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414 Trattato XV.De’ Miniftri di Giuffixia « P. Padre si. C. Si lafcid V.S, trafporcare da qualche afferto difordinato , dipendenza , 6 rifptcto vuinane? ” P. No Padre ; con turca la libertad, & equica poffibile procurai fentenziare. C. Qvancanqne fecondo !a difpofizione del Jus paia , che |’Avocato nen pofia nella mede- ma caufa efler Giudice ; perd come quefta leg- ge fi fonda in prefanzione d’alcun’affetto dijur- dinato , cefando quefto , e fencenziando coa. forme alle legge , dice con Cordoua Diana part. 3+ Trat. §. refol. §6.che nel Foro della cofcica- za potrd cfier Giudice della caufa quello , che nella canfa medema fli Auocato « 26. Ps Anche m'accufo Padre, che per noa auer pofia tutto !o fludic potiibile,@ i perdé vna lice , nella quake fui Auocaro. €. Non pofe V.S. dijigenza io ftudiare il ponto, ¢ applicarf alla maceria con folleci- cudine = P. Padre , qualche diligenze vii poli, poreuo perd vfarne di pid. C. Per rifoluere quefio cefo, ha da fupporG, che vi fono cre forti di colp2 givridica: vna fi chiama colpa lara, alera Ieggiera , ¢ l’airra le- niffima : Colpa lata, € Poamiffione della dili. genza che io fludizre mertono gli Anocati poco applicati, quali folo fudiano mediocre. mente il litigio ; ¢ Pommeccere guefta diligenza fi chiam:a co)pa Jata: Colpa leggicra, ¢ l'om- miflicne cella diligenza » Che in cravagliares metrono ordinariemence gli Avocati follecici, intelligenti , applicati, ¢ di buona cofcienza; ¢Tommectere queft’applicazione, ¢ colpa leg- giera: Colpa lenfflima,é 1’ ommiffione della diligecza , che mettono in travagliare gli Auo- cati molco folleciti , molto applicati, ¢ molro pronti. * 'SeTommiffione dell’Auocato é colpa lata, € per quefto ff perde la lite, € certo , che € ob. bligato areftituire i danni, che fono anneonti dalla fua ommifiione: Se la foa negligeaza¢ colpa leuiffima ,é anche certo, che aon ¢ ob- bligato a reftiteire , quantunque Ia caufa fi perda’: Quello, di che dubitano gli Autorié, fe fara cbbligato 4 reRiruire, quando fi perde fa lice ptr colpa leggiera deli*Auocato ( chia- niafi kegiera , non perché folo fia peccato ve- niale , aa comparatiue alia colpa jaca) Alcuot diftnddto , che € obbligaro a ‘tefticuire ; alcri fextoro il consratio ; come pid vederfi i: Dia- Na part. 2. Trat, 25. refol. $9. & in Michado Tom. 2. lib. " part. 3. Frat. 1. docum, 3. wm. 3 ‘ Io giudico, se fe la lice fi perde per colpa leggiera deli'Avocaco , che noa metce in appli. tarh queiia diligenza, che tegolarmeace mete tono giizkti Auocatifolecici, & applicati, ¢dbiigaco a reiticuire i danni , che per la {ua - canfe ; ma non afferifce Azorio tal0 ommiffione ficgueno alla parté eh gione @, perche fra l'Auecato, ¢ la pa vn concrato onerofo, nell’quale hai due incerefic , 12 parte della joa dif, ¢} y cato dello fipendio del {a0 ieee ef , che ne’ contratti oncrofi, incerefle ambe le parti, v’e obblige quando la cofa fi perde per celpa come ciene il comene featimeato de’Tea Giurifli, & infegoai nella a. part. ‘ale T rat. 7.cap .§ part.1.num.97 {Sane fe la lite fi perde per colpa leggiera dell’ cate, fara obbligaco refticuire: “idano} ,¢ ef to della parce dannificata , “— 26, PB. Padre m’accufo, che fon falar da certe perfone di cerca quancita , che T anno mi danno, accid difeada cutee lec che occorreffero loro in quell’anno; & aleve é occorfo , che in tutro ‘anno noa @ caufa alcuna, ¢ cid non oftante ho ae : Salario . +e C. E' occorfo , che in aleri anni i fot pid caufe, che écebdehano il prezzo del s che dauano a V.S, ‘ P, Si Padre ,molce volte. : oe C. Ha V.S. pigliaco maggior ftipendio, ¢ il concertaro? Bhs P. Padre od. C. Ia guefto cafo vole Diana bi | refol. 42. ché Azorio , quale cita . menco , che l’'Auocato geo poflat lario , quando gon occorrono in qa termini, che Diana pretende, ma ia calc to diuerfo ; poiché quello , che ocai part. (non 2, part. ve ex errore Typogt fert Diana in cdit. Lugd.) Jib. 2 3+ capea 10. € folo, che; fe per alcun cafeft pote l’Auocaco trauagliare nella lice 5 noo pe fa pigliare cucto il Salarig: Sed cach guit Azorius ) nimirum Salarium tantum 4 pro vata temporis , quo laboratum eft in lites! che fuppone queft’Aurore, che la parte a { aunibie echel’Auocaca nan abbia pe per qualche accidente accudirui , ¢ che in qi ocafo non pud pigliare cucco il Salarit 4 folo la parte, che corrifpoade al tempo ha lauoraco: il che é€ molto net daicafo ,che propone Diana, nél¢ pone, che non vi fia ftaca caufa ecm to Panno: la fearenza d’Azorio mi pate’ eae ;felAuccato non poreua acct i ie , ¢ra neceflario alla parce at Aduaque non era ginfto, che pigliafle las cato accordato turco intiero il Salario. . . Ricofnando al noftro cafo teugo per mi probabile la fentenza di Gutierrcz , apus nam ibid, ch: dice , che, vant lapno non occorrs caufa alcuna,id caco pigtiaredalla parce il Salatio allege
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