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—— ee een woe een em 372 “Prattato XIII, Dell’ V fficio de’ Parrocbi +. “$a, Pofsenino , & alcti 5 che rifcrifce Leandro ibid, quafte 19. che glifipud al fine della vica dar vo’alera volta a Sacramenco, il che pare qualifichi di probabile Leandro , poich¢ dice, che il contrario, ch’egli fiegue ¢ pit pro- babile, ¢ dice bene; poiché parla molro con- forme alla mente del Concilio, ch ‘efprefsa- mente concede il ri VBarema vnzione, folo quando !'infermo §¢ riauuto dal peri- colo : Adupque perfeucrando nello ftefso peri- colo ¢ pid probabile, che non gli fi potra am- mioiftrare la feconda volta... — 95. P. M’accufo Padre, ‘che andando ad amminifirare ad yo moriboado rERrema.vo- zione, gli fopragiunfe repentinamence yo'acci- denote, che 4a momenti lo finiua; ed accioche noa morifse feaza il Sacrameaco, gli vofii cingue feofi forro yaa fol forma , dicendo : Per iftas Sanélas unétiones , 7c. Cy. Quefto hanno configliaco alcuni Dor- toriio fimil cafo: aleri hanno detto, che & puo vngerfolo vn fenfo,e dire: Per iftam San- ftom vnttionem , &¢. indulgeat tibi Dominus quida quid deliquifit per vifum , auditum, odoratum., guftum, tatium , & greffum: Io perd giudico, che non laici guetta di contrafar alquanto colla condannazione d'Inoogenzo XI. nella opofiz, 1., fecondo la quale é necelsario eguireilcerco nelle cofe, dalle quali per in- fticozione di Chrifto Signor Nofiro pende i valore de’ Sacrament, qualifono,la materia, forma , & incenzione del Minifiro: fed fic eft, che quefte dottrine roccano nella foftanza del ‘Sacramento dell’Efirema yozione , equancun- que fjao probabili fpeculatinamente , é pid ficuro il contrario, come pud vederfi io Bafseo Verb. Extrema unghie 1, num.g.§. Quamnis ,¢ §.V erum; Adunque quette doctrine s’ Oppoo- gono alquanco a derto Decreto. 96. Lo ftefso gindico di quello, che, ci- tando Suarez , Barbofa , & altri , afferma Dia- oe 3- refol. 88. che in cafo di ne- ta potrebbero molci Sacerdoti vogere ad vo tempo fieflo Vinfermo; vno vn fenfo,& alcri vn'aleto, dicendo ciaf{cheduno la forma propotzionata a} fenfo, che vngerebbe: pers che, come quefta dotctina ¢ folo probabile,, ¢ Ja coniratia ¢ pid ficvra 3 ¢ penda dal Miniftro il valore del Sacramento ; non fi pud feguire il probabile » lafciando il pin cukee: E cosi ten- $0 per pidaccertaco, che Pinfermo moia fen. za riceucre l'Efirema vozione, che non s* ef. ponga il Sacramento a pericolo d'indecenza; poiche quetto Sacrameoto non é di neceflica di precetto , ¢ la riuerenza del Sacramenco si, 97. P. M’accufo Padre, d’aner data lB fre. ma Vozione ad va fanciullo, che per anco non fi comunicaua. C. Era arriuaco a fect’'anni? - P. Padre si. ’ coaftando cofa ia coacrario ; oven dic C. Aucua gid i sto di ione? ’ Bs Io mia opiaione P is0hea C, Adonque, perché dubieaua ’ a miniftrargli il Sacramento} 99) P, Padre, perche auendolo confeftatg uai, che maj aveua commeffo p ch’egli conofcefie, f eo C. A’fanciullj , che hanno fa di ‘ap quale Gi prefume abbdino gionti a ferr’ans da darG |’ Eftrema Vozione . quantuac fi bjn0 comunicaci , come dice Layman, libs $4tras. Jecap. ¢ nym. 2,6 benche Gf non aucr commeio colpa aceuale, fipc ad effi amminifrarla, come cicddo §, tura, Suarez, & alcri, ciene Villa bo 7 fomma part, 4. trat. 10: diffic. 4. nam, Foy il le afferma , che non firicerca peccato att per porerfi riceuere queito Sacramen dice Alberco Magao nel Mariale, Cap. 72. che Maria Sanciffima Signora’ Nie VEfirema Vozionoe , feconde cher Antonino part. 3 tit. 14. cap. 8.“$908 oni: bertus , quod Beata Maria in morte fe fe Si, ficut etiam communicauit 5 & boom digerct , cum nullum peccatum , etiam ven reliquia peccat: effent inea, fed vt pral bus m omnibus excmplum bumilmatis , Chriftiang :. lo ftefio fentono Aurea , Beroardino di Bufto,.e Suarez Tom, 2. in 3. part, quef 87. 18. fec. 3. Solum igitur, = oe 98. A quelli, che hanno perfor ‘ tresi pud ammiaittrarii quefto quantungue per efiere incapacidi ragione, labbino dimaodato, fe apanti dig te zia, lo dimandarono iinterprecaginamente pendo Criftianamenocte, ¢ ricordandofi” loro ererna faluce ;il cheha dap " at bofa de potift. Parocb. part. 2, caps 2%. nue (nonum. 31. vt ex Thypograpbi.: Diana part. §. trat. 3 refol.. 84. sd fequitur alys citatis banc Anant . PARTE Vy 03 "4 PA modo, che it Parrocbo ba da offern Teflamento dell’Infermo. ON é mio penf ere tractar qulil a N ciuile , co’] quale ha da farfiile ile mento ; perché in quefto jonom pracici i Notaij ; o¢ meno parlare de gliezze , cau ioni , d cautele , che ve : leggiia quefta materia ; perche eto rien tratraco pid eaakel soloeel efto luogo d’alcune cofe , che il Par bc nfefsore ha da fapere , per fermo gli dimanda configlio in or ine a pofizione del fuo teftamento, 6 perq ve

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