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TE em ; 4 d jitolo PII. D’altrec ofe particolari della Stato Religiofo; t Vabico: Quancunque Paludano, yy & alcri Dotcori, che riferifce San- , ee ert che incorre nglla Scommnica (¢ confeguenfemente pecca con col- _pagranc)il Religiofo, che Jafcia il {uo pro. Frio abico per {pazio d’vn’ora , per quiche gzione indecente: B per caminare con torta - ficurezza, fara beve affoluere ia quefto cafo dallaScomunica , faltem {ub conditione , i forte incurrifti ;1a qual cenfura puo afoluere qualf- noglia Confeflore approuato , poiché non é »come dice Sa whi fupr. ¢ Toledo nel Iuogo di fopra citato , | _ §8. P. Padre, m'accnfo, che in vna occa- fone Rano offernando i] ginoco del Toro. __ G. Era eflendo Nouizio? Perche i Nonizij fon comprende la cenfura, che diro or ora efer npofta fopra quefto , P. Padre, f doppo d’auer facca 1a Pro- Plone __ &. Eraallora gia ordinaco d'Ordine Sacro? Perché non manca chi ha derro , chei Reli- giofi,che non fono ordinati d’Ordine Sacro, pon fono comprefi in quefta Iegge ; come pud wederfi in Machado Tom. 2. jib. 5. part. 2.T rat. 2. docum. 9. n. 3. & aoche maggiormence , fe il Religiofo nop avefic Ordjni Maggiori , né Mi- fori ; come afferma Pa'zo part. 6. Trat. 29,40 gens. difpe 3: puat. 37+ fab num, 22. §. Sed da- bium ¢ tEde’ Religiofi Laici ciene Villalobos Mella Somma Tom. 2. Trat. 12, de homicidio, diffic. 20. num. 16. che non fono comprefi in __guefto , ceflandolo fcandalo: jo pero ia rutei _ guefti caficeogo per pit vero ,.che G compren- ico i Religiofi; come affermano molri , ¢ gra- “Bi Autori, quancungue non abbino Ordini, ‘pe fijno da Coro, ma Laici; perch¢ la Con- * uzionedi Clemence Ortano , che con Sco- munica proibifce a’ Religiofi affitere al-corfo _ ge Teri, parla indifferencemence con tnctis his, <> Fratribus Mendicantibus , caterif« “se cninfounque Ordinist, co Inflituti Regutaribuss t iegge, che parla gencralmcace , gensral- nence ha da jntenderfi: Lex generaliter loquens, Generaliter eft intelligenda , 1, de pretio, ff-depus blic. in rem aff, ere. benché fenc2, che aon Com- Wea queRa legge le Religiofe, come dice ilalobos ibid. wnm..27. perché Ja Conftitu- _gione non parlacom efle : Quia lex fralind vo- Wifes sexpreffiffet sol. wnite §. Sin autem ad defi- FRE Cee oo, PB. Padre, gid cro ordinaco in Sacris , quan- oe |. os do ‘occorfe il cafo. Be 102 G. Alcune Conftituaioni Poatificie vi fono ra quefte Fete de’ Tori ; quella 5 che oggidi in maggior vigore ¢ quella di Papa Clemente IL, fpedita a@ 136 di Genaro del 1596- ad in- , flanza del Caccolica Re Filippo If. Re di Spa- _— Bhaynella quale fi proibifce 2° Religio& di qual- _ 5 hnoglia Ordine 59 Infiicuco i'alitere al Gorfo =e ' Mendi¢. 397 del Toros E quanrunque alcuoi"Dorrori, chp taciuco il nome cita Machado fepram 3) ¢ Tow mafo Hurtado, e Remigio,: citati da D dsa part. U1. Trat. 4. refol. 1%. vogliono, che folo pecchiao veoialmeare i Religiog ; che affitego al corfo de’ Toris Popiaione prrd comune pe vera, dice, che prccano morcalmebre pica. Gale lego ,con Lopez , Gurtierrez , Palatio , Soria, Suarez, Vafquez, Salas , Rodriguez; quali ructi, & aleri, riferifce, ¢ ficgue Diang sbid, Palao part. 3, Trat. a9, difp. 3° punts 3720 num, 22. Trullench in 5. Decglog. Tom. 2. lib, 5 cap. 2. dub. 4. num. 3. Villalobos fopranum! 13% altri molcis la ragioné &3 perché Papa Clee meore Orrano comandp a’ Religiofi, che box affitteficro a cali Fete ; focco pena di Scomunis ca maggiore s Acqui la cofa comandata forro ptoa di Scompni¢a maggiore, obbligs a pec+ cato mortales Adungue T2000 mortal. mente i ReligioG di qualGuoglia Ordinty ché ih Spagna aihtteragno a} Corfo del Toré, © 605! 59. P.\ M’accufo Padre, che iacwna occas fr {eruip di Padrigos per baccezzare va Bam $00 pioimesAe 13D On PSI |. Th : e Lo fece V.P. afiretca da vrgsate nécef- At s : : OV. «ts ya} P, Padre, Jo feci folo perché’ mene p il Padre de! bambino, pa » Lp a C: E' proibito agli Abbati, eM odaci letter Padrina nel 'B eecefimo , come conttadalla leg» ge Canonica cap, non' licet Abbati ; vel Monacp de Baptifma fufciperé filios, dé confectat., dies. Ne meno nella Confirmazione 5M dnachi: fib Compatres, Commatresue non faciant’s ads diftpis & il motino di, quefta proibizione fi perché fi cohumana sch¢ iPadrini baciaflerole Ma- drine ; comefi racaglie da queRo apis Monachi, done s'aggiunge neo/tulentur famines; B quaa- runqite Cattro Palao'part. 4. rrat.1g: difp: nic. ‘punts y1, ham. 4. Coninch, sealeri teagono, che guetta proibizione non s'chends a’Religioli ne a Canpnici Regolari ; ilche alcres} riene Leandco gel §acramento parted, pratea difpo7. qualty t6.'perché dicono , che il Decrero folo patla.co' Monaci ,-¢che co’l nome d’effi non reogono i Religiofi Mendicaati , a¢ i Csnonici Regolari: pi vero pstd ¢ il coa- trario, ¢ lo cienecon.altri Layman Tom.2. Jib. $-ttate 2+ CAPs Qe Me 3+ §. fed contrarinm,» Perche:in‘tueti i. Religiofi milica la medema ragione d'evicarel'inconuenitace del bacio del- Ie Donne: (doue fate coftume ) edi cautelate la famigliarica -con.cfit:,: che firaleresi moting di quefta proibizion®, .§ © ie 8 E quaotnnque Quistanaduenas. apud Dia- nam parte gu trat’6. refol, 32, foufa da peccato, zinced grane.; tucthh ReligioGMeadicanti »¢ nop Mendidaari, &anco le Momach¢; che {ea- za licenzaefi facefteto Padrini ; © 1a tiene per probabile: degli Abbaci ; nr

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