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Le Propofizione X XI. Condannata: - ga ptrfona;& il dire il contratio, é oggi im. probabile ; falfo , ¢ fcandalofo, e come tale condannato ;¢ con molca ragione ; perche le azioni perfonali non ponno fodisfarG per cerza s Sed fic e& , che il recirare ij Divino Vilicio éazione perfonale : Adunque non pud AModisfare per terza perfona i] Beneficiaro , 6 quello , che ha Capeliania collatiua , quaotua- que Ga occupato ne’ fiudij, fia nelle Vaiuerfica, din cafe propria . 335. Dico per fecendo 5 cutre |e volee, che i) Beneficiato é fcnfaro legittimamente dall’ob- bligo di recicare ’ ¥ficio Diuino per infermita, 6 alcro gino impedimento , non operera con. cro quetto Decreco d’Aleflandro Vil. quaotun. . que oon recici per fe , ne per alcri sia ragione é, perche ia propofizione condanaaca diceua. che io ftudio era caufa bafanre . accio il B:neficia- ro lafciafle di recicare !' Vifficio Diuino per fe | fieflo; & io non dico queiio, ma cht none obbligaro a recicare , occorrendo legittimo im- ptdimento: E cosi non fi condanua il dire, che é {cufaro dal recitare quello , che ha da leg. _ gere controutrfie: Ee i Confeffori, ¢ Predica- tori, che pon ponno lafcizre la predica, née _ confeflioai, né differirle ad sitrocempo: Sic - Torrecilla nelle Confult. Trat. 4. Confult. :0.n. - 18. ¢ 20. Né meno fi condanna l’opinione, ch: . dice, che nelle: Religioni pud il fuo Prelato » per caufa dello ftadio commurate a’ Leccori Pp Vilicio Dinino in ferte Salmi, Serre Pacer / Nofter, ¢ due Credo y Torrecilla ibid. nui. STs: >* : 136. Dico per terzo , che, quantunque paia, - che nella propo&zione condanonaca non fi parla dell’obbligo di refticuire i fructi , che incorre il . Beoeficiato , 6 Czpellano , che per ftudiare oon recica per fe Reflo , ma fa recicare da alcri : poi- ghé la propofizione condannata diceua , che _ quefio tale fodisfa al fuo obbligoril che pud . intenderfi, che cé peccana, n¢ era cbbligato “areftitwire ;¢ pud condannar{i folo ia quanto -adire , che non peccaua , ¢ non ia quanto, che -non fofle obbligaro a refticuire; ha peroda qirfi, che il Bentficiato , che per caufa de’ fta- dij recica per alcti, non folo pecca, ma che ao- he ¢ obbligaco a reflituire i iructi:laragione -@,perché fono confeguenci i! dire , il Beach. ciato pecca non recitando: Aduogue il Beae- ficiato € obbligaco a refticuire {i fruccis Sub{n- mo: Sed fic eft, che ii Bencficiato, che per cauta de’ Rtudij fa recicare da altri , ¢ cerco, che pecca: Adunque anco fara certo, che é obbli- ~ gato arefiicuire, : Dices: Quello, che ba vn debico né refta libtro, fe alcriin {uo lnogo fodisfa al credicore: adungue fe il debico, che ha il Beneficiaco di recitare , lo fodisfa altri per lui , reftera libero dalla refliengione « Rifpondo , che , fe il debito @icale, Gi potra fodisfare per yn’alcro cerz0; s ou 49 E ma fe ildebiroé perfonale, 90a G fodisftra ia quefto medo; ¢ come il debirg di recirare il Di- uino Vfficio é perfonale; da qui¢, che aon & fodisfa , n¢ libera dall’obbjigo della retticuzio- He , quantungue fi reciti per cerza perfona. Propofizione XXII, Condannata + Noné contro la giuftizia, won dare gratisi Benes ficy Ecclefialtici s perche qnello , che da detti Benefici , interuevendoui il danare, now l'ef- £e; perché da il Beueficio, ma per Vemo- oa temporale', che non era obbligato athe ; 137: Vppoogo primieramente , che il Be- neficio Ecclefiaft,co, Ef ius perpe- tuum pevcipiendi fru€lus ex bonis Becle- fiafticis , ob aliquod Officium Spirituale auGoritate Ecclefic conflisutum ; di modo che nel Beatficio Eccieiaftico G@ confiderano tre cofe ; La/prima, lobbligo . che il Beaeficiato ha a qualche fan. zione, 6 miniftero Spirienale : la feconda il dritto , che ha di riceuere i fracci da’ beoi Eco cieGhaflicise la cerza, i medemi frneei,¢ beni Eccleiattici: quefti foo cofe meré cemporali, ¢ cos] pud riceuerfi prezzo per effi fenza pecca. to di Simonias per il dritco Spiricuale del Benes ficio , {e fi riceue cofa cemporale , fara Simos nia ex jsre Diuine ; ¢ {ce Griceue per il dritco di ticeucre ibeni Ecclefiaftici, lo fara ex iure bu. MANO 138. Suppongo per f{econdo, che il Benefi- cio vno ¢ Curaco, ¢ l'alere femplice ¢ i Curato €,quelio, che ha anneflo il carico dell’aaime :il {emplice € quello, che aon ha anneflo quett' oncre, ma quello di dire l'Ore Canoniche , cele- braralcuoe Mefle , 6 affifere al Coro , fecondo la foadazione di tal Beneficio. Anche pud il Bsnificio efler fimpliciter Titolare; € queiio, che fida in titolo perpetuo , non pnd cogiierfi fenza grauc caufa : 6 pud eficre manuale,a ad nutum, che pud cogliere il Pedrone, O Pres lato. 139. Suppoogo per terzo., che il B:ne. ficio pus acquifterfi per prefeacazione , clezzio- ne , collazion¢, 6 rcfignazione : Quando il Pa. drone prefenca qualche perfona per il Benefi- cio, il modo co'l quale doppa il Superiore lo cooterifce, fi chiama infticazione ; quando it Beackicio fi da per siezzione , fi chigma confir- mazzione i] modo, co'l quale il Superiore vi concorres ¢ quando apparcieae al Veicouo , 6. Prelaco Ecclefiaftico dar il Beneficio., feaza, che preceda prefentazione, d clezzione, il mo- do, co'l quale lo confsrifce, & chiama colia- zione . Permutazione ¢ , quando rn Bensficio, (i da per vo’alero , coo aucorita del Superiore. legiccimo 3 ¢ refignazions ¢, quando coa.aute- rica de! Superiore fi cede il Beneficio a fanor- dala perfona, = Qa Rico,
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