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| + G5 quefto ha da regolarfi a giudizio di prudence; perche im yma‘ mereanzia fi guadagoa moko, & in alcra poco ,¢ che la regola migliore é€ f2- re al prezzo. compnemeate introdorto {enza dolo. ; _» 37+ P. Anche m’accufo Padre, che ho an- cora venduro a pil alto prezzo Js mercanzie, che dano.a credenza, che quelle, che mi fi pa- guano a danaro concato , _C,. Pigliaua V-S. pid prezzo. folo per pea fare, che ¢ pid cRimsbile i) davaro prefence, ch¢ Vabfente 2 Perché quetto ticolo non é baftance, &€ condannaro da Innocenzo Xi. come ho decto ne] num. 35. _ »P.. Padre, io non vendeuo pid caro per que. Ro titolo, ma per le molre difficolea che {oao in rifcuocere , rifchio di perdere quello, che fi da ,.¢{pefe io ricupsrat il prezzo. . C. Concorrendoui guefte condizioni , aoa €illecico , n¢ € condannaco il veadere pid caro acredenza , che a danaro conrato: & il prez- zo giuflo, che portra pigliarG , per dar acre. denza la. mercanzia,é quello, che {enza dolo s’agginfta comunemence co’Mercanti. Sic Lum- bicr ibid. nam. 1557- @& feq. Veda aache il R, P. Torrecilla fupra, num, $3. feq. . $8. P. Cosianche m’accufo, Padre , che ef- fendofi accotdati ,¢ conucouci cucei i Mercanti di vendere cerca mercanzia al prezzo fommo, eche niuno Ia vendefle per meno, anch’io la wehdevo al medemo.prezzo fomme , in cui ef erzno conucouti. _ ae Quefio concerto , ¢ conuenzione , che fe- 24 Mercanci, ¢, ¢ fi. chiama monopolia. Efe foficro conuenuci. di vendere pit caro del giufto prezzo fommo,¢€ certo, che pecchereb- beso. grauemeoce , con obbligo di refticuire : & anche peccano contro Ja carica almeno, facen- onl monopolio conueozione di vendere cucti al pitzzofommo.,e non a meno; poiché con /queita coofederazione priuaco.i compratori di _poter comprarelemercanzie a pid buon mer- ato: Ii dubbio é, fe peccano contre |a ginitie _ ala, cou obbiigo di retticuire quelli , che fanae il monopolio , connenendo di yendere al prez- zo fommo, ¢rigorofo: U P. Cafpeafe Toms. TL rat. 19, de contract, diffe 4. Se. 15. num, 88. {tote con Rebello , ¢, Turriano , che in queito $30 fi pecca contro la ginttizia , con obbligo direRitnize; Il contratio cieac Booacina con ~ BEAT 00+ 2.difp. 3. de contra. 4. 2%» Pe Sete 2 Lo fitto {core con Aragon, Villalobos Tom.2. T rate 21.difice 47. num. 4. 39+, Queita feconda fentenza¢ probsbile ; _ ptrehe non é contro ja giuttizia i) vendere a _ prezzo giuko:Arqui il prezzo fommo della _ cola ¢ ginko : Adangue conuenendo i Mercan- spi divendere: al prezzo fommo , non operano _ ,gontroJa.ginftizia ; ¢ per confeguenza non {o- oho obbligaria rettituire; Cid non oftanterea- Gata ; Trattato XV. Diaitri Pattee V fficif particolarks alcune cofe per meno dell’infimo prezzo . P go per pid probaoiic 2 prima opinione; ps la liberta , che gli huomini hanno di comp a prezzo medio, & isfima le cole ,ef p eftimabilis: Sed fic eft, che nel monopolic conuenzione , che i. Mercanci fanno di ven le cofe folo al prezzo fommo , prinano mini della libercd di poterle ricrouare, prare 2 prezzo medio, & infima: Adun quefto monopolio li prigano d'vna cola di prezzo Acqui ¢ contra la giufizia ilp uare gli huomiai d'vnacofa eRimabile di pr 20: Adunque in gueflo cafo peccaao i Me caotj contro la giuttizia ; ¢ faranno @bblig: alla refticuzioge . 4 * Ma riguardo a V.S. tengo per pitt probabil ¢he , 909 ¢ffendo concorfo al monopolio ce quefti Mercanci, poré vendere al prezzo, | cui eff erano conuenuti, le mercanzie , fons le quali effi zueuaso facto 1a conuenzione: § Regivaldus , & alij apud Dianam part. 1.7; 8. refol. 24. !aragione é, perche V.S. vende: al prezzo corrences il prezzo corrente ¢il gi: fto prezzo: Aduugue V.S, vendeua a giud prezzo ; per alrra parce aon era concorloa pi nase ¢o'l mooopolio gii huomini della lor! bercd: Adunque pote molro bene conformar nel prezzo, cog quelli, che ausuano fatto, monopolio. as 40. V'évo'alerg force di monopolio ; & quando s'vnifcono alcuni Mercanti, & arriuac do qualche mercanzia , la pigliano entra inf me, per veoderia effi foli, ¢ nondar luogs che alcri poflano venderla; ¢ come nella vead ta, compra non eccedono I’equita del gine) flo prezzo, ne v’ é ferode, n¢ dolo; agi ; per probabile, che non fia contro la ginith zia guefto monopolio: Sic Calpeafis Jupras 41. P.M'accufo Padre , che per {pedir m glio alcune mercanzic, benché a prezzo gia to giurauo. che m’erano coftaco dicci , non elle domi coftate che otro , uae C. Inteodena V.S. per fe, ¢volena ni care colle parole, che gli erano coftaco ditc contando le {pefe del porto, ¢ fimando i rile & pericoli?. : P, Padre si © ; C. Pud il Mercanze fenza mentire vfare fibologia (non effendg iacerna) per occult la vericd 3 ¢ giurare , che quello, che glico otto , gli cotta dicci , contando le fpefe , ti, ¢ pericoli, co’ quali viene ad eftimarti la mercaozia: Cosi linfegoai nella pri della Prat, Trat. 40. fub num. 87. pag.2 43. P. M’accufo Padre, che ho cc ee Oe et tn ae la alls PORN dar il danaro anticipaco di molto cempo aia tie : C. E’ contratto molco vfato quellod il danaro ancicipaco nella compra d’alcune <i wb gE NNR Alc ARANDA ERY
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