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¢ rifervata , come dice Bona- » Trat. de Clauf. qusf. 4. part, 5. Obferua; Se non forG G violate I mal fine , che quefto farebbe rifer- uato alSommo Poorefice; benche , f fofte il delitto occuleo , pocrebbe affoluerfi dal Vefco- uo, € peril privilegio della Bulia , come tieoe ) Diaea ayt. 2- Trat. 16. refol. 33. Né iacorre ia q cenfura quella, che ¢ canfa, ch’encri qualche perfong ftranicra oclla claufura, 6 ve- po Pammercte , qoancuogne fia a mal fine; come ee Diana ibid. refol. 32. ¢ fecondo quefto non incorfe V.S. in quefta Scomunica del Con- cilio , per eflere flaca caufa, ch’encraffe i] Me- digo fenza vera neceflira nella claufura del Con- mento ,quantunque pofia efler’incorfa in alcra ecafnra , come tfamiacrd nella dimanda , che figgue , 62. Midica: Sapeua Y.S. che v’era Scomu- _ pica concro le Religiofe , che fovo caufa , che _ aleuno entri nel Conuento feoza neceffica? P. Padre pia fapeuo , che quelli , ch’entrano fenza caufa vrgente, peccaco mortalmence ,¢ fono fcomnnicgti; & anche aucuo vdito dire, quancungue non da perfooa molro dotta) he vera Scomunica coocro le Religiofe , ch’ ano caufa, che alcuno entrafie ne! Conuento: bi nché io no’l fapeff di certo. __ C. Papa Gregorio XIII. in vn Motu proprio, the comincia: Vb: gratia, cr indulte , € lo rifts ce il Bollario Magno , Tom, 2. fra le Conftie _ tnxioni diquefto Papa , pag. 393. num, 28. proi- _ bicon pena di Scomunica maggiore ipfo facto _ gnturrenda , riferuaca alla Sede Apoftolica la fug affoluzione , che niuno , con pretefo di licen- » _ ae ardifle gnerare ne’ Conuenti delle Monache; te PAbbadefle, Abbati, née alcri Superiori gli -permerreflero entiare con prerefto di cali licen- a i, che prefumeffero aucr’ottennuro, &c. & 3 3 aggiunge nel §. 4, Quin etiam [ub eifdem panis ipjofatio incurrendis probibemus , atque interdi- imusomnibus, cr quibyfcumque perfonis Eccle- | Peallicis, & Sacularibus, ac etiam Ordinum quo- a rymcumaoue , oc, Ne Monafteria ipfa Monialium pro libito , fed meceffitatibus vrgentibus dumtaxat __-Wgredi , neue Moniales [ub cifdem penis illos aliter a ‘acmittere 3 prafumant ; E nocd con Suarez, San- poll Tom, 2. della Somma lib. 6. cap. 16, num. _ 93-che fi ricerca, per igcorrere quefta cenfura, . ‘ it la Mottacg concorra directa , 6 indirreita- a Discaen 3 della perfona ne! Monattero; { “Raggiunge Bonacina fixpra punt 6, num. i6- -$le per viare qnefia Conftituziove la parola ee ot fi ricerca , per incorrere quefta cen- dara , che fe n’abbia (cicnza, 6 grande remtri- «a5 © che fcufa Vignoranza , quahcunque fia _ Wincibile, crafla , 6 fupina: Dal che s in feri- fee, che auendo V.§. operate coo qualche» fee ignoranz: di quefia pena , quanrunque crafia, __-poiché gia ne aucua rdico dire qualche cola, Capitolo V III. Delle Monache : 399 ré grauemence , per eflere tara caula trafe il Medico oclla clautura fenza vera ne- cefficd. igs 63. P. M’accufo Padre , che ia vna occafios ne, cfendo Portinaia, fui cayfa, ch’eatrafie vo'huomo nella claufura . aE C. Con qual caufa Vincrodufe Y.$2 P. Padre, in occaGionedi portar dentro cer- ta fupeliecile della Sacriftia , che s'era imprefta- ta fuori dicafa. ; C, Non potena V.S, farla entrar da fe Refla; 6 coll'aiuco di quaiche alera Religiofa ? ' P. Padre ,certoe, che, fe voglio dir’ ve. ro , io fola poteuo farlo. C. Adunque Y.S. peced grauemente in auer permefio, che quefa perfona enrrafie nclias claufura con si leggiera caufa: Sic Lumbier Tom. 1. della Somma d’ Arana nam. 494. pagina { mibi) 466. & quefto foggerco, fe labuona tede 00°! {cusd , incorfe nella Scomunica impo- fta da) Concilio di Trenro. E fe y.S,l’aucile introdorto con pretefto di quaiche licenza, alrresi ferebbe incorfa nella Scomunica riferuata , che impofe Gregorio XUL. fupr. fe forfi non la culate rignoranza, come ho detco auaoci: Ma f¢ V.S.l’anede ia. crodorto ( quancunque foie fenza bsftaate nt- cefficd ) non con preceRo d’auer qualche licen- Zz, ma per condefcendere a] {uo geuio , 6 prie- ghi, quantunque aucrebbe peccaco grauemen- t¢; non farebbe pero iscorfa nelia decta cenfus radi Gregorio Decimoterzo , come dice §an- chez lib, 6, della Somma cap, 16. num. 738.€ 79 perché quefto Meru proprio folo parla di quelli, ch’ entrano nella cleufura, 6 li ammeccona, con precefto d’gucroe occenonca faculea, O li, cenza. 64. M'accufo , Padre, che in cerca congiun, tra , che fai inferma , lafcigno ad voa perfona mia amica , fe a cafo moriuo , yo'Impronto, 6 Imagine preziofa , che aucuo, C. E’ vfo introdotro acl fag Coouento , che le Religiofe , quando moiono poffiag fare que- fte difpofiziont 7 P, Padre, qualche volca I'hd veduto fare, non pero frequearemence . C, Aueua licenza dal fap Superiore di lafciar a quella perfona queft'improaco ? P, No Padre, perche cra affénte, € lone tano. __C, Né dimandé licenza alla fua Prelara ¢ P. Padre si. C. Glicla conceffe? P. Padre si. , C, Se foise gia vfo introdotto ne] Conura- to , che le Religiofe, quando moiono , difpon- gono delle loro mafsarizie . 6 oraameati dica- mera , oon farebds coipa graue il farlo , orcea- aucane prima licenza dal Superiore , f¢ fi per 3 te 2 non incorfe nella derra Scomunica , pee
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