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go =. \ oY tattato XI. Dello Stato Religiofo. dei Sacraménto: fupre ail 17+ i) contratio fieguonoeamunemente i Doctori , tefts Dinna side ib i; & ha.da eenerfi,che quefto farebbe colpa grane::!Almeno guefto ¢ indubitabile aliee a Religiofi Minori,efserci proibico nel capw x. della, Regola: Nec fiant compatres viro~ rum, vel wnlienin 576s ; a ‘ CAPITOLO VIII. _ a2 Dialewme coke ‘Special delle Monache » x oO4 Veto quello , che lafcio detto in quefto a2 "T Trattaco de’ Religiofi , cosi per cieg- ger: Confefsore «peri cafi riferuaci ,¢ fon rifernati; come circa de'voti d’ vbbidlicnia, Pouerta , ¢ Caftica’, & ha da incenderfi rifpecci- uamentre delle Monache 5 le quali in ordine al Sacramento della, Peniceoza, hanno ad'c{sere fubordinate’a quei Confefsori , che il loro Pre. Jato ad efic afiegnera : Se fono foggerce a! Vef- couo , hanno da confeflarfi da chi eglidecermi- nera; ¢ fe alla Religione, dagli affegnati dal Prelato .. Vedafi Leandro del Sacramento part. — Be Trats 5. difp. B16 quefle46.¢ Torreciila.nelle fue Confult. Moral. Trat. 2. Conf. 4, per totam Quelle che foo foggette a’ Prelati, antraano riferuati quei cafi, ch’eMi Reffi tiferuano'; ¢ quelle’, che fono’ foggeite all’Ordinatio , suc- ranno quelli, che fono riferuati generalmente per eurco il Vefcouaco. Diana part. 10.’T rat. 23-1efoln.52.§. Verums & il Padre Fr. Ema- inuele della Covsczlons, de: nee dif. 6. quaft. BoLgume 8730 \ 60 S060, Py ‘Macculo Padre, che in ¥na:occa- fione mancai, al Cora colla comunica ,oe non recicai privatamence!’Vfficio D nino . eit. Ebbe V.S. qualche caufa, che ta feufate dal recitarto:,.come iofermita , 6 alera di quel- deychebaftano,, per ¢haiere daltebbtiga: dell’ \Vilicio Diuine? ya gnatsicic suf oloR. ade son. bbl cata butane, che i ‘liberafie-da-quett’ obbligoss:so%). ~C. Nom credena \V.5: che: peccana grauc- omente non dicendo |’ Vfficio Diniad 2 | o°R. Padre; ebbi grande ferupolo fopra ilca- fo ; non oftanre che ‘agen: vdito’ dire , che le -Monache non fono angen a chase faori <del Coro. ©) rot, B vero, che: aigiink: ‘Avtcendiabah dubi- --tato., fe le Monache fijno obbligate arecicar “PV fficio Diuiao fuori del Coro ; l’opinione pe- oré comune ,e.vera tiene, ‘che fija0 obbligece, e€ome con Maldero , Aragone, Rodriguez , _-INauarro ,° Toledo ,: & altri molti tiene Diana part. 2. Trat. 12. refol, 47«& il Padre Eufebio di Herrera: apnd Dianam part. 10. Trat. 11. ~refol. 45. §+Sed ego. Dice, che é cemerica afe > fermare ib concrarid’; ¢ @improbabile Ja nota il Macftro Ferdinando della Naue , cefte Dians - aocor gionti agli anni della difcreziont, N ‘hand part. 1, Trat. 1. refol. 25. §+ QDier fieffo dice de’ Religiofi, quantur ordinati d’Ordine Sacro. Vedafia Diana cad. part. 11. Trat. 2» refol. 10... werd 5¢ nella part. 7. Trate[ta. vefoly 4.1 i é, che fe vifofle precerco di Regola, 6 riore , che obbligafic le Monache, 6 Rel oon ordinati (come I"ha Ia peo P. S, Francefco , cap. 3. Corn Di Officium, [ecundum Ordinem Sanéta Roman cle(ia ) che in quetto cafo farebbero¢ recicarlo ;¢quantuaque non vical to,ha da tenerfi, che abbino queft’obl per il generale cowtume inccodotto 5 £ a uuto , come fe fofic legge, oti 61. P. M’accufo Padre; ‘che hé futnimenco , ¢ fono fata canfa, che con que precefto encrafie il Medico ones slaufu del Connento. ae C. Quefto éftato coa coc ae jndecente , ¢ majo. cole eae . BP, Padre , non ho auuro cattina ing nel far’entrare il Medico, ma folo rho f C0, coprire il mio finco accideates C, Che mosiuo ha aulito a ing {uenimento+ P. Padre, l'auermi cencato ch eerie . ‘ , C. E’ proibito agli huomiaf, ¢D trare ne’ Conuenti delle Monache ; vera, ¢ manifefta necéflica, co Confiituzione di Bonifacio’ Orcauo , miocia : Periculofo , in 6. Decretal. lib. 3 de flatu Regul. ¢€ dal Concilio di Trente proibifce lo ftefio forto pena di Scom Maggiore , Seff.025. caps 5. adele dice s Ingreds autem intra Septa Monafterif nen licet 5 cuiufcumque gencris5 a be. wel atatis fuerst , fine Epifcopi, vel. licentiain {criptis obtenta, fub excomm pana ipfo fatto incurrenda: Queka cenfita chiara; ¢ folos’offerifce d’anuertire cire d che 3 quando dice il Concilio , cuiufeui nevis , atatis , @c, folo parla: di quella ¢t qualcv’é gia’ vfo di ragione ; ¢ cosi no: F prendei Bambioi, ¢ fanciulli , che n0 tiene la comune ; ¢ lo noto Barbofa fopr luogo , num. 55. Né meno fi probe aloune ferusnti, per {eruire. le Religiofey ¢ cunt Vergini, 6 Donzelle, per la buona’ cazione , colle caucele della licenaa, ed : che cola afiegna Barbofa num: 88. ¢ 8 “tungue dica alresi il Tefto, che qu : anerad’ entrare , (ia con licenza in ferij pero: s’ incende quetto ne’ cai frequ ‘quali fogliono ¢nocrare Medici, Chitt altri Vfficiali;come difle Diana part § ‘2, refol. 192. - Beancheauucrco , che quefta Sco

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