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‘fhogniCrittiano € geocral obbligo, di Legge _— -Hifp. cap, 18. . 32. in fine, dicendo, che, quads ia Capitolo IV. De’ N otaij s¢ Secretarij « 423 eauarnenuone ccpic: Batito Verb. Notarius, dos auefle da perdere la vita ;3 membra 20n na Ze dene manifeRtarG il meriro della caufa , quan ie: tuoque fia con rifchio della vica; ma, quando 4:41, eee aoe Bee perdere la parce , € folo danas ‘ ro, t caftigato con qualche baado. oon Degli Secretary « ve obbligo di offervar il fecrero con i i fa ricolo proprio , poi i i. di VaGi gli feffi obblighi, cheabbiamo ake bie pon ak derco apps reenerg a’ Noraij,cooven- che V.S. peccd grauiffimamence, poiché fenza ‘\ £000 aliresi a Secretarij; € coside- ctormenci , née auencurrare ia vita, folo per auaq UeE..0 2nEre, fcienza , obbiigo . fedeled, verica, _rizia manifetd quello , che doueua cacere forte. ¢ ginhizia j¢ mancando io alcune di quefteco. _figillo molto ftretro; € fe qualche danno coa< fe peccano graue, © leggiermence fecondo la tro la giuttizia foie rifuleaco dall’infedelca di qualita Sillons fat :efela colpa d@ommiffione, V.S. farebbe obbligata alia refticuzione: quello, ecommitijons fofle con detrimento del proffi- che in quefto cafo s’é decto de’ Secretarij , ha: mo , faraono obbligaci a refticuire. da incenderGi aleresi de’ Nocaij , ¢ Scrinaai ’ Vie 52. P.M’accufo Padre, che advo litiganre de Trullench Tom. 2.1m Decalog. lib 7.44ps 10» eney t merici, ¢ aco dellacaufa,che fi dub. 32. num g prope medium. ana faceado. ~ 53. P. Aecora m’accuio Padre, che C, Che moriuo ebbe V.S. di farlo? delia mercede , che mi fi eres la mn P. Perché m’offeri voa buona fommadida- _facica, ho ricenuto alcuni regali da’ litigane. paro. ti, : C. Si faceua quefta canfa nella Secrecaria C. Liha V.S. refticuici di V.S, P. No Padre, perche me fi dauano graziog P. Padresi , io ero Segretario nel negozio. famence , feoza dimandarli , n¢ obbiigarutli. C, Anvennealcna danno alla parce conrra- io. ria, per aner V.S. manifettaco lo fato della C. Per wna legge della Recompilazione , che caufa? riferifce Tomafo Sanchez nell: Opafc., Tom. tee _b. Padre, efpofila materia agran pericolo. ib. 3. cap; vic. dub, 1.num 4,Si proibilce ttrece @inconuenienci . poiché auendogli decco lo fta- F igh st a’ Secrerarij che non riceuiao doe, to del negozio , gli diedi occafione d’vfar fro oi, ad prefenci da liciganci, quancungue Gjao. di, metter incoppi, otcenner prorogcinutili, cofe da mangiare , 6 bere, n¢ per modo di gras. ¢ gnadagnare io quefto modo Ia caufa;lagiu- titudine, od per f€, né per alcri foteo pena di flizia per6 de) concrario cra tancochiara, che pagare quaccro doppie, € per ja. {econda, la riporté correnremence la lice , feozadilazione, folpenfinne dall’Vflicio . & aggiunge ia Legges _ ne danno di cofa alcuna ne’ {uoi beni . _ YT queiuren de aff lo guardar , y.pagar las penasy C. Due cofe fono da notarfi in quefto cafo;. en (as quales los condenamos acfde aera, por manea. I'vyna il ricencre danaro, per manifeftar ilSe- 4 que fean obligados a las pagas( in foro.cone., créto 3 di gueito paricrd nel cafo feguente;e . {cicucie) fin que mas jean condenados en ellas t {ta, Palera l'auere {coperco il fecrero. che come Mi ~—- condo le quali. parole, faranao obbligacii See. niftro pubblico doucua V.S, guardarecircalo crecarij acitoro della cofcienza 4 pagar la pe- ,»€ merito della caufa: E fuppongo,che a, alla quale qui fono condannaci per riced uere dooi,e prefenris quaocuaque aon vi Ga altra fencenza del Gindice. Cosilo ciene colle, ‘Divina, natoraie, & vmana di cener fecteco comune Machado Tom, 2. lib. 6. part. 3. T rate quéilo , che gir fi confida ; ¢ fe lo rompe , pec: | 7 a, con obbligo di refticuire i] danno,chene, 2. docum. 3. num. 4. & {econdo queta dotcrina. puo cemerfi molco la daanazione d’alcuai Seq procedcie , ; crecarij , che fenza riparo riceuono doni, € pres Quett’cbbligo é pid ftretco ne’ Miaiftri pub-. ‘ ia. bats : ferti , poiché pochi retticuifcone fecondo ehe Dl ci , ¢ w€” Secrecarsj ; poiché anche I’ecimolo- gia del {ao nome , Secretaria | d fecreto fernando, quifi dichiara: O' pericolofo V flicio ! Jo fia dicendo ; di modoché . fe ia cauia, che fi traita , € molto graue , come della vica d’aicu- §- Ill. NO , di quaiche Siato , 6 Maggiorafco di qual- 33 avi. C “1 De’ Scriuani.. che Titclo, Duca, Conte, 6 cofa di neue Oncre , cice con Soto Saochrz negli Upufe. Z- : a. lib, 6. t- 6. dub. 2. num 4. che, quaoreeque $4. Vantunque gli Scriuanj Gale vol, fia Con riichio deila vita , now pud arenes . Bjoe pa ij oft oe mISo 1 de’ Giu- : i métici della caufa (¢ lo tefio fi dice de’ Gi da.Nois pete. | Seceecasil Game, euauies s\iimi wo it D. lla som. dici )!imita queie ii D, Nauarro nella cia acriuan di Camer« ¢ fone depots | per
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