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420 Trattato XV Dé M iniftri di Giaftizia P. No Padre;, perché vedendo |’Auocato, ch’ere diminuto liaftrnmento , m’ordiod , che né faccMi vn’altro in forma, ¢ Gi fece , come fi doucua © __ Cy Non pud lecicamente efercitare I Vfficio di Noraio chi ignora quello fi ricerca , per fare wn’inrumento ben formato , € non sa Ie clao- fole gencrali,che v) fi denono meceere ; come fouol'inuocazione del Nome di Dio, |'Anno, Indizione ,Giorno, Mefe, ne) quale fi celebra il contracte , il Luogo, nel quale fi legge l'ia- firumenco ,i TeRimonij, il fuo Nome, &c. E gueilo ,che per ignorare quefte cofe , fa qual- che infirumento male ,con danno di terza per- fona re obbligaro 2 refarcirlo; ma giacche oon né feguinel cafo di Y,S. danno alcuno, cefla Vobbligo di reftituire.;3 Hon laicio perd VS. di eccare grauemente io auer prefo tal’V flicio, ignorando i] {uo obbligo, fe forfinon lo {cu- eae labuonafede. E’ conceflo a’ Vefcoui dal Concilio di Tren. to, Sef. 22. cap. 30. de reform. efaminare la fufficienza de’ Notaij , quantunque fijno creat dalla Sedia Apoftolica , 6 dagl’Imperarori ,¢ Ré, ¢nontrouandoli capaci, poffono fofpen- derli dall’ Vfficio. 43. P. M’accufo Padre , ch’effendo chiamato a fare yna {crittura, ¢ far fede, che vna per- fona auena pagato wt quantita di danaro , o¢ fecila fede, fenza vedere, ch’ella sborfefe la decta quantica > C, Il Cregicore diffe in prefenza di V.S, che fi daua per pagato di quella quantita ? P. Padre si, C. Diceva V,S,nel fuo inRrumento , che in fua prefenza sera sborfaro il danaro , ¢ confi- gnato? P. No Padre, ma folo, che s’era pagata quella quancica. €. Adunque non ha Y.S, d’ aver fcrupolo alcuno; poiché, quando le parti dicono , che s'¢ riceuaco il danaro , quantungue non Gi fia riceuuco , noo pecea né il Notaio, né il Secre. tario , n¢ lo Scriuano , che {criue eflerfi riceuue to , come non dica , che in {ua prefenza fi sbor- so ,¢ confignd, fic Bonacina Tom. 2. difp. 10. circa 8. pracept.quaft. 3. pundl. vit n. 2. Bafieo & orb, Notarius num. 3- 44. P. Anche m'accufo Padre, che in yna forwe pofi vna claofola , ¢ circoftanzas fal a e C. Fa per inauuercenza , 6 a pofta fatca ? ~ RP. Padre, Jo feci auuercentemence. C. Ne derind qualche danao al proflimo ? _ PB. Padre si. C. Fu ildanao nella vita, 6 nella fama,o pelle facolta3 P. Nelle facolea folamente : _C, Fiin cofa graue? " P, Fa il danno sla fomma di trenta ducati. C. Due peccats mortaliio fp mife Y.S, in quefta occaGoneg 9: a0 virta della Religione, per auer, mento ,che i Notaij , Sccpesanif Se gliono. dare d’eficr fedeli, ¢. a Vfficio ; ¢ l’alcro , contro Ja einttinia yp re ato caufa di danno, (eapico allay az: de) proffimo , & ¢ obbligaco rifare trenta ducati alla perfona dicate pa queilo . che é caufs efficace di qua’ € obbligacaa refticvirios V,S, i sau di quefto danno: Aduague¢ o ft tuirlo . is P. Padre, io per ora non mite modita di pagare quefiodanaron C.. In veile dj chi cederono. i trenta duce che patididanno quella perfonai, P, Ia veile d’aicro Soggecto, che licigs con fla, ail C, Adunqgue quefto Sogee:to, chesé racodcicrenta ducati, é obbligaco pr mence a refticuire , & in fua manganzaV me caula fecondaria: E cogi lo perfuade Jirefticuifca se fe lo fara, refera Y.S, libera queft'onere ;¢ fe 00, Pauera V.S. da fappi: del{yo: Erin cefo, che a V.S, foprau ra morte, infermica. di pericolo , dene aui quefto Soggetto ( fe no’l pud fare avanti dirgli,come malameote pigiid queit cati, eche li refticuifca, manifetan for fecreto naturale Ja falftd di quellact, stl bi {e V.S. non potefle chiamario » dene la ’ carta al {uo Confefore, manifehande og che pafla , ¢ nel ceftamenco rimecterh alla carca, 6 ordinare, che G paghi della fua zenda, fe ve ne fara, Sic Coan ug0 7 3, de inf. difpe 41. Sec. 2. num tJe 45. P.M'accufo. Padre, che ja alera ¢ nek fione feci vo’inkrumenco , o¢l quale vne pei nasobbligava a pagare con vfure cerca o1 ma di danaro , che anena ricenurg impr fico, of C. Linftrumenco era in modo , hea rameote & cooolceua effer il sonerelws y raro? el P. No Padre, andapa palliaca Ifa a colore d’altro contratco , i C. Non folameate pecca il Notejo +6 A inftrumenti,accid fi paghino vfore, OF : ricuperino le gia pagace , come ben di « Uarro Cap. 25. num, 4, ma anche ineouea) muoica, ex Clement. vnica de viaris; & obbligato il Notajo a refticvire , come firo Palao part. 7. Trat. 32. de inte mn difp» 4« punct, 26. num, 7. Ma fe acil'iattrum fi conrengono ¢fprefie le yiure , peccbera il Notajo nel farlo , oon fardc toareiticuire;come dice Sd Verb. Fi 12. perch¢e can quefio inftrumenco oon pe sfigerfi le vfure, per efiere charamet obs an
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