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ilyParrocho; che io guefto bligaro andarui in perfoua ; Ica hez in Seletf. difp..47. nm, 5. in Lcandto del Sactamenco part. 8. TraG.7. Le. i 345 ‘ en folo mancauo quando mi chiamauano di notte, ma anche di giorao, iimio: Vflicio ad vo Vicario, chc m’ affifieya- C. Mancana V,S. a] Confeffionario , quan- era tempo , che i Parrocchianj fodisfacefle- al precetto della Chiefas , Padrein queftitempi v'andauo, C. E ne’giovai de’ Giubilei , 6 Fefle non» aeopofeiar’ i {noi fudditi ? P, Padre, in mojcidi que&i giorai lo craf- _ €, Cofa certa ¢, ¢ come cale I’ infegna» _ Leandro ibid, qxaft. 32. con Giouanni Sanchez, mee ¢ lacomune; che il Parrocho soa 4 al fuo obblige precifamente co) rifie- _ dere materialmence nella Parrocchia, ma che di pid ¢ obbligato amminiftrare i Sacrameoti ‘fe elo , come dice il Concilio di Trento $7. 6ap. 3-con quefte parole: Juferiora be- neficia Ecclefialtica , prafertim curam animarum babentia perfonis dignis , <> babilibus, & que in 0 refidere ( actende ) ac per fe ipfos curam qoi- marum exercere waleant. conferantur : da dope gonfta, che aon fodis‘a al fuo obbligo ii Par-. _ gocho, che fida il fuo pefo, ¢ carica d’am- -minifirare i Sacramenti ad altro Sacerdote , Capellano , 6 fofticuco : Ica Sd Verb. Refidentia, ana part. 3.trat. 4. resol. 456. 49. Ma io quali occafioni fia obbligaco il arrocho amminittrare per fe fteflo i Sacra- » noo l'affermano tutti d'va modoi . Navarro, Soro; Suarez, Filiucio, Vafquez , & aleri, che cica , ¢ fiegue Bonacina _ tom. 1. difp. 5. de Sacram. qusft, 7, punt. 4. §.2+ _ mum, 23. Sono di fentimenro , che il Parrocho @obbligaco vdire le confeffioni de’ fuoi Sud- diti pete le volce, ch’eMi ragioncuolmente lo | dimandgno , eccetenaco , fe aliora occorrefie al _ Partocho qualche acgozio graue , che l'impe- difca; Et anco aggiunge Giouanni Sanchez bifupr. nym. 4 che aoa {olo il Parrochoé bligato 4 quefto , ma che o¢ meno guada- i frucci del beasficio Parrogchiale » & ¢ ob- 4 reftituirli; ¢ cira per Ja {ua opinione Grafs, Cordova , Hoiticafe , Adenle, Siluc: _ fito . Covatrubias , Aragon , ¢ Ludouico di S. Gio. quantunque Garzia, & Vgolino , apud Dianam refol, 156. citata , Gieguano il contra- _ Tio in quanco alla refticuzione de’ frucci . de 2 fencenza dice , che il Parrocho ¢ _ folo obbligato ad amminiftrare eae _ Quando il penirence ¢ obbligato ricenerll 5 ¢ | gnand Artanis la cenkefitone la Chiefa , 6 _ Waptticolo di morte, 6 quando la confeflions IV. Dell Obbligo sche hanno i Parrocbi d'graminifrare i Sacr: 349 - obbligaco ad gcceadere al foccorfo delle fi gindica necefaria, per ¢ qu caco mortale: Ita Medina, Ricardo , Silue- fro, Armilla, € Reginaldo apud Diaoame part. 2. Trat. 16. refol. 2, La cerza fearenza di«’ ce, che # Parrocho ¢ obbligaro-confefsarei fuoi Parrocchiani nella Pafqua, ¢ pericolo di morce , & io aleri cempi , che il pzaiteace veal confefsarfi per. diuozione, € abbligato forto peccato morale confefsarlo, f{¢ non hail pe- hicence altro Confelsore, dal quale pofsa cote felsarfi: Itd Pofsening de Officio Curaticapes, queh.7.Tucce quefte cre opiaioni giudica per papal Diana part. 2. Tras. 16. refol,2, io 50, Ll mio fentimento ¢, che 1 Parrocho non folo é obbligaco confefsare i faoi Suddici, quaodo hanno prececco di confefsarfi ; ma an- che , quando dimandano !a confeffione , eome mezzo per vincere qualche graue ceatazione,6 difficolca ; 6 quando per far.qualche longo viaggio vogliong. prepararuifi cella cooftflio- n¢ ;din tempo di Giubileo , 6 giorai molto feftini: Leaadro del Sacramento part. a- Trak. 5- difp. 1%. quet. 220. perché il Pat i ci, ta fpiricuali de’ fyoi Suddici, & 2 noa privarli, deil'vtile delle lor’ animes Sed Gc et, che ne’ tempi, che la Chiela, e Dio, obbligano,6 quando fi yedono incalzari da qualche furiofs tentazione, 6 haano da far longo vieggio, hanno neceffira di confefsarG., ¢ ac’ cempi de’ Giubil<i, 6.giorai mokeo feftinui gioua la con. fefsione, per auancaggiare il guadagno fpirie, tuale alle Jor'anime: Adunque in’quefti cempi, & occafioni fara il Parracho obbligaco ad am- miviftrare il Saccameato a’ faoi Pacrocchiani;, quantungue.nona cured fara obbligaco ammi- niftrarlo per fe medemo; Vide Leandrum /ogo, Duper citato gueh. Late — ti ; - Né.meno pecchera morcalmence i] Parro- cho , che due , 6 cre volee neghera le couft{sio- neal penfcenre , che la dimaada per divozione folamencte, anche ftando nella prima fenccaza citata difopra uum. 49. Sic Nagaus apud Bos naciaam vbi fupras Vide ¢eciam SaaQium in See lei. whi fupr. num, 19. & aon cedeat corran cius diflp, q. diligeacer perlegere , Tat Liceat modo mibi calamum tautisperfifteres@ wos (0 vencrandi Paftores ) ¢x pracerdijs exore= rave, ne fopori dediti, vetram, curam forte non agatis. Attendite, cr videte , fi eft dalor fimilisy ficut dolor paupercularum ouium., qua vtinam boa minem non babere non clamsent} Habeant hominem, habeant infuper , 7 Paftorem , & fe P aftorem baa bere fentiant ; ne quando dicant pra cordis triftinig fame perimus , quia dam animam implere cupinaus, fai famus velyt arietes non inuenientes pafcus, Prohdolor! Ne quasi, 0 Paroche , fis in tue Officio minus providuss non agre feras ones tuas pafcere ; Vide ne vox fanguinis earum Boa cum
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