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ap. Vs Part. I. Déll'affolaxione in pericole di morte : z nel luogo di fopra citato; per- facile , che liofermo ‘abbia gia fo , ¢ fi dubiti, fe fia capace d’af- t operare con ficurezza , & cui- seticolo di far nuiloil Sacramento ,ha i affoluzione foto condizione . P. Cosi anche m’accufo, Padre, che p’altroinfermo , che ritrouai fenza feafo, che mi defle. fegno alcuno di dolore , né fe perfona, che mi dicefle d’auerio vdi- dimandar confefione, né dar moftraal- Bearer diedi ladoluzione forto : ne ° > Queft’infermo era perfona , che folie vif. uta criftianamence . _ P, Padre, noo cra ftata gran cofa Santa vita; ausua commefio alcune fragilica ne . ‘C, Comunemente difero i Dottori , cheal bondo , che priuaro de’ fenfi, non da fe- ralcuno di contrizione , noo é lecito dare wzione ne pure forro condizione : & éla lone ,perche la forma del Sacramento ne- lamente ha da cadere fopra la materia: i atti del penicenre fono maceria proffima del mento della Peniccnza: Adunque fopra ha da cadere la forma del Sacramento. cet, che in queflo cafo non conka degli el pewicente , né certi, nédubij: Adun- ne certa, n¢é dubia, né afloluta , ne con- inata , porra darfi Ja forma dell’affoluzio- faltro, il Sacramento é fegno fenfbiles dtague la fua forma, e matcria hanno da Here {evfibili: in quefto cafo noo v’e materia ima fenfibile , certa , né dubbia: Adunque eno pud darfi forma fenfibile affoluta , né ionara. | eee fentenza a principio intrinfeco , & tigot {colaftico , ha si efficaci fondamenti, He difficile darle foluzione perferca , ¢ fpecu- amenteé veriffima; in tanco che il R.P. Thyrfo dz/p. 36, Sec, 4. citato dal P. Ema- ‘della Concezione nel Trat. de Panit. difp. quell. 4. fol. 324, num. 764. giudica , che @ probabilica incrinfeca abbia l’opinione atia:€lo feflo P, Emanuele della Con- RE ibinum. 763. dice, che é poca la pro- ta.che ha, licer modiciffima fit: perdoo . P.Emaaouele della probabilica eftrinfe- trinfeca } Se parla dell'efiriafeca , come sche €sipoca, quando nel num, 364. af- @,chela ecngono pit ditreata Doccori, ‘Tiferifce Moya? E trenca Aucori, ¢ fra ‘Molti molto claffici , non fanno probabili- ehtinfeca tenuiffima, ma bensi folida, ¢ ma Se parla cella probabilica intrinfeca, me dice ; che faltem propter Auttores docentes ali caf poffe abfolutionem exbiberi, videtur a modicifima [it , @&c, poiche 1a probabilicd ntiam aliquam probabilitatem habere, qua | 365 intriofeca non s'appoggia precifamente in aus toricd , ma in ragione. 56. Io fento primieramente, che in quefto - cafo pud darfi ’afloluzione forto condizione al motibondo , che é viduro critianamences , quancunque niun fegno efteriort abbia dato di coatrizione, 6 prntimento: ¢ cosi lo fearono Molfefio , Homobono , il P. Lupo Capucciae, & altri, che cita. Diana part. 3. Trat. 3. refol. 8. Bartolomeo da S, Faufto citaco dal medemo Ps 4. Trat. 4, refol. 92. Marchantio , Lezana, & altri, che allega lo fteflo Diana, part.g. T vat. 6. refol. 200€ part. 11. Trat. 7. refol, 31. §. Sed fi aliquis slo fteflo fence Vittoriano , Pele lizatio, Delgadillo, Acacio ; Caramucle, & altri molti , che allega Moya Tom, 1. Tfate3. difp. 6. quest. 4. §. Le num, 9. & feq. e nel num.5. dice cficr quafi gid comune quefta opinione ; ¢ la tiene per probabile nel num. 27. & aggiunge Leandro de! Sacramento parts 1s T rat. 55 difpe $- qacit.47.¢ lo fiegue Fra Emanuele deila Coa cezione fupra nnm. 764. che non lolo G pad af- foluere fsb conditione: ia quefto cao, mache fi deue:lo feo fence ia cafo fimigliance Giow uaoni Sanchez nelle fue Selet, difp. 44. num 32, laragione ¢, perché ii proflimo, che fraia efirema occeilica , fi dene foccorrere , quando {i pud : Sed fic eft , che il moribondo in quefto cafo fta in neceflica eftrema , e fi pud foccorre. re lecitamente coll’ afoluzione condizionata, per efier probabile quelta cpinione : Adunque non folo fi pud ,ma anche deue farfis loftefio dice Caram. in Theol. funds parte 2+ ¢ape Ts NUMA. 50. 57. Dico per fecondo, quantunque l’huo- mo non fia vifero molro fantamente , ¢ fia ia- corfo in fiacchezz2., ¢ {taro peccatore gli Gi pud dare fotro condizione laffoluzione in pericolo di morte , beaché . non abbia daco alcun fegno eReriore di dolore :, Cosi lo fente Gio, Ponte apud Dianam part.11. Trat. 7. refol. Marchan- tio, ¢ Fr. Martino di S. Giufeppe apud Moyam vbifupra num. 17. 18. ¢ 19. Bia ragioue ¢, perché,, perqucito pud darfi l'affoluzione al moribondo , che. vifle. criftianamence, perche, eflendo vifluto bene , fi crede piamente, cheia quel palo vircualmente dimandi la confeffione: Sed fic ef , che quelli , che hanno vifluco male, ¢ faci peccatori , nell’ora della morte fogliono dimandare la confeflione, ¢ piamente hada crederfi , che in quel traafico Je dimandino vircualmente: Adungue fe fipuod dar l'afola- zione foto condiziouc 4 quello , che vifle cri- ftianamencte, lo fico potra fari con quello, che fi) peccacore. nyo? Bator 58. Efedici, che ve gran differenza dal!’ voo all’ altro, perché. Iz vica aggiuftaca di quello, che ville critianameace , ¢ na impli- cica , & interprecatiua dimanda della confef- Gone nelora della morce: & aquello,chsé a Zz ~ vifluco

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