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392 Trattato XIV. Dello Stato Religiafo » CAPITOLO VI, Del Voto della Caftita Religiofa , 46. P’ M’ accufo Padre, d'aver auute vn’ acceflo inonefto ad mulierem Votum fimplicem caftitacis haben- tem. C. Sapeua V.P. che quefta copula , fuori d’autre voa malizia contro la virtd della Cafti- ta, n’aueug vn’alera diftinca di fpecic di Sacri- legio contro il Voto? P. Padre si. Cc. Quantunque fil opinione di Tabiena , & altri, che cit2 Tomafo Sanchez lib. 7. de ma- trim: difp.27.n. 10. che differo, che il voto di caftita Religiofa noo aggiungena circoftanza diuerfa alla femplice fornicazione, né cra ne- ceflario {piegar il cal voro nella confeffione, perche il voro ha da efiere di materia liberar il peccato d’incontinenza non é cofa libera, ma gia proibira : Adunque fopra effo non pud cadere l'obbligazione de} voro : ma quefta opi- nione qualifica di falfz, & erronea Caftro epud Sanchez sbidems: E quefto modo d’opinione cen- fura d’improbabile , fcandalofa , remeraria , & erronea il Sig. Tapia nella {ua catena, Tom, 1. lib. 3. queft. 3. art. 3. num. 4.€5.¢la medema cenfura gli da Corrado cefte Moya iu Seleé?, Tom. 1. Trad. 3. difp.3- quaft. 2. cap. 2.num. 7-Econragione ; poiché olcre I'effere contro Ja Comune opinione , pracica , & vfo della Chiefa, & wnanime fentimenco de’ Dotcori , fi fonda io principiv falfo ; poiché , quantunque la materia del voto abbia da effer libera , que- fta liberrd noo deue atcenderfi dall’efier coman- data, 6 proibica , ma dall'indifferenza della volonsa , per porer fare , 6 non fare la cofa vo- tata: Chiaro €, che con vale il voro di non auer cactiui penficri , 6 mouimenti irafcibili , 6 concupi(cibili , perche quefta non é materia li- bera, né ta alla volonca. vmana if oon patire fimili cofe; € perd valido i] voto dinoa vb- briacarfi co’l troppo bere, di non giuocare con ptticolo di beftea:miare, quancunque quette cofe fijno proibice per alera legge: Aduaque ha da cenerfi per cofa cerciffima , che il voco di Cattica efiefo a tutto quello, che pad mac- chiarla, € valido, e che commerte Sactilegio, ¢ deue {pitgarlo nella coafedlione chi lo trafgre- difce con azionilaide. 47- E {timo di commeccere due Sacrilegij; I'vno, per auer V.P, fatco voto dicaftira 5 ¢ Yaltro , per aucrlo alercsi facto la perfona, col- la quale peced . P. Padre si. C. Credeua, che quefti due peccati di Sa- crilegio, foflzro diftioci in {pecie , 6 folo di numero 3 P. To folo giudicai di commeccere€ critegij, per violare il mio voto’, edi alcra perfoua , fenza diftinguere , fe quel crilegij foffero diftinti in numero, 6 it cie. $ Si u C, Per dar dottrina fopra quefto cai noda norarfi due queftioni, che” Teologi:vnaé, fc il vero folennedics diftingua di fpecie dal voto femplice 3 Paler jo vo’atco indiuiduo ponno efere dae Pr diftinci di numero. La prima fentenza ¢ che il voto femplice , ¢ folenne fi diftin {pecie ; ¢ confeguentemence dene {piegarhit confeffione, fe il voro ¢ ohana 1 Ira Lédefme , Conioch, & altri, cher Diana, part.1. Trat. J. vefol. 3.€4.€ qu fentenza é probabile ; & anco prob contraria , che dice , che il vote folenn plice non fi diftinguono di fpecie, o che i in confeffione accufarfi d'auer violato il ¥ fenza {piegare , fe ¢ folenne, 6 fempl tiene con Enriquez, ¢ Villalobos , L Caftro Palao Tom. 1. Trat. 2. difp. 3ef n.11. Murcia, Tow. 3. difq. Moralslib. 4 10. refol. 7. num. £3. Tomafo Sanchez ,qi cito nella 1. part.della Prat, Trat. 7. cap. 7M la feconda queftione propotta fencono Martit di S. Giufeppe , & alcri , che allega il B, Mi di Moya nelle fue Selet.T rat.3.difp. { 1. num. 1, Filiucio, Layman , Suart 8 al t che cita Diana part. 3, Trat. 4. refol. 164 el in vn'atto indiuiduo non ponuo effére pili pe catidiftinci ia numero; 11 contratio tithes Vafquez , Diana, & altri Trullench Ta Tom. 2. lib. 5. cap. 5+ dubs 4. num. 7. Vena l’altra opinione ¢ probabile intrinfeca,& ¢ fecamence. 48. Quindié , che nella fencensa ji che il voro femplice, ¢ folenne fi diftinguo di fpecie , ¢ chefa ‘vn'acco indiuiduo poans fere molee malizie diftiace in numero , comm fe V.P.ia quefta occafione due peccatidil crilegio diftinti ia numero, & ia aa nell’opiaione, che dice , che il voto foled femplice non fi ditinguono di pecierae vo’atco indiniduo non ponno efftre pid pe diftiaci ia numero , non commife pit mrOe cato di Sacrilegio in fpecie, & in num o: in cermini proprij {entono Zanerdoiyih : da S. Giufeppe , & aleri cicaci da Moy : i quaft. 5+ Se4- num. Ex. che folo comaect® peccato in numero quello, che aucndo’ di caftita, pecca laidamente con perfonay) ha fimigliance voro: & aggiungono Sa: V quez , & altri, che riferifce Moya ead. bum, 13.€ 13. che bafta nella confellia ie garc il peccato di Sacrilegio, fenza dire, voto ¢radi tutti due icomplici. I com € comune, ¢ pit vero, e lo ciene in cern noftro cafo,con altri molci, Leandro de

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