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402 Trattato XIV. Dello Stato Religiofo» C, Lo faceua V.S, folo per leggicrezza ,¢ vanica ? Perche la Religiola , che , per compa- rir bene, s’'adorna, ¢ compone, fenza altro mal fine , folo pecca venialmente , dice Macha-~ do Tom. 10. della Somma , lib. §. parts 3. T rate 4. docum, 3. uum. 2 Quantunque noo laf{ci d’cfler cofa molco aliena da vna Religiofa , che dene folo attendere a comparire bella agli oc- chi del fue Spofo ; il cercare di ben comparire agli ecchi vmani, P, Padre anco m’iaducena a pollirmi qual- che poco, il defiderio di piacere 4 quel Soggct- to , co’l quale comnnicavo , C. Saccorgeua V.S, che o’anveniffe a quella perfowa qualche ruina {pirituale , per compa- rirni ananci accillaca , & adorna 3 P, Padre si. CG. E' cofa piana , che la Donna, che 5’ador- na cop animo dj provecar a concupifcenza, pecca mortalmence ¢ Vdiamo Ja dortrina dell’ Angelico Dotcore 2. 949. 169. art, 2. in. gorpor, dous permetcendo alle Doone maritace I'ador- nari, per piacere a’ lor Marici, aggiunge il Santo: Jile eutemmulieres , qua viros non ha- bent , nec volunt baberey ¢> {unt in flaty non ha- bendi ( come fono le Monache ) non poffunt abfque peccato appetere placere virorum afpectibus ad concupifcendum: quia hoc eft dare ei incentinum peccandi, Ex {i quidem bac intenzione fe ornent, vt alios prouocent ad concupifcentiam , mortaliter pec- cant, Hee Diuus Thomas. .£ aog folameare é peccaco mortale l’‘adornarfi con quefto mal fine ,ma lo fara anche, fc la Religiofa compo- te ils a »& abbellita fi moftrafic a’ i, ed effi, con quefta occafione peccafie- fo eeeven Machado whi fupra. VedaG aleresi Arana al fine del 14 Tom. de fragm. num. 497-2 feq- pag. ( mibi) 468. dal che confa, che V.S. peccaua grauemence con quefto crop- poabbelli:i., per offerirGi alla vilta di quella pttioua , fapendo, che le daua occafione d’of- fendere Dio grauemence , E fe fii Sactilegio in quefto cafo lo {candalo, erniaa, che V.S. ca- giond a quella periona, che, come ha detro avanti, aucua voro di caftitd, confia dallo detto di fopra in qucho a tate 6ap. Ox num, 50, Hive 5% vist get its IX. Bolla di Papa Clemente VIII. che proibifce a Relgiofi i Donatiui Fo voluto. al fine di queftio Trattaro no. tarela Bolla di Clemence VIil, che @ tutti pReligio& , € Religiofe proibifce fi donaciui con graui pens di privazione di voce attina, ¢pafliua, iafamia, & altre molte ; il oj cal cenore , ¢ Ja Bolla ftefia riferifce il Bolla- rio Magoo, Tom, 2. pag. 39: {td le Conftitue zioni di queto Po tefice num. 28.fop I le nocerd brenemence alcune cofe, 71. Non écerco, che queta Bolla Gg puta ne’ Regoi di Spagna, anzi che alenni toriloatgano, come fi pud vedere ig! part %, Trat. 6. refol.t,¢ nel N.R.P, Bee di Marcia fopra if feito cap. della Rege 16. num. t. Né aggiunge ououo obbligo quello , che il Religiofo ha per il voto pe ta di oon fare donatiui , ma folo afltgna va fermafopra i] modo ,co’l quale Bian pronarGi la caufa bafteuole per. far donat foggiungs le pene a quelli , che concrayeage adecca Confticnzione: £ fiai di quettaB farono duc ; I’vao di riparare lr potenaco pacire ibeni delle Comunita ¢ natini de’ ReligioGi ; ¢ Valero, euitare Is boroazioni per falire ad Vflicij, e Dig quefta Bolla parla generalmence con cacti ligiofi , Prelaci , ¢ Suddici, ne 72. Noo fi proibifce in uefa Couttic ne il dar cofe mivime di mangiarey 6b di diuazione , com'efia ft:fle Jo dice 5 Y efculenta lewiora , aut poculenta, fer ad Reli nem, vel denotionem pertimentia per cftenfione , dice i) N.P. Murcia fypr. che ponoo dar alrre cof fimili ad effqi & tungue bjoo d'alcra {pecie, benché perce v'é necedaria le licenza deb Prelatos & an aggiunge Diana codem Trad. Ta “ Rtligiofo , che detie la quantita doro, non incorre neli¢ pe di quefta B quanctuogue potra peccare conrto lap a fe lo fa feoza la debica licenza s Né meno concra quefto il Religiofo, che dil fuo Prejaro fa wna pittura, d quadro, pronto di fua mano, ¢ lo prefeata ad va atmico , 6 patence; Valero & dif, dtriafquefi Verb, Munera, num 66. N& fi proibilcom Religiofii donatiui remuncratorij , quadtt que eccedano qualche poco gli off: quij ricé ti; Diana refol. 15.¢ 16. Né meno &i pre a Religiofi, ¢ Movache il far doaadale Joro , quando non vi fia pericolo di qu bornazione ambiziofa ; ¢ gcoeralmente e¢l doidue fini, che nel oumere anreceden biamo decto auere lz Bolla, ceflano ij fuol cecti, € pene, come dice Murcia oe Né meno ¢ cootro queta Confticu: i Religiofi dijoo i loro Manufcricti , § im Lezioni, &c. Chi defderera pid diffule od di quefta Bolla legega Anconino Dia : part T rat. 6..per totum ; Valero im differents OtTim fori , verb. Muncra; il N.R.P. Murcia in ques s@ufopra il 6, cap. della Regota del Me Francefco; ttalaicio quette , & alcre colt! tani allo flaco Religiofo, perché ifa feflori no’ aucranvo buoniflima cepa’ per ciler fufficicoce il derro’ per inten Parrochi, ¢ degli alcri ecedanllne gq
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