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a tilly an i { ie i Ht $42 F partetd HP del inified; Ginkicig3), A a rquefto il Reo morife auacti; N¢ mesoe egolare il Confefore, che vedeado con buo- 9 difpoGzione il Reo, dice al Carnefice : Nia- no yv'impedifce che non fpceiarel votre Vffi- gio , che io gid hé fatto il mio: Vide Villglo- bosfupra num. 10. CF fequent. Ne incorre in ir- regolarita quello, che in generale infegoa ;al Carnefice come fi fail nodo , fi prepara il cep- po , quando guefto G fa , allorché non v'¢ Reo patticolare da A pntnink Né meno {ono irs olari quelli, che in compac vendono legna- fuol , & alcri inftromenti, quali foglioso vas, per caftigare i galliccerla fara’ pero irre golare quello, che fa la Forea , corda , 6 laccio , 6 ipada decerminatamence , per casi- gare qualche delinquente particolare: VedaGi Leandro dei Sacramento chi fupra qual, ote 93. € pencralroente :rtntto quello, che apparti¢- ne all'ireegolarica , che s'incorre ex defedls lenj- tatis . peeJ vederii i io. quefo Aurore, che lo no. ta molto di prepofito | nel luogo citato 5 difp. 7e per totam» CAPITOLO Xt Dell’ Efortazione , che il Confeffore dene fate a Min, Ari dG wufbizia . 11. . Grande di pelo, ¢ ftrectifima, é Vobbligazione . che ha V.S. mio Sigoore fulle {palle, Ha Dio al- gato in ceria Tubunaii , pst la conferuazione della Givftizia . difefa dell inpocenza , freno de’ vi2ij dichiarazions della verica . decifione del. la ragione » rimedio degli eccedi , ¢ riforma« zione de’ peccati, co’ quali lalicenziola aude-, cia de’ perduti figli de) Secolo , firibella.con- tro del Creatore, fcandalizzando il Mondo, ieguiccando il ]Buono , percurbaodo il Ginfto, {srueodo d'inciampo all’ anime ,¢ feminando la Z ania infernale della difcordia fra |e piance . vine de’ paciti¢i« E fe quelli , che pes lor’ Vfficio fono obbliga- ti a mancenere la pace, couferuare l'equita, bandire i) vizio, fomencare, & accrefcerele vind ,fono quelli, che fomentando licigi,¢ geantensada le liti_ meno. giulic, fono caufa di difcordie , cagionano repcori, bandifcono la pivtizia, peruercono la veritd , ficguono la talfira, l'inganno, la bugia, la frode ; & accie- catidalla peflione, picfi dalla cupidigia, di- pingono lingivttizia con colori dequitd , ver fiono Vipiquira co'l manco dejla ragione , & alla faceia dell'iniquica danno fembiance di ve. rita sche firagi? che percurbazioni# ¢ che mali non banno da fegnire da questi pregindiciali eccefli 3 quanto bene Vintele , ¢ quanto clegan- remente , ¢ veridicamence ii ponderd S, Cipria- no ls, 2. Epil. Epi: aad Donat, Forum (dice ii santo ) forsage wideatur immune: tllne acicm tuatm flefke , 7 plura dlic qua detefter Parera il Tribuaale vn Sacrarioy dit nel quale folo rifplende la Sancitd 5 a in quello. con qualche diligenza oa arcenzione , crowcrai, e vedrai, 0a - amare , ma errori. da deceftare.. 2 5% Profeguifce i] Sanco: Later leges. ip : quItMT , iter iuta peccater ; innoc ubi deffenaitur »referuatar . Sewit ine dentiam rabies , P micr tegas , pace rupta lyshus mougit infanure ! Qual aa ni che le leggi, che douerebbero di; & antemurale , per difendere la. viren quelle, che sabbracciano, ¢ f& ccino lega peccato: Che la Legge, che douerebbe ¢ Tegola della reccicudine de’ Mioiftri, ¥ confulo cogli obliguifuoi maneggi?echer troui {palia 'innoceaza.,.@ cui Dolla appog, teil fpo pacrocinio Litigano pieni di fore gli huomini,¢ retco il node cong! frat | niftsi , ardono i i Triduaali co’h; iell'c ¢ della paflione ? Aggiunge S. Cipriang inter bec uero fubuencat ? Patronus? ricatyy » decipit » Ludex Sed fenven dit» us fedet crimma vindicatérus , adwnitti wt reusinnocens pereat , fit mocens Iudex . Flag vbique delitta, 7 pafjim raulesformi : Gi per improbas mences nocens chi fara rimedio di canci mali? annentural’Avocaco, che pacraci che egli preuarica , & adulcera lek gannare! lo fara forf il Gindice’ pocra farlo, fe vende la giuitiaie efier rimedio di tanto danno quello, taco n¢l Tribunale, per confervare precipira ocila voragine dell'impierd ftizia. Ne’ roghi ardenci de’ vizij wel tucca ;Aidirama, ¢ difonde il bicumep peri cacali velenofi d’appettare affe manca o¢ Mini@ri acqua falubre di tempetare canto fioco; e»triaca op; vircd, per fanar canca peftilenza: Tnimic mulat, ( coochinde §, Cipriano) cali impugnat , teftrs infomat , vtrobique Braff atur: mendacitem Criminugs , proftiute vocis wel dacia 5 cum mberim nocentes , nec cum in pereunt . Accula I’ jnimico, capicalé p. Oe) fimulazione , € rancore ; impugaa il ec - riueitico di calunnia, ¢ frode: fl c Rima che fenza rifperco di Dio, né del fao% giura , depone infamie ,¢ falficd s pert ( da & mira diffula la bugia , & empiet cia alriera (i rende cea ¢oci fuperbe , ¢ per icolpéuoli efeono moice voice atfoiutt s¢ Gaanati gl'inaoceaci. ci 842. Procuti V.S, di non riceaet pi né oro da’ licigaati: Si conceazi dip ig! dritto,, chelalegge, ¢ la razione le pr Der riflecca 4 che corre gran rilchio di p Minit sche ticcue donatini: Ne at ap |
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