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se Propofizione IV Condaunata i... 469 poh efferni teftimonij ; che poffino per allora intenderla, quaccunque per fe porrebbe ca. pitti, fe vi fofiero chi cid vedeflero, ¢ compren. defiero. 25. Suppongoin fecondo iuogo, chel'ere- fia pud efiere poramence interna, & occulta fe , fenza manifeftarii con parole, 6 fegnj eferiori ,come s'e detro; E pud cere pura- meore cfteriore , fenza, che vi fia errore nell’ jorerno : %£. fe yoo, eReriormence dicefle , non é Chrifto Dio , credendo interiormenge , che lo fia: 6 pu cfere l’erefia. inceroa , & efteroa ine fieme , come quello, che credendo nel fuo ani- mo , che Chriflo non ¢ huomo vero, l’affzrma colle parole s Quefio fuppofto , 26, Dico primicramence , che dall’srefia in- terna, & occulka per fe ponno aflolucre, non folo i Prelati Regolarj , ma anche qualfivoglia Confellore appronato dal!’Ordinatio , quan- tungue fia fenza il priniicgio delia Bolla; 8 comune, ¢ fi prowa; perche per l'erclia interna, ¢ per fe oceulca non $incorre in fcomunica , n¢ ¢ tal peccato riferuato: Adungne pocraafol- nerla qualGiuoglia,Confeflore appronaco ; Si prona l'ancecedence perche la Chiefa oon ti- ferua, me mecre ceofure fopra gli actiiocernis Adungus Perefia interna, né ¢ riferuaca , ne per efla s'incorre la fcomunica : Si prova |’an- recedente ; La Chiefa non riferua, ne puvilce con cenfure quelio , che non pud conolcere , ue gindicare ; Sed fic eft, che noo pud cono- {cere ,né giudicare gli atci inceroi: Adunque non li riferug , o¢ mecce fopra d’ effi cen. ure, : 27. Dico per fecondo, che pud efier affo- luco da qualfuoglia Confeflor approuato dall’ Ordiaario quello , ch’efternamence. diffe parol¢ ercticali, non auendo nell'interno errore coarra la fede, {enza concranenire a quefta Degreco d’ Alicfandro , n¢ alla promulgazione della Bolla delia Cena: Ja ragione é, perche la ceafara, ¢ rileruazione ¢ del _peccato d'erelia ; Sed fic ef, che non ¢ erefia quando fi dicono parole ere- ticali , nop auendo gell’animo error alcuno contro la fede; Adunque in queiiocafo aon» incorre la fcompvica, o¢ rifernazions: ja mi- nor fi proua ; perch¢ I'erefia eft error pertinax, oc. Sed fic eft, che nel nofiro cafo aon v'e cr- rore » Adunque o¢ meno er¢fia: Adunque oon far cafo riferuato, o¢ s'incorrera la {comuni- ca, ¢pocrd aiolyeria nel foro della colcicuza gnalfivoglia Confefor approuaco , quaucaa- _ que nel foro efteriore porta ciicr caftigaco dal Tribunale cel’inquifizione quello, che dicefle ‘parole ereticali fenza error’ incerno : fi limica la noftra conclufioney ia cafo che in qualche» Vefcouaro firiferuade a {e i] Vefcouo Vafolu- ‘zione delle parole erccicali {enza ¢rroriocerno, che in queito cafo non porrebbe afloluerfi das gualiinogiia Confeflor approuaco » cecetcg f fofe per il prinilegio della Cruciaca . 28, Dico per rerzo, che i Prelari Rey non ponno affolucre i Secolari nel foro cofcienza dall’erefia occulta per accidens ; & il contrario éi! cafo condannato nella. 4. Propoe fiz. Popinione contraria, che dice Filgucira cons. Pontific, pag. $08.l’afleri Leandro el. Sacr, Part. 4- T rat, a» difp. 17. 9-75- Allegando. per efla i priuilegij d'Alefandro IV. ¢ Vi. di Gres Sorio X(IL & VrbanolV. ma ogg) ¢.gid im~ probabile, ¢. praticamence. falfa ; ¢ fi dene afe fermare , come cofa certa, che dal peccato dell’, erefia eerna,, quantungue fia per accidens oc- cuica, noo ponao. affolucre.i Secolari uel.foro della cofcienza i Prelaci Regolari , ma che quee fo tocca , & appasciene al Sommo Ponzeficey; & ia Spagna ag!’ Loquificori, & 4 quelli, ches aucranno dz! loro Tribunale {peciale facolea d’ affolusrlo . & aaco Leandro del ,Sacr. quajt. 78. pofe a quefta opinione Ja limicazione , che. dird ne 39. in fine. 29. Dico pes. quarto, che in quefto Decreto d'Aleandro VII. non G condanaa il dire , che i Prelaci Regolari ponao afoluere i lor Suddiei nel foro della cofcienza dall'erefia occulca per accidens :1@ qual’opinions afitii Syarezde Re- Lig. Tom.4. lib. 2 cap. 21. num 10,€ Porcel in dub. Regul. verb. Harchs , num. 10. >riferifce yo Priuilegio conceGio da Alefaadro VII. a? Prelae ri de’Minozi per quetto cffecto ;/a medema fen- tenza afierirono Sou{z, Peirinc, ¢ Giouanai Martio¢z di Prado, apud Filgucram vbi fupra pag. 411. §. Plures. € che noo ¢ condgonaca guetta opiaione , l'afferma il N. R. P, Torrecile la ntila {piegazions di quefta propofiz. 4. mum. 4- EG prona, perché la propofizione coadzanas ta parlaua d'afloluere i Secolari dall'crefia ace culta: Acqui quefta opisione gon patia d’afe {-lvere i Secolari , mai Religioi Suddicis Aduagu¢ 000 ¢ condannaca in quefto Decreto opinions ,. che dicena, ch: poceuano i Prelati R:golati afloluere i loro Suddici dall'ercfia oc- culca; ma, quaorungne O00 fia condannara per per gueito Decreto , deue aff:rmarhi come cols certa, che i Prelaci Regolari non posao far guciios ita Diana part, 1, Trate § refol. 0 Lumbier num, 724. Filgueira nel luogo cit. pag. 413-8. Sed bij Torrecilla obi fupras Perche il jl Sacro Tribunale dell’ [nquifizione di Spagna ha piiuilsgio geacrale , che rigoca , in quanto a quefto , i Priuileggij de’Regolari; come dice Leandro del Sacr, p. 4+ Trate 2 difp. 17+ e 78. 4 30. Madabirera alcuno, fei Prelaci Regos lari, & alcei Religiofi Mendicaati , ¢ quelli, che parcicipano de‘loro priuilegij, pocraaao per -alcea via faluare, il pocer’affoluere nel foro la cofcienza i Secolari dall’erefia occulca accidens ; ¢ la ragione di dubicareé, perche ¢ opinions di Enriquez, Nauarro , rama 9 4
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