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S * ee Se 416 Trattsto XV. de Miniftri di Giuftizia chado fupr. docum., 5. num. 1. e nel num. 4. cita alcuni , che diceno , che nelle neceffica comuni de’ poutrinen ha PAuocato obbligo di difen. dereli gran cofa: ma Villalobos ibid. num. 5: fente, che hanvo queftabbligo celle comuni neceflica ; quanrunque afferma, che non fara peccato morrale il non aiucare vno, 6 yo’alcro pourro, come non abbia asimo filo di non affiftere a pouero alcuno . Ma io mi conformo colla dottrina di Leffio Jib, a. de inf. cap. 31. dub. 7. {ub num, 6, in fine, doue dice ; che in quefta materia appena pud darfi ne’ poueri neceflica , che fia folo comune: Communis neceffitas vix locum habet in ifla mate- via 5 quia caufe iudiciales fant ordinarié magni mo- menti refpediz pauperum, vel certé pauperes non Sunt « Sic LeBus , cui relztis ijfdem verbis con- fentic Truliench (oc. citat, dub.2, pum. 2. perché, quantungue lecaufe de’ poueri ( maffime le ci- uili ) Bja0 di poco capitale rifpetto ad vea per. fonaricca , {ono di molta confeguenza per vn ponero: Adunque &c. 30. P. M’accufo Padre, che in vna occa. fione , ¢efiendo fcomunicato , efercicai il mio \Vfficio d’Anocato. C. Quanrunque diffi di fopracap.1.§ a.m. 9. che gli atti de) Giudice fcomunicato noo tolleraco fono nulli, nol fonoperd quelli dell’ Auocato , benché ,efeado vitaado , pecchera nell’efercitare il {uo Vfficio, venialmence , come vuole Villalobos Tom, 1. della Somma, Trat. 17. diffic. 14.num. 8.6 mortalmence , come di- ce Maccado Tom. 2. lib. 6. part 3. Trat. 1. dote 8.5.4. Vero €, che il Giudice pud , & anco dene tigettare il detto Auocaro , ch’é fcomu- nicato vicando, come confta ex cap. Decerni: mus de Sent. Excommunic. in 6. & {e de fatto il Giudice fo rigetta , faranoo oulli gli acti , che ilcal Auccato rigertaro facefic: Ma, fe foffe tolitraco ,noa folo faranno validii fuoi atti, mané meno pecchera in cfercicare il fuo Vffi- cio , clicudo pregato dalla parce ; ma, fe da fe ficiio s'introduce, pecchera , comunicando con quefta occafione co’ Fedeli . Vi fono alcuni cafi, ne’ quali i] Giudice , Auocato, & altri {comunicati 2 quantunquefijno vicandi , ¢ non tollerati, ponno comunicare co’ Fedeli, & i Fedeli con effi , ¢ fogliono comprenderf ia gucile parole: Viile , lex, humile , res ignora- ta, neceiic, ¢ pud vederfi il fuo fpicgo nella a. part. didta Prat. Trat. §. cap. 6. num, 47. pag: 85. 31. P. M’aceufo Padre, che doppo d'auer avocato alcuni anni , mi fon’ordinato Saccedo- te; ¢ cid non oftance oon ho cralafciaco d’eler- citare il mio Vificio. C. Quefio era in forma giuridica , ‘6 folo daudo alcuni Confulti in cafa? perché non é proibico al Chierico configliare , quanrunque tia io icritco con allegazioni legali,qualche per- fona, che viene a cowfulcare:’ Diana pai Tiley 11. refol. 69:§. Nota tamen, P. (Padre in forma giuridice ho auc qualche volta. 4" | oo C. Bra in canfa criminale contra alct 0 perché f¢ quefto fof, ¢ ne feguide fenrenz more, 6 mutilazione , come s'incorre in: golarica , non farebbe lecico al Chicricoa care io calicaufe. ia — P. Non fd in caufa criminale ma Ps C. E’ decifione Canonica in cap. Cleric pofiulando ; che i Chierici de’ Minori, OM giori Ordini non poffono auacare au Gindice Secolare : Clerici in Subdiaconate, fupra (dice il Cap. cicato, & é del Coneil Lateranenie cap. 12.fub Alex. 3.) & in Ovdi bus quoque Minoribus, {i Ripendis Eccleftafti fuftententur > coram Seculari ludici Aduocatiii gows Sacularibus fieri non prafumant: Ma Col auuerce lifteflo Tefto , fe il Chierico di Or Mivori non fi foftenca con rendica Ecclefia lt tics bon gli fi proibifce qui I efercicare 1 Vilid d’Auocato . a 32. Madicami, V.S. auoco ia qualche ca fa fua propria? perche quetto nonfi proibilee malo permertee la fiefa Legge mel cap. cit, vs propriam caufam, aut Ecclefi & fua facto fecuti. 3 P. Padre, non fa in caufe mia propria. ae C, Fd io difefe d’alcune perfone pouere »' non aucuano modo, pcr profeguire le fue fe ,come fono pupilli , vedoue , &c. perch € a che in quefti cafi, permettono i Canoni,68 Chierico pofia auocare: Aut pro saiferabill forte perfonis, qua proprias caufas adminiftrare m poffunt , eod. cap. t Pp. Non era per perfone di quefta qualicds C. Lo fece V.S. per patrocinare la caula; qualche perfona paceoce? Perche anche dana licenza per quefto i Canoni: cap. cum Sacerdou final. de poftulando , fe 12 cal perfoaa ne hat fogao: Vel fi neceffitas immunéat ) opro perje coviunGis : & anco dice. Barbofa , & alctis | allega Machado Tom. 2. lib. 4. part 1. Tra docume 4. nutte 4. che pud efenderfi sala ci, e che quefti vengono in quel perfou wiundis . P. Non erano parenti, né amici quel i quali auocai. ; C. Difendeus V.S, molte caufeia may ta? % 4 . P, No Padre, ma fol vna,e fiaica q pe pigliauo vo’alera . E. s UC. Non oftance quefta proibizione Cat nica, infegoano Garzia, e Fr. Marcino ¢ ja Giafeppe , apud Dianam vb: fupra , ¢ dice™ chado doc. cit. eflet comune; che potra il! : rico auocare per vna caafa, ¢€ finica quel giiarne yo’alera, ¢ poivo’alcras Il checes per probabile , perche il cap.Clerici cicate 4 a.

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