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#49 © roma” tri .che fara nece@ario per ia lor’anima : poi- che in quefto Tribuuale Sacro della confefficne non éil pid fertunato, #¢ il pid fauorico chi¢ pid ardente, ¢ famofo canfidico , ma quello, cheé pid sco » diuoto, ingenuo , contrico, eferuorefo. Noo giouano gui le cauillazioni Jegali, ma la verica, 1a fommiffienc , la com. puozione, le lagrime, i] propofito vero d'vng grout emenda di tuctii vizij ,¢ peceati » CAPITO uh) Xs ‘Dell rregolarita. che incorrono quelli , aes cooperano in cause criminali di DANQUE ¢ - ER non confoodere quefta materia dell’ iprege lacita ,.che ex defeQu teniracis ia- corrono i Miniftri di giuttizia, Teftimo- Dy. & Accufatori iv.caufe di fangue, noo l'ho roceara oc’ Capicoli. precedenti adi quefto Trae- taro ;e Pho tifervata, per poria qui aoveffa, soccando brenemente quello, che apparcicne ao cfla per i paragrafi fegucoti, ¢ I, De’ Gindici . che ds fencenza in caufa di faogue, condanandoa morte, 6 mutilazione dimembii, refta irregolare; confta ex cap. in Archiep:fcopatum . de raptoribus , cap. fufcepimus, de homicidio 5 & cap. ex litteris de excelfi bus Pra- latorum : la medema itregolarica incorre }’afef. fore de] Gindice, che da fimiglianre fencenza: ica cum foro, Villadiego, ¢ la comune, Aui- ap L Giudice Ecclefiaftico, 6 Secolare, dade cenf. part. 7. difp. 8. fec. 2. dub,t: Mae molto probabile, che i] Giudice , & Afiefore, che danao fearenza di morce ,.6 mutilazione, ovo refano itregolati, {enon fiegue lefferto, ne s'cfeguilce Ja {eoteaza: fic Nauarrus cap. 27 num, 141. & altri: Né reftano campoco irrego- | Jari, quelli, che condannano il reo alla Gslea, gvancuaque fra breug vi moia per la facica: Le andro uc] Sacramento part. 5. Trat, 2. difp. 7» Got. quaft, 18. Ne fita irregolare i) Gudice, _che condanna il reo al cormento , 6 altro catti- go »¢o'l quale gli fi cebilics qualche membro ranco., che non pofla ferairiene come coo Pa- { pormitano . & altri dice Nauatro sbi nam, 206, Refia pero irregolare il Gindice:, che coucanaa amore ,o dimutilazione. guantunque il Reo pon fa batiezzato., 6 fia {comunicato ; & in altri molticefi, che ponoo vederG in Leandro Ge) Sacramenco fupra geet: 3+ v/que ad hi inclufiue ¢ \ Trattato XV. de’ Miniftri di GiaRicia RA tela ftefla parica , ¢ milica Ja medema rag a €cosilequipara Bonaciva fupr. num. 7. Ene (cioe di more, & mutilazione di ¢ ch $. Ik S345 ft Qebilel * tab ie Dell’ Aanatie 105. I "* Auocato, che difende . ginale contro il Reo, condannaco di fentenza di 6 mutilszions , {eguico l'effetto , refta irre ¢3;Manon incorre in quella l’Auoca _ diferide la caufa del Reo, quancunqueg - fia featenziato a morte , fe forfino'l cond _fero per fua negiigenza, 6 ipoeiael Wi lobes nella Soma, Tom. 2, Trate2t. | cenza del Reo, feguilfe per atcidens , ch nee coodannato a morte l’Accufarore, none ef rebbe irregolare |'A uocato, che difefe il B forfi con oppoacke qualche cofa allracculatce, conuincendolo di calunaiarore; che, fe dh quetto anucaiffe , che fod condaugaco VAccufacore, refierebbe irregolart Jn Sic Palaus part. 6, Trat. 29. difpe §- 3. num, 6. Refta anche jintegolaret : che ingiuflamence difende il Reo, ¢ per!’ fta difcfaeé condannaco il Reo di morre tilaziove; {¢ non Jo fcula ia buona fed quale credefle , che Paccufazione ¢ giufta la difcla del Reo x Aedpena in Tom. &. difp. 7. de irregul. qua. 4 pan,$e num. 5. ie oo 406. Quello, che abbiamo detto ra quelig patagrafo dell’Auocaro, alcresi ba da int derti del Procuracore ; poiché im eurti dus et Se ne a ere aaa reanco in irregolarica quello, che con gli Giudice a dar feaccaza contro il Reo’, e pert configlio G condanna di pena di faogue, morce : Ma noo Iincorre il Confeflors pon vuole affolucre il Giudice , fe non cenza di morte , eficndo obbligaco ia c zaadaria; o€ meao quando obbiiga coafeflare il delitco , che deue mani legge nacurale, quaecunque fia il ¢ guo di morte ; Videacur Palaus loc, 6x 7: 8.¢ Q- PR ne aren eee eee §. I I Z, e Dell’ Accufatore, e Denuncigtore 107« Vello, che accufa, 6 d il Reo, fe per ina caufa €@ dannato di fenrenza pe sic sucmbro } incorre in irregolarita : ex ¢ cis, ne Clerici, vel Monaci, @& cap. fel cod, lit, Se perd non fiegue la morce dal’ o denuozia,ma viene da aitra trad:
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