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i ree Cap. X.: Dell’ Ivregolarit a , che incorranot Miniftri di Gin flicie: Be fe diquaiche colpa ieggiera , & il Giw- gem indo i cermini della giuftizia , cons snafe il Reo a motce, 6 mucilaziove, non referebbe irregolarc lAccufacore, dé Devun. tore; come. né meno, fe aucndo accufato i Reo di colpa.eon micricenole di cafligo st grave , ne foprauicne doppo vo'altra , per la guale lo condannano di morte , 6 mutilazioce, ica Layman 7 om. 1. lib. 3. Sec. 5. Traét.3.part. 3. fab num, 6. §. Alter verd: Né meno incorre pitregolarita \’Accufatore , 6 Denunziatore, . prove fa efprefamence, che noo inteorz la vendcua , 6 pena di fangue contro |'accufato, quantunque alias per legge fi debba al delitco cafligo di fangue: conRa ex cap. Prelatis , de bomicidio.in 6, che dice: Preteftando exprefsey quod vindiftam, fed panam fanguinis non inten- dunt , imputarenon debet:' quarauis alias im tali ca~ fu de inure debeat pena Sanguinis irrogari . fi Tudex mertem illisirferat imflitia exigente: & agpinuoge jbila Glofla , che né meno s impnierd agueilo, che accusd , 6 denunzid, {fe il Giudice ingiu- flamente condannafic il Reo a pena di fangne; enon ¢ ntceflario, che quefta protedazione ff faccia efficme-coll’accufa; bafta, fi feccia auan- tiche il Grudice proferifea la feacendza ; & an- che ¢ probabile , che now incorra nell'irrepola- - ficd , quanrungne inccriormence abbia avimo; che il Reo fia'cattigato con pena di fengue, fe _ gheriormente protefia , che fon é quefto il fuo abimo ; Ird.cum alijs Auila , part. 7. doc. §< Secs a, dub. gs Si noti perd , che , accid resi Libera ‘PAccufacote colla proceta da incorrere nell ir- - gegolarita , hada cflere il negozio ia cavfa pro- pria, nella quale incenci la fodisfazione del daa~ no, che s¢ facto alla fua Perfona ,6 beni; & anche pud Menderfi alle caufe de’ fuoi parenti, come con Hurtado , & aleri dice Diana part. 4, Traéi.. de ivicgul, ref. 33. £ $ IF. De Tefimony . & Efta irregolare il Teftimonio , che Me depone contro i! Reo io caufa cri- ED minsic , quando della fua tettifi- Cazione hegue morce , 6 murilazione 5 mano'l thera , fe depone a fauore de! Reo , quanrun- QUE per accidens ne venga, che fia condzonata @morte |’ Accufarore, come § ¢ decto dell’Auo- G80; né meno quando depone contra il Reo indslitco, che aon merita pena di fangues; quantunque il Giudice per malizia , ignoran- 22, Oaltracaufa, condannafle il Reo di pena dimorce: Villalobos Tor. 1. Trat. 31. diffice 27. num. 2, & é probabile , che aoa l'incorra il teRtimonio, che obbligaro dall'imperio del Giu- dice, 6 forzavo da paura grande , teftifica ia Faula di fangue , quancungue ae ficgua fenten- 2a Capicale contro del Reo: [rd Coniach de Sacram. difp. 18. de irregul dab. 10. num. 96.E guatcuoque Leaadro del Sacra neato part. $, Trat, 2. difp.7. §. 3. que. 70. con altri gine dica , che il Teimonio, ( & anche Il’ Anocacoy che teftifica ia caufa di fangue, fia fcufo dali” lregolarica , f¢ fanno Ia protefta come Ace cufzrore ; io pero oon tengo quefto per veros tna bensi il conrrario , che @ comune fra Dots tori; perch? il Felto del cap. Prelatis , di fopra cicato , che fcufe PAccufacore , é , per permer~ terglila giulta difcfa della faa caufa: Petunt (dice it Teo y emendam {ibi ficri , > prouiderie Sed fic eft , che il Teftimonie non pud deporre in caufa fua, che é il cafo, nel quale la legge {cufa colla proceRta dalliscortere in irregolari~ td2 Aduuque non G {cufera il T:Rimonio , che deponc in caniz di fangue , dallincorrere nell* irregolarica , quancunque faccia la proreta, che {cnfa da efla !’'Accufatore . $V. Degli altri Miniftri , che concorrono a dare » 0 efeg guire le feutenZe di fangue . 109. W Ncorrono jn irregolarica i Notaj , Se- | crecarij , 6 Scriuani, che {criaono la s defpofizione de’ TeRimoaij coarro il reo, che € condannato 2 morte , 6 mutilazione; ¢ quelli, che {crinono, 6 dertano la fentenza di fangue , 6 formano, ¢ fugellano quella, che fcrifie il fuo fuddico ; ma fe Ja fua {crictura non gofle surentica , m2 come di perfona priuata, é probsbile, non ingorra in ‘irregolariea ; come né meno! Vfficiale del Notaio, che {criue;d copia Ja decra featenza: Leandro del Sacras menco fupra S« 4i quaft. 86 e837. a 310. Anche reftaso irregolari i Birti, ¢ gli alcti Mioiftri, che accompagnaco il Reo al fupplicio , accié6 non fugga; & il carctriere, che gli apre la porca delia carcere ; & il Carnes, fice ,che cormenta il delinquentes lo fofpende, © glitaglia la tcfa: & il Baoditote, che va pobblicando per ie frade ja caufa del condan+ hato, Quelli , che fono caufa, che il Reo moia pid preito , reftaao irregolari : v.g. quello , che dice al Reo , che meéeta la cefta ful ceppo, fa'l quale glifiha dz troncare; 6 che monci fa'l paico, 6 al Caracfice, che affili la manaia, Pero, fe quelli, che lo vanno accompagoaas do, ioauncrtencemente diccfisro al Reo per coms folarlo , che andafe allegro, 6 barceflero il giu- menro, che lo porta, non procuraddo I’accts lerazione della morte, non refteredbeto irres golari. Né méno loreiterebbe quello , che per alicuizre la- vergogna al delingueace, fappli- cage il Gindice, che no’l facefle paflare per. cucte J¢ Arade 5 6 o0'l porcafss fulla porta dela, "faa cala, quantuaque per accideys feguilse , che, Kuk per,

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