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a denono pariar chiaroaliciganti difingan. naricon Carita Criftiana, efortarli alla pace, & a.comps nel mighor modo , che fia pof- fibile s Send V4 illis! a2. P. Anche m’accufo Padre, che difeG va a caufa criminale con opinione meno probabi ° _. Difefe V.S. V'accufatore, 6 i! reo? perche alia difefa del reo ben puo enrrare |’ Anocato con opinione meno probabile ; Leflio Jib. 2. de, iuft. cap. 32-num. 52, con Soto, qual cita . . _P. Padre pacrocinauo I’ Accufacore . _ C. Quando Ja giuftizia dell’ Accore, 6 Accu- fatore € meno probabile, che quella del reo, infegoano Giovanni della Croce , Marcinez , & altri, apud Dianam fupra, Valeoza , ¢ Silueftro apud Palapm parc. 1. Trat. 3. de confcient, difp. 2. puné?. 11. num. 1, Salone, ¢ Soro apud Trulench, /oco citato num,3. che noa pud |’ Auo- cato difendere l’accuiacore ; perche cum fant partium juva obfcura, veo fauendum eft potinss quam aftori , dereg iur,in 6. regul, 11: Cid 200 oftante cengono i] contrario Leffio fupra Bo- nacina Tom. 2. d:{p. 10. in Decalog. quell. 2+ ps, 4-”. 8. Troleoch jgpra, Salas, i due Sanchez, Villalobos. & alcri, che citaci Gegue Palao fupra num, 2, perché l'Auocato son defnifce, ne fencenzia la caofa , ma folo allega le ragio- ni, ¢ leggi, che la faucrifcono ; l’alero , perché, fe all’Accufagore con opinione meno probabile ¢ lecito encrare alla caufa contra jl reo: Adun- que alcresi lo fara all'Auocaco, La Regola del lus allegata ha da iocenderfi , che parla con Gindici, £ non co’gli Anocati, poiché non. feocentiano le caufe ; & auniene alle volce , che quello , che all’Auocaro pare meno probabile, pare pil probabile al Giudice ; per lo che ho _ per.molto probabile quefta feconda feorenza, _ guantunque Ja prima ¢ pin pia , ¢ benigna , per _ fanorire il poucro reo. 23» P. M’accufo Padre , che in alcune canfe _-hOvfato qualche ftratagemma, per vincere il Cy Mlitigio, che V.S. difendena , era ingin- flo? Perche , fe'l folse, non porrebbe yfare - gueft'arti, ¢ farcbbe obbligaca aila refticuzione de’ danni caufaci. BP, Noo era inginfto jl licigio , che io patro- ginauo., ma molto probabile, - ___ C.. Queft’arti aftuce, che V.S, vfapa, erano con falfca ,¢ bugia? Perch¢, come Ja bugiae jatriafecamence maja, non fi puo viare, per jing ere la parce. __P. Padre ninoa falfird, y’inreruenne , ma fo- fodimandar dilazioni., ¢_frapporui fofpeefio- pl, & alctre cole fmili, per yicirne io gusfto modo sicroriofo , ; + C. Non é¢ ‘ecito all’ Anocato allegare ioftru- fal, tetti dolofi, fubornar ceftimonij, ‘4 j _—sinenodurre fupsiflue diJazioni in detrimenio - Capitolo IJ. Degli: Ayocati, 413 della parce contraria; come dicono Silue4ra Verbs. Aduocatus , num. 4. Nauatro , Filiucio, & aleri , che riferifce ¢ cite Fagundez ‘Tom. ae in pracept. ecalog.tibh 8. cap. 29. num. 43. ven ro¢, che non é illecico all’ Auocaco , che di- fende con detcame giufto Ja {ua parte, valerG, di gualch’arce ,.6 ftracagemma , occulrando al« cue cof , che potrcbbero impedire il {uo vans taggio ,come dice S, Tomafo 2. 2. qualt. 7h». Art, 3..ad 3. in fine , con quefte parole : Vande, & Adnocato defendenticaufam inflam , licet prudenter. gccultare ea, quibus impediri poffet proceffus emss non autem licet ci aliqua falfitate vti. Vedali Ma chado Tom. 2, lib. 6, part. 3. Trate 1. docum. Jo. num. 2 ’ 2g. P.Cosi anche m'accufo Padre , che ia vna occafione auuocai in fauore di dus licigans, ti concrarij . C. Erain vna medema caufa, 6 in caufe differeoci? Perché bea fi pud difendere vn li- tigaotcio voa canfa, & il fuocompeticores ia vo’alrra , come da quefte oon fiegua fcan< dalo. P, In vna caufamedema fd, - C. Manifelto V.S. alla parce concraria i fons damenti ,¢ ragioni , colle quali difendcua giu- ftamente la {ya parce perché quetto farebbe colpa graue contro la giufizia ; come, con So« to, Navarro,& aleci tiene Lugo Tom .2.de . iuft.difp, 41. Sec. 1. num. 6. in fine , & aucrebbde, in quetto cafo obbligo di refticuire i danni {e« guici; come con Rodriguez, & aleri, afferma, Fagundez in 8. pracept. Decal. libs 8. cap. $7 Dum. 12. ad ' P. Padre ,io noo manifehtai alla parce cons traria i foodamenci, o¢ Ie ragioni , che ayeuaad {uo fauore la.mia parte. C. Patrociad Y.S.ambe fe parti io yna met, dema ioftanza ,6 in diffsrenci¢ + P, In differcoti.;la mia parte difeG nella pris oa inftanza, ¢ la concratia nella caufa dell'ape cllazione . C, Ne f&gui da quefto qualche {candalos .. P. No Padre, 5 C. Seclufo lo fcandalo, non ¢ illecito , fe cundum fe , all’ Auocaco difendere in diverfe in« flanze due collicigan:i, voo nella canfa priocis pale, ¢ l’alero nella caufa dell’appellazione , Sic Thomas Sanchez in Conjil. Tom. 2, lib. 6. cap.7o dub. 7. num. 3.Ho detco,, che fecundum fe , ques fto non é illecico ; perché pud efscrlo , per aucr proibito le leggi Municipali , che ’Auocaco dis fenda va parte in voa caufa, & io vaa inftans za, & io vn’altra la parte concraria ; cosi lo di- ce Saochez ibid. citando i lib, 3. de las Orden, tit. 16. lib. 31. «345 25. P.M’accufo Padre, che io alera caufa, ne!lz quale prima feci I’ Vflicio d’ Auacato , di- oi diedi feorentenza come Giudice. C. Diede V.S, la fentenza conforme le leggi, a oath & P. Pas

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