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400 T'rattato XIV. Dello Stato Reliziofo. fefse auere ,6 fe non fi pud , orcencndola dalla Prelata ; alerimenre farebbe contro i! vore di ertd: cosilo tiene Lumbier bid. num. 493, In.ogoi cafo , i] meglio, ¢ pid Gcuro ¢, che Ie rfone Religiofe faccino Ja {propria in mano della Prelaca , 6 Superiora , lafciacdo 2 fue dif. pofizione la diftribuzione delle cofe , che haa fuo vio; &alpii, fe gli porra dimendare, 6 fuggerire, che farebbe fuo enfto, che allas tal perfona fi defse quefta , 6 quell’altza ms{sa. Tizi2. 65. P. M’accufo Padre, che in wna occa fia- he, efsendo Prelata, frci vn precetto formale di Sacta Vubidienza ed vna Suddira. C. Sopra qual materia Ie fece quefto pre- certo? -P. ‘Accidche s’aftenefse da certa penicenza, che glicra molto di danno alla fanica. C. Difse V.S.quando fice queflo precerro; Comando in virtd di Santa ¥ biidienza . d,in No- me dello Spirito Santo; 6 folo, comando per vb- bidienza, 0 in pena @ vbb:dienza; 6 paroles fimili? P. Padre, le parole, che io vfai, foronos Comando in pena d’vbbidienza . C. £' dubbiofo fra’ Doteori, fe le Prelace delle Monache powho comandare in virit di Sara Vbbidicnza . 6 in nome dello Spirico Szn- to , conie fanno i Superior Regolari: Sanchez lib. 6. cap. 1. della Somma , num. 22. fente , ¢ be- ne,che nd; ¢ che folo ponno comandate ia pena d'vbbidienza , che {¢ me promefs2 , 6 pa- role fimili : Et altresié dubbio, fe poffino co- mandare cofe fpirituali, ferco vbbidicnza, 6 folo cofe domeltiche , che mirino al goucrao temporsie,¢ pace del Conuento ; Il che pud vederfi in Machado Tom.2. lib, 5. part. 3. T rat. 4.docum. 5. num. 1. Nel prefence cafo pore V.S. molto bene comandare in pena d’vbbidienza a quelia Snddita , che fi moderafse nel {uo io- difcreto feruore ; poiche giovaua, & era ne- ceisario queflo per il buon gouerno temporale, ¢ direzione della {ua fanica . 66. P. M’accufo Padre , che ho auuro gual- che difcorfo alquanto frequeote con vna perfo. na del fecolo . C. Ha commefso in quefto divertimento qualche cofa, che fia contraria al fuo Intti- turo 2 *'p, $i Padre, alcune volce. C. In che {pecie di materia ? P, Padre, in auerie alcune volre parlaro con parole troppo affeccuofe , 7 __C. Andaua inuolto in quefte parole qualche affecro finiftro , & indecente ? P. Sempre v’ ¢rano alcuni penfieri alicni dalla purita, che vna Religiofa deuc profe(- fare. C. Lz volonta s'accendeua a quefti penficri incauci? wa P, Noo /aiciaua si prender in | qualche {cincilla di quelle, che mo fue idee 1a fancafia. on Arriud mai alcuna volca a prender fa modoche vi fofie confenfo pieno di con piena auuertenza d’jnrellecto z P. Alcune volce a quefto arriud C. Ebbe quefto confenfo qnalche riore? As P. Padre, ebbe quefto , quod teram ¢iextendebam. ; C. Quale flaco ancua quefto P. Padre , auzna fatto voto di ca C. E quefti peaficri acconfentici pin vole? ; P. Per il pid delle volte, che vificare, C. La viGicauna molto frequentem P. Almeno yng volta ogni fectia C. Suppongo, che V.5, ogai vole confenti a qualch: penGero contro fofle per modo di defiderio, 6 comp commife peccaco di Sacrilegio , fecai to di fopra , cap, 6. num. 40, € fe do didefiderio , fersbdero due i Sactii condo fa feareoza , che refta riftrica Mo cap. 6. num. 47. e 48. Suppog; che V.5. R2in otcaione proffima ¢ Soggecco , poiche ¢ cadura si frequ & il pid delle voice, che la vifitd , poic cffer proflima lotcafione , né ¢ neceflatio , ¢ fiia dentro la porca della cafa, o¢¢ se peccati dopera; come dird di poi 1 re 17, fopra la Propofiz. $1. condannata da dro VII. } 67. Midica V.S.¢ Mara auuifeca,eh Gli dalle vificedi queiia perfonag P, SiPadre, gid me hanno detto feflori . wai C, Quance vole? , P, Mole ;cinque , 6 fei volte almeno C. Adunque , perché non fe n’appai P. Padre, perché non penfino lea vache ,che vi fia qualche cofa dim fpeditco , ¢ lafcio. ae C. Quefto non ¢ baftanre, perché VS! tanto danno della {ua anime fi mancenga a occafione proflimas ¢ pid doucrebbe com quel, che diranno, ¢ noteranno dal vede srequenza , colle quale fi lafcia vificare Liuoto, che dali'apparcarfene, e lice poiché vo’anima Religiofa, che fi rit mondo, ¢ molto norata, fe di nuouo sat ca alla famigliarica, ¢ converfazione di pet del Secolo . ai : P, Padre , io mi trouo in necefflica¢ cune cofe, che nel Coauenro noo mifi dat quefto Soggetto me ne foccorre ,¢ me lel tninifiras ¢ Cosi non ¢ poffibile, che it \e ee e Ia {ci ‘ : 4
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