’eflendo Simonia, - & optrando contro ja winfizia quello, che ri- ceue prezzo , per dar il Beneticio, ¢ obbligato a rckitwire quel prezzo, che ha ziceuuto , per- che non ha titolo alcuno, per ricenerlo; quele lo, che non ha alcun cicolo, per ricenere l’al- trai, dene reftieuirlo s Aduoque quello, che ticeue preazo per dar il Bzneficio , deue retti- thirlo : B quantunque alcuni vogiiaag , che guttio abbia da reRicuirfi al medemo , che dic. - &¢ il danaro, fe i] Giudice non dichiara per feacen2a altro; il veropers ¢, che ha da refti- tuirfi alg Chiefas Vide Bafeum Perb, Simonia 7, uum. 1. perché in cattigo della Simonia , aila quale-cooperd quello, che diede i] prezzo,é ptinaco della facolca di eee > ¢ riceuere Getto daoaro. 443. Dico per quarto, cis non fi dontitite - sdoonen » bé Contro la gifftizia quello, che jucic pigiiar per le Bolit, 6 Sigillo , quando ft oa 8 tole’ ™ Benes Me ae quando » pias il che eutto fi condanna per pracica- mente improbabile 5 perché niugo pud pi- -°> aii of 22 ae 492 Trattato XV I+Spiega delle Propofig. Cond. ds Aleffandro 4 nella permucazione de] Benéficlo firif aucorica de] Superiore qualche penfio che aueua pit piogue rendica; ne al; cafj, che riferij vella ts partedi quelta Prag Io. num. 174. & fequent. pag.238. perc quefti cafi fono molto dinerfi da¢ conrenena la 85 eo 23. che g dgnoz, Propofizione Xxt ye Condon Bob in Quel » che traferedifce il digivna Ecce quale ¢ ebbligato , nom pecea mortal afi no'l fa peridifprezzo yd diful , pon weal it foggettare a preetice éaun Ee fa cercitlima, ¢ di Fede 5.¢ My 144 S Vippodgo pelanedleneets i Chiefa v’é porefta, per: gi » che obblighino a colpa graue,¢ che dé vi fono molte leggi Ecclefiattiche impone y obbligano a peccato morrale; € quali co -gloni fi ricerchine , accioctieé \obblighin opuo vedere nellé Confer. parte ta Tn 3- G+ It. num. 2. Suppongo per feca quello, che trafgredifce }3 Icgge EccleGi is che obbliga a.peecato mortale , pecca mence , quancungue non la cralgreifea pel prezzo: come diffi nelle mie Confer, ibi s.echeil peccato veniale ex Senere [ua adefler morcale ex accidents; mecce per difprezzo: della legge ; om¢ au infegnai nelle Confer. Trat, 2. Sethe qe Confer, Sel. num. 7 bea 145. Dico ptimigramence ; quello, ch’ . do obbligaco al digiuao, lo cralgredifec / punque non fia per difprezzo, né difubl né pernon volerfi foggectare al pree »¢a mortalmeance y & il dire il contrario ei -coadannato io quefa propofiziones lar @ perche le leggi EccleGiatiche induce bligo di péccato mortale , quaodo lag graue,¢l'incenzione del Legisigtoreé dol gere acolpa morcals: Sed fic ef »che il di no é€ materia grauc, cia Chielaloc con intenzjone d’obbligare a peccaro mal fecondo che conlta dali’ vfo , & incellige tmane de’ Fedeli: Adungque il: dieluaeel a ptccaco mortale: Acqui quello ;chett difce vna legge , che obbiigs a ReSCaND s le 5 pecca grauemeance, quancunqaee \ gredifca per difpiezzo , o¢ difubbidi per aon voleri foggetcare al paectthdre d que pecca graucmence quello, ch’ef *bligato al digiuno , lo wsahonediionil z ‘tunque fia {euza difprezeo , ne per¢ dienza,ne per: hoa voleri foggucaeal COeeO «146, ‘Dicd perfeconda,. cheno Bano lopinicny cht fcufano dal digiws ¥ oP re Ea a a lalla Seer are

RkJQdWJsaXNoZXIy NDA3MTIz