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Capitolo VI. Del V oto dells Caftits Religiofa. #1. Trat. §. difp. 8.§. 3.que/.s 4. anue‘e della Concezioue ce Penit. 15. num. $31. ‘accofo Padre, d’auer auvro va Ps entico , oppofte alla view della ieha auuertenza. Quefio conferfo fi per modo di defide- cace , Ofemplice compiacenza ¢ perches icfiderio ¢fficace , non folo fa Sacrilegio, toffenderei} voto, che V.P. ha, ma anche la medema malizia {pecifics , che logs che defiderzna. Non fii defideric ¢flicece, m2 dilettazio. jorofa , 6 femplice compiacenza . , Simo V.P. che gquefla di!crcazione mo- » avnefie la malizi2 ci Sactilcgio , ¢ che of ya in efla il voto é Padre si. ¢ Quantunque Fufebio Herrera apud Dia- M1, part. 7. Trat. 11. refol. 34, fia di fenti- nto, che il voto di caftica noo fi crafgredif- olla dilettazione morofa , né commerta Sa- filegio quello , che autndo voto di caftira, fi tain imaginazioni laide : Quefta opinio- ne perd Hon tengo per ficura: Ja contraria gommne,¢vera, ¢ Ja riferifcecon R:givaido, il » Filiucio, & aleri Diana,ibid, Di mo- o cheil yoro di perfciea , toralecaflica, qual’ quello del Religiofo , proibifce ogni bruttara ere, parole, ¢ penfieri; ¢ con qualfiuo- peccaco inoneiio, che commerta quello, ha farro ral voro,, Jo rompe , ¢ commette tilegios Vide etiam Dianam part. 2. Trat. tefl. 73.§. Nota tamen , in fine: E quancua- ¢ vi fa opinione , che 1a dilectazione morofa H contrac la malizia celle circoftanze dell’ etto , quando non c¢ermina ad efie la dilet- fone ; come infegnai nelle Confers Trat. 2. + $. Conf. 1. §. 2. cafo 1, num. 16, pag. Z15- fle perd la tale dilectazione delle citco- lsnze delia perfona medema, che I'ha ; come iegnai nella Prat, part, 1. oe 6. 59 our. = pag. refer infeparabile quette cir- BS dats perfoun: Adunque ha da te- sche quello, che anendo vote di calitra, - Confeace nella dileccazione morofa , commerca Peccato di Szcrilegio : Se il voro fotic parziale, ‘GOme fe facefle voro di non fornicare, dinoa latitarG , ane non polluendi; in quefto cafo femplice dilettazione won farebbe contro Yoro , né auercbbe Ia malizia di Sacrile- © P. Mraccofo Padre,che perfuadei wna Pete 393 a 2 commeccere va ptccaro contro [a cas itd C. Quefta perfona diche isto era? P. di faro libero. ‘4 C. La perfuafe a peecare con V.P, 6 con alero terzo ? 4 6 be P. A peecare con terz2 perfona, C. E quefta tcrz2 perfona aveus voto di caftica 2 af 2 P. Quefta erz perfona pare libera, ¢ feaz voto . yaa C. Hebbe V.P. qualche confafo lafciuo, 6 mor ofa dilertazione= ; P. No Padre. C. Se cuchmperfona auefic voto di caftiea.6 Pauetie queil'alora terza,colla quale le diflt V.P5 che peccafe, O lauefe indorea & p ccare cos. V.P.,¢ f2aza dubbio, che il fao configlio, ¢ induzzioae auersbbe malizia di facrilegio, ptre ché lo fcandalo generale fi riduce 4 quella {pecic dipeccata, al quale é indorcoil profli~ mo: auendo voto la perfona’y 6 l'alrro cerzo, 6 peccando con V.2. farebbenil, peccato diSa-, . cril¢gio: Adungue la {teda malizia di Sacri- legio auerebbe quefta perfuatione, ma ¢fendo, ambe le perfont liberc, ¢ fenza voto, enon, aucndo V.P, dileccazione , né confentimenco latcino ( o¢ dicendo parole {porche, colle quali alreesis*ollende fl proprio voto, come ho dereo, aaaati) cengo per probabile, che noa com. mife Secrilegio in guetta induzzione,d mak, configlios come in fimili feate Sxnchez nella Sommalb. §.cap. 6. num. 11.38 co'l medema, Sanchez qitli nella mia Prat. part. t. Trat. Sx) cap. 7- num. §7. pag $7. la medema fentenza di Sanchez ciene con Ouiedo, Caramuele, & alcci,» Moya Tom. 4. difp. 3. qusi, 2x Cap. nH, Lee Be) la ragione 6 3 perched fe il Religiofo iadace guclio, che non ha voto d'vbbidienza , a oon, vobidire a faci Padri, quantungue pecchera morcalmence , 000 pero pechera contro i! fuo. voro d’vbbidienza Religiofa ; Adunque né me, no peecherd cootra i! {ao voro di caftica quel, lo, che configlia vo p:ccato. difonettaa chi, noo ha voro di caflicd., qaancunque fara ptc-, caro mortale il mal configiio, cheglida, 51.2, M’accufo Padre, d’aucr indorto altra, perfoaa, che auena fatro voro di cafticd , a. peccare con vn foggertto, che soa auena que=, tto voro, & era fciolo. ee C. Eobe V.P. ia & Rtefo qualche ofceno, des, fiderio , 6 morofita acconfentica ? j P. No Padre. , it C. In quefto cafo commife V.P. ¢o'l foo mal, configlio , non. folo peccata contro la ce ‘itd,, ri anche Sactilegio, per il voto, che aucea la pertona,quale jodutc gila bratcara , iccuuda i} ccito nel cafo:precedence; perce lo icandaio generale fi Fiduee agu:ia {pecie di peccaro, gila quale € indotco 1 proflime ¢ in queito ca- Dd fo SD :
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