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aac sfe doppb d’aver ceacati eueei i nifeftare la verita , non giouaf- ftre, pu ; fecende Paliegato , c pro- gato: Il che tiene per prebabile Machado vbi hei , elo fiegue co’] medeme, Lefllo ,¢ Gaf- sare Hortado, Diana part. 10. Trat. 15. re- fol, 16. 16. P, M’acenfo Padre, che {on ynacauf2, cheG litigana avanti di me, moftrai ad vn2 Visfermazione dell’altra , ©, Mofiré V.S, a cucce due le parci linfor- mazieni, che ciafcheduna aneva contro dell’ sicre? ee. N6 Padre , a fol’vna, ohe profefaua me. > qualche amifia , feci quefta grazia. —C. NCardisal Lugo Tom, 3. de inf. & iuve #ifp. 27. Sec. 15. unm, 183. dice , che per fe lo- guende , poo ¢ illecito al Giudice moftrare ad _ waa parce Vieformazioni deil’alera per amici. _ zie; percheé quefto , dice. gioua per farGiil Giu- _, dice pil) padrone della caufa , vedendo come ' ¥na parce f{cioglic l'ailegazioni dell’altra; ma apginnge . che non ¢ Iecico a! Giudice moftra- reVinformazioniad yna parce ,¢ n00 quelle di guefia all’alcra ; perche quefto ¢ accetazione di pérfone oppofia all’equira , che vn Giudice de- tt anere: fo {ento , che quefto ¢ fempre mare- fia pericolofa , perché ¢ cfpofta a molte frodi, oe de’ quali ponno prouederfi i Jiri _ ganti vedendo Vinformazioni , ¢ prove deliz irte conttaria « __ _Edaunerte Sanchez ne’ Configli Tom. 1, /ih.3, hap- whic. dubio 44. e& vit. che non é Ieciro alla parce vforparG |’ informazioni dell'alcra , pet __-wederle, ¢dimandarle al feruo del Giudice , 6 Abocato, dStampacore , né a quefi darle , ne allo Scrinano darne copia ; fc n0n forfi in cafo, the Valera parce abbia raccolce , & auuce l'in- _ formazioni del {uo contrario , che ailera po- _ trebbe quefta in ricompenfa raccogliere quclle — deifalero , & i} ferno, 6 Stampacore darle, effen- Boccrto, che Valtra parce ha auuco le fue, ma - ficn in cafo di dubbio , 19 P. M’accufo Padre, che in wna fenteo- ‘#8 Condannai vo reo di pena pecuoiarig , & ap- ‘plicai a me fteflo i! danaro. each _ , EB V.S, Giudice perpetuo , come i Duchi, Marche§, 6 Conti ache Tcrricorij ? Perché 1 doppo d’aucr daca la fentenza , ponno _ applicarG la pena pecuniaria: Sic Sanchez vhi : » dub, 8.u. 4: ‘ é PP. Nonera, ne eil mio Vficio di Giudice - Giquetta qualita, gag _ © Applicd a fe fteffo la pena pecuniacia ra outro doppo d’autr data la fencen- a * Pp. Roppo d’auer daco Ja fencenza. Cy Mreo v'incerpofe appeliazione# _ | P, No Padre. Ge Welegge, 6 Statute della Cited, che il E os Capitolo I. De’ Giudict : 4ie Giudice poffa applicaré 2 (@ fteffo la pena pf cuniaria? eae P, Padre ad. C. Non pocno i Giudicf cemporali applis care d fe ftefi o¢ rutta , né perce della pena pe- cuoijaria, fe fori queRo aon & coacedefie dalle leggi , 6 difpoGrioni dello Sracuro della Citra, che in guefto cafo potranno farlo , doppo d’ auer daca la fenceoza .¢ {ofpefa l'appeflazione, e padata in cofa gindicara . Sanchez ibid. nam, 1. 2-€3- Tralleoch Tom. 3. in Decalog, lib. 7. cap. 1. dub. 12. num. 4. ¢€ poichée V.$.riccué gusfio davato fenza porerlo fare, dzuc rei. tuirlo al Fifco, 6 alla perfona , alla qual: f« condo la iegge deue gpplicerfi, 18, P. Anche m’accufo Padre, che id va litigio ers molco dubbia la decifione, ¢ rimaG con qualche {crupolo, f operai coa_ giulti. Zia» C. Fra quefto dubbio, non ¢diede I’aftenfo ¥.S, al facto, 6 Diricto; 6 era ij! dubbio acga- tivo , 6 pofitino? Perché ne] dubbio pofiriuos cicé quendo vi fono opinioni probabili , cosi circa del fatto, come de) Tus, deucil Giudice {enrenziare fecondo l'opinione pj) probabile, & il concrario , ¢ condaonaro, come gorai fu'l principio di que#to Capirolo: Se le opinioni {ooo vgualmente probabili , gid hod derto jo ale tra parte, che i] Giudice puo applicaré doue gli pare , cantelandofi dallo {capdalo ; ¢ lo tiene con Nawarro, Decio, & aleri Giouanni Valera m differ. veriufque Fori, Verb. Opinio, d ff. 3. num. 1. P, Padre canto dubbia era la materia, che non pore formar giadizio probabile ad del fat- to ,né del fus. 4 C. €ra alcuno de’ litiganci in poffeffo? per- ché , fe. quefto fofie , dourva giudicare a fauore dicht pofedebas Qusa m dubio melior cf condin tip poffidentis . ~ P, Niuna delle due patri era in pofiefio. C, Erala maceria, che fi Ijtigaua , divifi- bile? che ¢fendola , hada djoiderG fra ambs Ie parti, quando € dubbiofa.. Diana part. 4, T rat, 3. refol. 40. P, Non era cofe diuifibile , ma indjuifi- bile. C. £ che fece V.S. in quefto cafo? P. Padre ordinai , che G merteffe a force , & 2 chi roccaua , rettafle fua. , C. Fece bene sin calo dubbiofo , efendo la mareria dellitigio iadiuvifibile, ha da metcera a force, & a chi la foree cocca . deut aucr mag gior dricto nell’eff-tto : Diana ibid. a 19. P, M’ accufo anche Padre, che fons ftato qualche poco tardo hello fpedire le canfe con preitezza, quando mi fon reante nelles mini. al oil C. L’ ha V.S. diff-rice con impedimenro jegicimo, ¢he gli ardia refo impoflibile las . Ff 2 {ps-
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