BCCPAM000545-3-09000000000000
468 Trattato XV II. Spiego délle Propofiz, Condida dl Jandy a ne fi da effi vedura , ¢ rolleraca ? 11 Padre Bma- huele Filgueira nel luogo Cicato , pag. 103. §. Sed contrariam, tiene, che pili non ponno i Vefcoui affoluere da’ cal detla Bolla della Ce- Da, quantungue fijno occulti; e confeguence- mente , che non folo f condanna il dire , che Yopiniooe , che li fauoriua , fa vedota , ¢ colle- rata da’ Cardinali . ma che anco G condanna i! dire, che ponno afsoluere i Vefcoui da quetti cai: I! R.P.M. Lumbicr Tom, 2.”.720- pag. ( mihi) 526. 2ff:rma , che hnomini dorti fono ftati di patere che in vigote della frafe , efsen- do di ftrecta inierprecazione , per efser condan- nazione , folo rena condannata quelle parce dei vifa’, & tolcrata cit : Beil derco P. Lumbicr, qvantungoe psia inclinia quefto ; perd, per il giufto timore della condannazione, aon ardi- ice rifoluerio: || M.R.P. Fr. Marciano di Torre- cilla nell efame de’ V efconi Trat, 1.9. 1. Se. 2. dific. 2. n. 21. @ feq. iniegna, che foto fi con- dana quella parce della propof zione , che dice Vifa @ tolleratach;e¢ cita per la fua opinione il P. Macteo di Moia. 22. Dico primieremente , che tengo per molto probabile con Torrecilia, che is quefta prepebzione con fi condanni falcem expreise Ja prima parce ,che dice efser lecite a’ Velccui afsolucre da’ caGi della’ B lla della Cena, quan- do fono oceulti; benche il centratio tj il vero, lo ficuro , & il certo 5; ma che {olo fi condanni i] dire, che quefia apipione ft veduca ,¢ colle- rata ne! Conciflaro della Sacta Congrepazione degli Eminentifimi Cardinati. $i proa ; ptr- ché quefta condznnazione ¢ di Rtrecra interpres tazione. & ha da riftriogerfi, ¢ non dilatuarfi, né ampliarfi: Adunque ‘ha da dirfi. chenon comprende la condannazione le duc parci della propofizione, ma voz folo: I'altro , perché& falua il fenfo della propofizione , diceado , che folo s’eftendea quello, che afferma la copula privcipale di quetta propofi zione: Sed fic eft, che la copola principale€ quella , che dice, che fd veduca , €colleraca Popinionc: Adunque di- cendo , che folo condanna i! dire , che {g vedu- ‘ta, ¢ tollerata l'opinione > 6 faiua il {cafo della copula principale: lalcro , perché noo abbia- mo da penfare, ehe la facoica , che yo Coocilio Generale si grave, venerabile » & applaudico nella Chiefa, qual'e quello di Trenco , voglia derogario il Pontefice nella Bolia della Cena, & Aicifandro VII, in queftu Decrcto , non ta- cendo menzione efprefsa della tal facolca ; 5 CO- me lo noté Pietro di Ledefma part. 2. T rat. 1. cap. 6. diffic.7. § A Quefla, pag.( mibi ) 36. WAdurgue auercmo da dire , che oon fi maaan. Da gucita opicione, che concede a’ Vefcoui ‘facoka Malsciucre da’ cafi occult: delie Buila dciia Cena , wa che jolo fi condanna !affci wa- ¢, che quetta opinione id veduta , ¢ roiicraca tila Sacrs Cougregazious degii Emineacitums ‘Z'Prelati Regolari ponno’ nel Foro’ della cof “pon crede, che nel Sanciffimo Sacram “fi dice l'erefia, quando. concepuro neil" ‘fi troua fola voa periona , € credendds Cardroali. 23. Dico per fecondo, chee einen of danaaildire éhe ponno Cou vai dalOrdinario , 2f-luere ia vired del uilegio deila Crociara j peoitenti da’ ¢ ti della Bolla della Cena , ftoties’’ one diffi nella t: part. della Prat. wel lmogo citato,’ 12.¢l'afferma per probabileif? Ea ea. della Concezione de Panit, a 6. 9. 819.¢$20.efiproua perch per jl prial delia Cruciata ponno i Conftferi appr dal Ordinario ; efivlucre roties.; quoties, da rifervaci a’ Vefcoui , come s'é detto neil 22.¢ 23. Adunque da’ cefi occulti ice delia Cena, potranne afolucre toties, qué in vircd della Craciata i Confeflori approi dal!’Ordinario . R: Propofizione IV. Condannata ’ de Za affoluere qualfiuoglia Secolare dal? fia occulta, e dalla Scomunica ry corfae 24. S Vppongo primicramente, per if Ry lige: z# di quefta propofizion #7 ‘cretia pup eflere’ occulea pe occuits per accitens: Occulta pee Me fi ritiens folo a¢il'inceroo qualche affen tro lz F-de,e non fi maoifefta con parole, fegui {pr fh ; & anche é occulta perfes@ do dali'error interno. nafcono alcune pi figai difpsraci , che nog hanae con nef co’l detco errere: v.g. oon credeé vow per ‘che Chrifto Signor Nottro fia huomo , &at do queft’ erefia nell’ interno, beftemmiag efterao , dicendo, per la vitadi Chrito y il Capo di Giestt Chritto ; queita é erefi pe occulta, poiché quefte parole non fo 10 manifeftaciue di ‘quell’errore: E fe quello Chritto , & in {egoo di quelto § (pura Chicfa , per quetta azione , 6 fegno , n0 cela {ua erelia manifefta, ma occultap poiche lo fpucare in Chiefa noo ere mavifettativo dell’ereha: Occulta per at qualche errore contro la Fide, fi pre , efteriormente id qualche patola, 6 fegat ‘ex feha conneflivae con “queil’errore § dicono petro queke parole avanti ad Chrifto noa fia’huomo , 6 che non moti clieriurmence ; Caritto non pao i Dv huomo ;¢f¢ «ra Dio, n00 poceud mon credeado , che ac] Saacitfimo sacramento v’é Gicsu Chriito , ave fa rivercu2e all cunlacrata , quando fi alza 5 in queda Gal fia c chteroa ,€ ara uccuica per. acerden
Made with FlippingBook
RkJQdWJsaXNoZXIy NDA3MTIz