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*\ - Propofixione XV I. Condannata. qoque ten fofle approvato dail’ Ordinario, pe suetic liseoga fua d’vdixe confeffioni ; ¢ con ragione ficondanna per improbabile queftas opiviene 2 perché; quanrungue aoricamente illus incap. fins de panit. & remif. concedea Preleci facolta deleggerG. per fuo Confeffores il Sacerdore femplice , efizndo docco, & idoneo; 4 Patrochi pero non vengono con nom: di Pre- jatis Aduagne non ponno godere di quefta fa- colta ne pondo eleggerfi per loro Conf:flores ilSaserdoce f{emplice, quantunque quefo fig Doctore , Leccore, Liceuziaco , gradvato in» Teologia ,.6 Canoni , 0 infigne Predicarore, poiché aachequefti hanno neceffica di licenza, «#commifiions; dal Vefcouo , per vdire confef- fioni;-comedice con Eariquez , Suzrez , Co- -pioch , Rodriguez , Fagundez , & altri Barbofe de pot. Epifs parts 2. alleg. 35. num. 14. € con al- tri, dice lo fteflo nelle Colettance fopra il cap. 1 5: fitato del Concihe; num 3.€ num. io. 105, Dicoper fecondo , quantunque cons Prado fenga Torrecilla nelle Coufult., Trat. 2, confuls. 1. num. $4. pag.'99. della [econda impref- fioue; che quefta condannazione non s’intende, ne'comprends i Vefconi, & alcri Preiati. che havno carico d’anime ;: il che fa opiaione di Villalobos nella Somma Tom. 1. Trat. 9. diffic, 55: num. 4..Ceriolano, Vaiero, & alti, che » cita Diana, part, 3. Trat, 2. vefol. 3; i) conera- 1.0 perd ceagono Suarez, Azorio. Filivcio, Ma- gila, Molfefie, & altri, che cola cita Diana, sonioch, Fagundez, & alcri, che cica, ¢ fie. gue Barbola de poreft. Epifcop. part. 2. alleg. 25. gum 24sLo tteflo fence con Lugo , & alcri, il _medeimo Barbola in Concil, Trident. Seff.23. “£42. 45. de reform. num. 20; il che ba da giudi- ¢arfi per yero., per auerio cosi decifo Gregorio ALLL. ¢1aSacta.Coogregazione, come ceitifi- ¢ano Diana, ¢ Barbofa loco citato . ices I Vefcouo pud dare a} Sacerdores Aeniplice, quantuogue gon fia {uo fuddito, fa- folta di coafetlar le fue pecore : Adunque anche fi potra contedare daetlo : Rifpoado: diktia- Sue lancecedcnres pud dargli licenga di con- - felar ie fue pecore » approuandolo prima , a Bindicandola idento in qualche altro modo, touedes non aprouandolo , n¢ giudicandolo daltro mode idonco:, nego l’aacecedente , ¢ diftinguo i} ooafegucnre nel medemo modo. Contra, Lamedeme Coofcflioney che fa il- Velcouo co'| Sacerdote femplice , € virewale ap- ? prouazions : Adungge &c. diktinguo-l’aatece- Gente; la medema confeflione ¢ vircuale appro- uazione, feil Velcauo lota, giudicando ido- neo il Sacerdore (¢mplice per Coafefore , am- metco i'ancecedente ;: {¢.no’l fa in queho modo, ' nego l’antecedcace 5 :perche il Coociio nel cap. 35«-citatodice , che idaneus® iadicetar ; ¢ HO’) giu- dicando per calc , oon gli ped dare , BE appro- ‘Pazione, nd giurifdizionc, come rifoiue Barbo- tT : 485° {a fopra quefto Luogo del Concilio faim. 33. 106. Dico perretzo , che in quefto Decreto- d’Alefsaadro VII. aon G condanns il dire , che” il Religiofo, che ¢ Parrocho di qualche Parrots hia, che ha Parrochiani fecolari , pots dili- ceaza del fuo Prelato cleggerGi per Confefgore va Sacerdore femplice , non approuaro dal Veleouo ; perché la propofizione condannata coocedeua facoled al Beneficiato , per caufla delia Cura d’eleggerGi per Confefsore i! Sacer- dore fearplice : Sed fic eft , che la noftra opinio- ne noo concede quefta facoled per caufa della Cura, ma per auer dal fuo Prelaco licenza di confefsarfi dal Sacerdote femplice: Adunqae non refta comprefo in quefta condanazione il dire, che pofse il Religiofo , che ha qualche Cura Parrochiale , confe(sarfi di licenza del fue Prelato dal Sacerdore femplice , Vedafi di fopra nel num. 86 107. Dico per quarto, che n¢ menofi con- danna jn quefto Decrero il dire, che i Pretati Regolari: v.g. Generali, Prouinciali , Priori, Guardiani, &¢. poflino eleggerfi per loro Cons feflore , e dar'commiffi one a] Sacerdore fempli- ce loro Suddico , accid li afsolua: perchéla propofizione ¢ondaonaca parla di quelli, che hanuo B:neficio Curato: Sed fic eft , chein ri- gote non ¢ Bineficio Curato i! Generalaco, Prouincialato , Priorato, &c. Aduaque non fi condannera, che i Generali, Provinciali, Prioe ti, Guardiani, &c. poflino eleggerfi perlo- ro Confelsore i} Sacerdote femplice loro Sad« dito , 108, -Dico per quinco , che , quaotunque fia probabils l’opinjone , che dice , che quello, che - @ appronsro in ¢n Vefcouaro; polsa if ¢n’al- reovefser clertoi per Confefsore in virtd dellas Bolla; ¢ vid opinions , che coticede lo ttefso a quello , che lafeid. 1a. Cura dell’anime , che aue~ néauanti ;aou ptrd per quefte porra vo Cu. réto\ per ragione della faa Cura ,coofels wi da quello, che@'{olo approuato in alcro Vel- couato ,né dal Parroco, cht 1a{cid 'Vilicio Curaro: la ragione ¢, che da quefto Decreto da" Alefsandro confta , che il Parroco a0 ec priuilegio d'elegger Confefsore chi waole,c che @ coacefge a° Prelaci nel cap. feng titato: Adunque , nou auendo altro privilegio , aoa pottanno eleggere il Conf:fsore, che non @ approuato nel fuo Vefcouato , 6 non ha ar- twale gidrisdigigne: Acqui, quello che foloe approvatoin altro Vefcouaco, 6 cefsé dalla Cura, non ha ateuale giurifdizione : Adunque - non potra tleggetio per faa” Confefsore il Par: rdco « a 109. Dita pet fefto ; I Prelati Regolari non ponno confefgarei Secolari , quaatunqut jo Sacerdoti , {¢ Rf hanno l’approuazione dell’ Ordinario. Si proua: perché i Prelati Rego- lari , n¢ coge Prelaci, n¢ come Regolarf _ a a

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