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i Cap. ¥. Parts I. Dell’affolucione in pevicolo di morte: "363 e, che vifiacal'obbligo , mache zione fopranaturale, accié colla piuhtifichi lanima: benché con chefara falacevole coofiglio muouere 9,quando fi confefla, ad vo'atto di zione, proponendogli con dolcezza la ma bonta di Dio, le {ue eminenti perfe- pi, accid & vifla di quelle f mucus /ani- alpertetto dolore d’auer cffefo si amabile J Ik Oe . P. Padre , conuengo bene, che fia pro- -queilo, che V.P. mi dice ; ma mi caufa difficolta nuova, vna dottrina di Tomafo chez, che dice, non fi pud feguire in arti- » di morte l’opinione probabile , che fi poré wire jo vita, ma che ha da {cguirfi ja pid EB’ vero, che afferi quefio Tomafo San- nella Somma, lib. 2. cap. 1.num.6.mail ptrario afieril’altro Sanchez nelle Sclet. difp. 39. Hum. %.¢ con Francefco di Lugo, Diana p, 8. Trat. i refol. 95.§. Ad {ccuncum ; perché pinioneprobabile ta ficura l’operazione, ¢ wadalpeccaco quello, che operacon efia: ingue, fein vita ¢ lecito praticar l’opinio- robabile, perch operando con effanen fi pecca ; alcresifara leciro pracicar la ela opi- pione probabile in arcicolo dimorte: con che 6 ceflare in V.S. la perpleflica, ¢ fcrnpo« ‘Jo, € com vna Sanca liberca afliftere agi’ in- », feoza cbbligarli con molcftia a far 65. Py Mi dica Padre, cficadofi conf{efia- coll’ attrizione V'infermo , non fara doppo igato @ far yvncatro di contrizione peril to della carica, che obbliga in articolo — rte? Nonniego effer opinione molro proba- elapii ficura, che in articolo di morte obbligo per i] precetco Divino della Ca- di far acto di contrizione , 6 amor di il che infegnano Valenza , ‘Suarez , ¢ Co- japud Palaum) Tom. 1. Trat.6,difp. 4. t- 4. num. 9. eche quefto ¢ il pit ficuro ; pe- altresi infegnano , che in quefto paflo non é bligo, Sanchez, & Azorio, che fiegue Pa- quando la cofcienza noo rimorde di amortale: Acqui, eficndofi gia confefla- bene Viofermo coll'atrrizione , cefta Panima fenza colpa mortale , che la rimorda ( foppoc- ©,che non gli occorra dipoi peccaro alcano 0;ne doppo la confcisione né com- altro nuono ): Adunque cfitadoft con- tflato coll’attrizione , non ha bifogno di poi ofa on contrizione . _ Ecanco prefcindendo da quefto , dil peni- inte $4, che v’e obbligo in morte di far l’acto zione, 6 Vigoora? S¢ !'ignora incol- ente, come ordinariamenoce auuisne 10 guclli g che non hanno itudiato Ia Morale; perche il Confeffore gli hada metrer (crapolo, & aggiuogere ail'afhicto col paffo si dolorofo lafflizione nuova di cemere, fe abbia | dn0 vero atto di contrizione? Se tiofrmo si quett® obbligo, procurerd d’ adempirlo , vt tradit Diana vbi fupra §, Sed adbuc -Quantuague fa- ta bene, che il Confefsore’con faauira I’eforti 2 far'arcid’amor di Dio, e dicoutrizione , di Fede, Speranza, ¢ Carita, dicendo lo fteflo Confefore allinfermo: V.S, crede, {pera , & ama Dio fopracurre le cofe , per ta fua incom- parabile bonta, &c. Quando } infermo non ‘poreise confefsarfi , allora tengo per certo, che fia obbligaco faltem per accidens a fat vn atto di contrizione perfetta , 6 amordi Dio, come diffi nella 1. part. della Prat. Trat. 10, num. 33-pag.217. e nella 2. part. delle Confer. Trat. Jolie 125. 66, P.M’accufo Padre, che ad vo'infermo diedi 'afsoluzione d’vn cafo riferuato ,¢ mori di qaella infermita , ed ebbj fcrupolo ; fe, quao- do I’ afsoluci, ¢ra in articolo di morte , 3 nd. oP 27 C. Che infermicd patina quefta ptrfona ? » P. Vo'acuro dolor dicofta. : C. Non folo quando liufermo fta in arti- colo di morre, ma aache quando é in pericolo d'efsa , pudefser. afsolato da’ riferuaci ; ome con Zambrano ,& altri , dice Tomafo Sanchez lib. 2,-in Decalog. cap. 13. 7. 1.05. & i N. Pe Cafpenfe “Tom. 2. Trat, 24, de panit. difp. 5» Se. 3; num. 25, ¢ pafsa quefta difierenza, di- cono quefti Aurori, fra l'articolo, ¢ pericalo di morte; che:l’articolo di morte 6 chiama quello, nel quale Ja morre é vicina ,¢ morale meneeé cerca, & inevirabile , quancunque fifi. camence pofsa sfuggirfi: pericolo dimorte é, quando v'é dubbio probabile , che debba mo- tire l'infermo , ¢ frequentemente fi moore di quella infermita , come vn dolor di cofta , mal contaggiclo, fuenimenti, &c, Vide Sancium, - & Calpenfem citatis locis ; ¢ per dar vna regola generalein quello, cengo, che fempre , chs il Medico ordina allinfermo , che s’armi del Viae tice ;fireputa per pericolo di morte ; perche in quefti tempii Medici non ordinano , che fi riccua il Viatico, fe non quando v’é pericalo morale.di morte. 3 67. Mi dica i! cafo, dal quale V.S. afsolue, aueua anoefso cenfura? ; ees P. SiPadre, auena annefsa la {comunica, per auer pofto mani violente occulramence ia vn'Ecclefiaftico . ee ee C. E non gli difse, ch’era necefsario fo= disfare all’ ingiuria , che fece 4 queft’ Eccle- fiattico 3 , : Pp. Padre'sis © ; C. B gli dimandd cauzione di douerlo fare? zz 2 P. Pa-
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