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Capitolo VII. Del Reox pio , fia wggiore di quello, che foprafta al Reo; echéil teRimonio non fia entraco a ce- fiificare’, cofitecto , ¢ violentaco , ma volontae rio: Cosi Vinkgnai nella 1. part. della Prat. Treat. 10. num. 169. ¢ pud vederhi in Villalobos Tom. 2, Trat. 16. diffic. 6. per totam . $6. Po Cosi anche m'accufo Padre, ches giicndomichizmaco i} Giudice ali'cfame fopra ¥n delitco , de! quale ero accufaco , io did che meotiva |’Accefacore. C. Bra vero, che V.S, aucua commefio il delitto? perche , fe fofle falfo, ben poreua y.S, dire, che mentiua l’Accufatore . Sic Fa- _ gundez Tem. 2. in Decalog. lib. 8. cap, 346 uum. U7. P. 11 véro era, che io auevo commefio il delicto , dé] quale m'accuso . C. Era occulco quefto delicto 2 P. $i Padre , era canto occulco, che non pos ttuano provarmelo. ; C. Avaotidel Decreto di Pepa Insocenzo ‘XI. moleo probabile era, che i! Reo accufaro di qualche ‘delicto vero occulco , potena rjn- faccizre all’ Accufatore, che meocita; Crs} Vinfegnd Fagundez ibid. LefMQo lib. 2. de inft. cap. 31. dub. 2. num. 6. & altri molri: La diffi. colta é , fe quefia dottrina pofla fufliftere dop- po detto Decreto: la ragione di dubicare e; -perché non é lecico rinfacciars vn delitto fallo, _ (per difendere la propria innocenza ; come con- fia dalla Propofzione 44. condannata: Sed fice, che i! dire all'Accufacore , quai depofe yn delicto vero, quancungue occulcto, ches mentifce, ¢ opporgli wo delicto falfo: Adun- que fara condznnaro il dire , che pofsa i] Reo opporre ,che mentifce, all’Accufacote, che'l denunzid d’yn delicco vero, quaotunque oc- culro. $7. Non oftante quefta ragione di dubicare, © rengo per probabile, che il Reo potra dire al Giudice, che mentifce quello , che l'accusd del ‘deélicto occnlto , ¢ che con puro provarh, quan- tungue fia vero: Si proua il primo coll’Auto- “tita della Glofsa in cap. cum dileétus de calumnias toribus . doue dice , Quod fi denuncians non pro- bat , quod intendi: , calutnniari prefumitur: E ca- Jonoiare € lo ficiso y che mencire 3 come dice la lepce tid, 48. ff. de abolition:b. crimin. lib. 1. coo guciic parole: Calumniari eft falfa criminaim- ponere: Et aggiunge Ia Gloils im cap, Si quem 2. quaft, 3. Sic widetny , quod calemmietur, gus ron probayérit: Ora argomento ccsi; qucilo, he accufa,enon prona, fi dice ealunntacore; Argui , calumaiacore é@ quello, ché impone falio deliteo + Adunque quello, ehe accufa ,¢ “pon prova , fi dice, che impone delitco falloz Subfumo; a quello, che impone vn falfo delic- “tO, pudil Reo rinfacciare, che mencifce, an- «Che doppo del Decrero d’fnnoceszo Xf. come Se dettos Adunquez quello, che accula d'va 435 dclitco occulto, che non pud prouare ( quan* tungue fia vero) fi pud opporre, che men- : ” » aache doppo del Decréco d’Incocenzo li fecondo Gi proua ; perché vi fono due forti di bugia 5 vua {peculaciua , e Palcra pratica : la fpeculaciua ,@ , quando le parole fono contras ti¢ 2 quello, che s'é concepuco nellincelletco: la ptacica , é , quando le parole fono contrarie alla volonra gouernata dalla recta regione; co= me dice Villalobos Tom, 2. Trat. 14. diffic. 37. fub num, 5. ¢ diffi io nella t. pare. della Prat. Trat.8 cap. 5. num. 33. pag.t97;& in quefto fenfo i verifiga quell omms bomo mendax deb Salmo 115.n0n perché ogni huomo mentifca, pcr 000 conformate le fue parole colla meore, ma che ogoi huomo mentifce praticamente; perche ogni huomo é peccarore , & efsendolo hon conforma le fue opere , 6 parole colla vo- lonta gouernarca dalla recta ragione: Sed fic eft ,che queilo, che accufa il reo di qualche’ delicro occuleo, quantunque fia vero , non conforma le {ue parole , & operazioni colla vo- lonta gouernata della recea ragione; Adun- que quello, che accufa il Reo di qualche de- liceo oceulto , quantungue fia vero , é menz0~ goiere pracicamente : 1a minore fi prous ; pere ché la recca ragione detea, che niuno accufi avanci al Giudice il fun proflimo di delieto oc- culco ( quantunque alizs pofsa dirglielo , come a Padre , accid occulcamente Io corregga ; ma non come a Giudice , accid proceda giudicial- mence contro il reo:) Adunque quello, che accufa i! Reo auanti al Giudice di qualche des licco occulro , noa opera conforme alla volon- ta gouernaca da recea ragione: Adunque men- tifce praricamente : Aduoque fara lecico al . eo dire , che mentifce quello, che l'accusd di qual- che delitto vero , perd occulto , che non gli fi poceua prouare. - 88. Da dowe conftala foluzione alle ragio- fe di dubicare pofta di fopra ; perché Sua San- tira folo condanna il dire , che pud opporfi, per diftfa della propria fama , 6 giuftizia quale che deliceo faifo: Atqui, diceado all Accufa- tore,qual depone vn delitco occulro , quantun- que vero, che mentifce , non gli fi cppane de- licco falfo, ma vero, poiché ¢vero , che pras ticamence mentifce: Adunque quefa dortrina tion fi oppone al Decreto condanuatiuo di Pa- pa Innocenzo Xf. aella Propofizione 44. rife. rita. Ne menofi oppone alle Propofizioni 26.¢ 27. condannate dal medemo Pontefice , circa dell’'amfidologie; perché quefta parola , mens tifce , che il Reo oppoae all’Accnfatore , nel ca- fo detto, € equinoca ex fe, ¢ pad figuificare, che mencifce fpeculativameace, 6 che mencifce praticamente: Adungue noo fara amfibologia interna , che € la condannata , ma fenfibile, cho ii 3 292, a i es
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