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452 °C. L’ incerrogaua i! Giudice, offeruando Vordimne piudiciale? perché ; fe: incerro#asnon ofternandolo, per non ‘aver proua femipicos deldelicco . prouaca: linfamia , d -vorceftimo- pio di maggior técezzione, che abbia depofio contro i} reo: non ba obbligo diconfeflare il delitto 5 né meno fe dubica , fea 6 06 prona, fen npicoa ; gli ha da Cconftare dalle depofi zicui , che ‘il: Giudice deue moftrargli( {eoz2 pero manifeftere le firme de" ‘teRtimon!j) che v'é contro di ¢fio prova femipiena , accid conf? i la serita : Truilench Tom. 2: in Decaloge lib. 8) cap. 4. dub, 2'num. 2. Machado Tom. me 6. parte4 Trat. ¥. doc. 8 num 3. & altri. 62 'P. Padre il Giudice procedeua gintidice.: meore , perché mi conflaua,, che aueua femi- pleva proua contro dimes nh C. V-S. autva commefio' quefomicidio in Gifeia pivfta della fua vice, fama , 6 azzcuda co'l modcrame delia curela iocolpaca:? Perché: in quefto cafo poteva occulczrlo , poiche il. Giudice iorerroga de}! omicidio: crimioofo,€ non € tale, quello 5 che fi fa indifefa giulta:Sic Bofeus Verb. Reus. n. 3. P, Non ho commefio io mia difefa l omici» dio , ma per mia malizia. ~ Cy-Adungue , come ‘racquela vericd, & oc- culté ‘!’ omicidio commefio,\ fapendo, che il Gindice aueua proua femipiena? 'P, ‘Perché mi pareua cofa dura effer carne: fice di me fteflo ,¢ conodannarmi a morce colla mia medema conteflionc . ‘Ci\La comune fencenza: dice, ch'effendoui prova femipiena, il Reo é obbligaro a dire la verita , ¢ con(eflare'al Giudice il (uo delicro-: la conrréeria opinione tiene , ¢ difende conftance- mrnte Giovanni Sanchez nelle fue Selet. difp.43. num. 29. @ fequent. diceodo, che il Reo, che ha'da efiere condanuaco di morte , Galea, Efi- li, 6 perdita de’ beni, non e'obbligato a con- fellare ai Giudice ii fuo delitto . quancunque abbia conto di efo proua femipiena ; ecica per iffuio fentimento Navatro , Rodriguez, Re. , ‘ginaide Filiucio , Maidero , & aleri ; perché Tiuvo € ébbligaco ad ¢lier tanto tiranao con- tro fé fiello, che di fua bocca fh condaania ‘morte , galea, thlio, & perdica di roba ; 202i Cicia legge oaturale gli concede azione per ‘eoditruarti indenne; Scd fic e& , che, fe quaa. do v'é proua {cmipiena , foile il Reo obbligato aconieiiare il {uo delicco , di {ua bocca ftefla fi Coudanacrebbe a Guefle pene , quali son gli da- gebbe il Giudice calla iola proua {emipicna: Aunque non fara cbbligato il Reo acootefia- re ti iuo delitto, quantungue il Giudice abbia ‘proua icmipicna + Quefta opinione giudica ‘prcbabile ‘Bakito vbi fupra » num, 4. La tiene “aleresi per “probs biliffima ,: -¢ ficura in pratica “Diana part. 2. Trat, 15, refol. 27. iv fine, B Ma- thade wi jupre tum. ©. 1a titne gid per pid Trattato XV. de Mini fas Ginfizia. fupr-num.5.E coo Rodriguez , ally comune. (tie 78. Ma io non. m >ppstseaa tel fentenza , per e(sere fecondo la mence dell’Angelico Dorctore 2.2. gait, corpore, doue dice il Santo: Beid tenetur actufatns indict veritatews ab eo fecundum formam. iuvis exigit 4 6 il Reo, dice $.. Tamafo,.¢, nifeftare ta vericd quando il, Gindice gafeccodo la forma , 6 ordioe d Sed fic eft , che quando il Giuddice : 0; mipiena , interroga fecondo Ia f dine deile leggi: Aduoque qua canon ha proua (emipicna,€ obbligare I’ Reo, feconde& -Tomafo,a mar Tita 0» Ec. anco quelli ,. che renefiero.l'op ) raria , haono da jimitarla. con q culcando la verita, pofla liberarfi dal ca che gli fourafta.; poiché , fe non pl 26 lit © perche porra farfi per alcra. viapigna p 6 per alera ragione, non potré oc ‘ rica, anco flando nella {econda opi do ilGiudice ha proua {emipiena : chéintenderfii, che l’occuleare la eflere fenza bugia ; ptrche le i mence mala, ¢ per oiuaa via i hada occultarfi con amfibologi data, pon poramente mencale ¥ € condaonara come bugia , mac gia, 6 ¢quivocazionce citcraa, fecom nel cap, precedent, num. 7o.¢ Ji pid diffalams: te nella 1. part..della Prat. wel (uogo citato bd to num, 70. : 79. % Maccufo. Padre, che doppo la verita , che occulrai al Ppa ‘ m'incerrogé con proua femipicaa del licto . € ‘Ce Ledefma, Vega, & altri, che. xi er Diana part. 3. Trat. 5, refole 103. ron ‘ i] Reo , che aego Ja verita, anche doppo d condannato 4 morte, ¢€ obbligato aconé Ja: I}contrario titoe lo ficdo Diana ibs B, Wistert as ae a aor Car eee ed lo ftefio Villalobos Tom. 2. Trat. 16.4 num. 4. B cicano Diana, ¢ Villalobos pir g fia opisione Navarro ; pra, queita. cele c Docrore, & illufire piuma della noliraD ra , non afferifce talopinione nella So i : Komance ;¢ nella lacing , cap. 25. nun € il lnogo , nel quale lo cicaao, | atierite limicazione , che aon o¢ fiegua nor a qualche graue danao dal non mauitet rica : Queite fono Ic parole formali di D Ad none autem quafitum re[pondeo , eum istervogatus , negauit delitum , quod confit nebaturs & nibrlorrinus damnatus duciard plicium., non teneri ad confitendum illud 5 tabile aliquod damnum inde alioqui probabil QUeTlUe 9: a
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