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Propofrione III. Condannata. ghé @fiello; che sfidd; intencaua dare al fuo competicore la morte , ( non G barrena: Adun- que per difendere Ja {ua propria vita , gli fara lecito accettare la sfida: Quefta dottrina perd ha da incenderfi feruato moderamine inculpate sotela; cloé, quando per alcro mezzo giufto non porsfle difendere la propria vita; ilche¢ tegola generale per ogni qua] voka occorre d’oftendere ’'aggrefore ingiuko , 16. Dico per terzo, che , quantunque pofia amerterficid, che dice Lumbier num, 718.& approua Totfrecilla fopra quefla propofizione.s @ Aleffandro ,n. 17. che é@ lecito fecundum fe i] duelio difimulatamente accordaro , cop con- dizione , ¢ ficurezza di non giongere a batterfi, rchéé gid auuifaca la Giuftizia, & haad impedirfi, feclufo !o f{candalo , ¢ mal’efempio; pero, guancunque quefto , come dico, con gueRe limitazioni potefle ammeccerfi {peculati- _ pamence, nella pracica giudico moralmecnres impoflibile, che non vi fis mal’cfempio : per. loché dicono , ¢ bene , quefi Aucori, che fi dee ne anche in quefto cafo difluadere la sfida_: Keno per il mal’efempio , l'alcro , perche pofli nell’occafione i comperitori , con molea facili- £4 ponno batterGi , & « fendere la Legge di Dio; Ma , quantnngque diamo , che quefo fia pecca- to mortal , non s‘incorrera in quefio cafo nel- ja fcomunica ; come difli nella 3. part. del'#» Prat. nel cap. 4. ¢itate: € lo tiene Lumbicr sod. Eravucerro, chenon folo incorrono nelia {Cow punicai medemiduelianci , ma anche i Padri- ni, ¢ quelli, che a bella pofla vanno a vedcrli, ¢ quelli, chead effi permetcovo le loro cere ,d campi per bacterfi, fecondo quello, che ho detco wel lnoge citato della ‘prima parte della Prat, Auuerto anche ,cheda queftz {comunica pud afoluerG in vircd de’ priuilegij della Bolla della ACruciatz , ¢ da’ Religiofi Mendicanti , come dice con altri Aucori, Torrecilla bi fupra , n- 46.47. ¢ l’anuertij anche nella 1. part. della mia Prat. al fine del cap. 4. citato . fecondo il lus antico. Ora perd non ponnojin Icalia per vo Decreco di Clem. 8.¢ Paolo Se Propofizione III. Condannata. La fentenza , che dice, che la Bolla della Cena folamente projbifce Vaffoluzione dallercfids ¢ da altri delitts , quando fono pubblici 5 ¢ che queflo non deroga alla facoltd del Concilio Tridentino , nel quale fi tratta de’ delist: oc- enlti: fi weduta, ¢ tollerata nel Concijiera della Sacra Congregazione degli Emuwmen- tifimi Cardiuali q 18 Luglio dell’ anno 1629, | a} Miglior inrelligenza di quefta pro- fizione , fuppongo primicra- taence , che iJ Concilio di Trento 467 Sef]. 24. cap. 6. de reform? Zoneede a’ Velcout facolca d'afloluere per f¢, 6 per il {uo Vicario, {pecialmente sominato » dajle cenfure rifernace aila Sede Apoftolica , quando s‘incerrono per Péccato occulco ;¢ rifperco al peccaco d'erehia li da facolea d’affoluerio per fe medemo, e nen per il Vicario. : 17. Suppoogo ia fecondo Juogo , che peril puiuilegio della Bolla delle Crnciaca fi da tacole ta d’afloluere nel Foro della cofcienza i Peni« tenti d2’ cafi riferuati a’ Velcoui: B chei Rea ligioGi mendicanci, ¢ gli altri, che participano de’ loro priuilegij, hanvo facolra d'agoluere i Secolsti da’ cali rifernaci per il lus comune a’ Vefcoui, quantunque non poffine affolue- re da’ rifcruaci per Jegge parcicolare da’ Yefcon bi medemi ; come dird dipoi nelle {piego della propofi zione 42, 19. Suppougo per cerzo, che nella Bolla, che fi pubblica ia Roma il Giouedi Sanco, ¢ che per quefto Gi chiama Bolla della Ceua, fi proibifce foro pena di fcomunica “es che ninno prefuma sffoluere dalle cenfare efla contenute, quantunque fijno Vefcoul, aleri Prelatis eccetco in articolo di morte, 0 ptt il Prinilegio della Cruciata, che concede poterfi afoluere da quefti cafi voa volea in vie ta, & wn’altrain morce. 20. Suppongo per quarco, che quefta cerza propofizione condennata diccua due cofer; I'vna, chee seid fi pocrebbero aflolucreicafi * della Bolla della Cena, quando fono occulci, non offante la proibizione , che in derta Bolla. fi fa ,che niuno pofla affoluerli;¢ confeguene temente, che potrebbero oggi i Vefcoui fer- vith della facolcd de] Concilio di Treato con- cefla uclia Sef. 24. di fopra cirsta, che lora permecreua afloluere da’derci cai occulri: Ll che afferirono Bannez , Nugno , Lorca, Pietro di Lede{fma, Granados, Rodriguez, Auila, Aragone, & altri molti, che cica Figueira in Cenfura Pontific. pag. 102. §. Ditendum cf :& oltre di quefto, che icaG della Bolla della Ce- na, quando fono occulrj , fi poreuano affoluc- re totics , qnoties, in virwnh della Cruciaca, ¢ de® privilegij de’ Mendjcantis |’altra cofa , che di- ceua la cerza propofizione condannata cra, che quefta opiaione , che permeccena la facolta d’afloluere da’cafi della Bolla della Ceng,quan- do crano occulri, fi veduca, ¢ colleraca nel Conciftoro della Congregazione degli Eminea. tiffimi Cardioali . 21. Eotra ora il dubbio : Se quefto Decrero d’Aleflandio Sectimo condanna I¢ duc parti, che conciene quefta propofizione , 6 folo vna? cio€ , fe condanna ii dire, che oggi f ponno aflolucr¢icaGidella Bolla della Ceua , quando fono occulti,e che quefta opioione fa vedura, e colleraca dagli Eminenciffimi Cardinali. Q° fe folo fi condanna il dire, che quefta opinio- Nog 2 oc
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