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F an? ys -t adri di quefti bambini . jaucvano queflifigli qualche carta -_ gddoflo,dalla quale conftaffe il lor Baccefimo? -_gerche mom auendo quefta cedula , aucanG _ da ribactezzare foto condizione , come dice ok yyman tom, 2» lib. §.trvat. 2. cap. 5. fub num, -3.élacomane. Pp. $i Padre avevano addoflo cedula , quale dicewa ch’erano baccezzati. _ C. Quefta cedula cra aurentica , fotto- itr@ da qualche perfona pubblica, 6 folo pplicemente fcritra ? . _ Pp, Padtenon aucva fortolcrizione alcuna ica, ma folo narraua {emplicemente , 4 quel bambino era beerezzato. _€. Conofceua V.S. i cararceri della cedula? Perché,fe li conofcena, potena far’ inquifi- _ gione di chi crano f non occorrendo in guefto _ gnalche notabile inconueniente ) ¢ fapuco chi _ Paneva fcritea , rincracciare per quefta parce la __ ¢etita di cid conteneua la cedula . _P, Padre io non pocti riconofcere il carat- tere, perché era molco fimulato . _ . V’ era co’l bambino qualche perfona, dalla quale potefie faperfi la verica del facto? Perche , fe porefle conofcerfi efer certo il Partefimo, non fi porcbbe amminiftrare forto 3 a _ condizione ? . ___ P. Padre, vidi vn’ Huomo, che flaua facen. do la guardia al bambino ; ma {ubito cheio ‘comparni , foggi, ¢ {parue. . C, E opinione di Marcantio , Quinta- maducnas, & altri, che fiegee Diego Fran. cés di Virutigoitij in Paforali interno , feu foro _ confiientia,part. 2. T rat. vnic.q. 4.0. 9. ¢ Leane oi do del Sacramento part. 1. Trat, 2. difp. 3- no efpofo porti cedula, che dica effer zzato, ha da ribactezzarfi forto condi- zione , f¢la cedula non é aucencica, né ve altro teRimonio , dal quale cerramenre confi il Barcefimo; perché la femplice {crictura non fa fede , né le fi deve dar credico. s contrario gindico per yero,,¢ lo rengouo Vafquez, Sua- rez, Breads Diana, & altri, che cica il medemo Frances di Vrrutigoitij ibid. num. 1. 10, ¢ Bonacina , che cica, ¢ fiegue Palao part. 4. Trat. 19. difp. wnic. punt. 1 Z.num. 6, a ragione é ; perch¢ non ¢ Iecico ripetere for. to condizione i] Batrcfimo ( o¢ alrto Sacra- mento) quando non v'é dubbio, 6 indizio - prndente dinon efferfi riceunto s come dice la commune dortrina, & afierifce Pitefio Frances ibid. quajt. 2. num.i. Sed fic eft , che d’vo bam- _bino nato fra’ Criftiani ( come fuppongo) ¢ che porca cedula d’effere taro batcezzaro ,non ~ fi dubita prodenremente del fuo Batcefimos _ Adungue non fi pud ribarcezzare forco condi- plone: La mindre G_ prowa 3 perch¢ il dubbio, fee nofiro cafo pud auerfi, ¢,che pofla effer 4 5 f 44.iquali affrmano, che, quanrunque il Ae GY os ——e IV. Dell Obbligos che hanno i Parrochi a’ ‘araminiftrare $ Sacr. 357 faifa , ¢ fappotta quella cedala :. Sed fic e&, che ildubitar di quefto , non ¢ cofa prudence, ma temeraria ; poiche fra Criftiani non v’¢ fondas mento di fofpeccar malitia si atroce , ome é condannare vn’anima fenza foodamento:Adun< que nel noftro cafo non pud auerfi dubbio ras £ioneuole de) Baccefimo, ma al pit yao {cru- Polo ex lenibus fundamentis ; ¢ per {crupoli pre« ciiamence non ha da ripeccerfi il Sacrameato fotto condizione , poiché in quefto fi fa corto, & ingiuria allo ftefio Sacramento , come dice colla comune il Carechifmo Romano; ¢ Co-« ninch de Sacram. Baptif. quaft. 66. art. 9. dub.t. num. 92. Alla regione della fencenza contraria rifponé do , che per il foro efteriore potrebbe effer ne- ceffaria 'auceatica ,né prouerebbe la femplice {criccura : ma per il foro della cofcienza proug molto bene per il naltro cafo. 54. E fe opponefli , dicendo , che doppo il Decreto di Papa Inaocenzo XI. ha da fe- guirii il pid Gcuro in maceria de’ Sacramen- ti: Atqui é@ pit ficuro ribaccezzare fotto condizione il bambino, che fi rirrona colla cedula , che fafiare di ribaccezzarlo: Adunque {ara neceflario ribattezzario {orro. condizions: Recorqueo Argumentum ; Adunque fara necel- sario ribattezzare fotco condigione curti i baciezzati : Prono la confegueoza ;. perché puo effere , che il Parrocho abbia la{ciaco qual- che parola effenziale della forma, 6, che 000 abbia anuco intenzione vera di batcezzare,0 abbia mancato in qualche alcra cofa neceflariz ’ per il valore de! Sacramento; Sed fic ef , che ha da feguirfi il pid ficuro nelle cofe , dalle quali dipende il valore de! Sacramento: Adun- que eflendo pih ficuro ribatcezzar cucti focco Condizione , per porer’auer mancato il Pare Tocho, 6 {cordaco qualche. cofa efienziale, aucranno da ribaccezzarG cucti . . 45. Oratifpondoall’argomento , & all'in- Stanza ; che in quelle cofe , dalle quali dipende cflenzialmente il valore del Sacrameato , ha da fégnirfi il ficuro , lafciando qusilo, che non ¢ tale ; m2, come che ¢ ficuro, che quello, che porta Ja cedula del fuo bactefimo , fia bate tezzaco ; ¢che quello, che baccezzo il Patro- cho éaltresi ficuro, che fia bacrezzaro,¢ due bitar di quefto, ¢ dubicar fenza fondamento; Daquié, che noo é neceflario, n¢ anche de- ctoce il ripetcere il Batrefimo fotco condizione in quefti cali. Siconferma ;. pi ficuro ¢ auere lincenzione atcuale nel fare i Sacramenti-, che Ja virtuale: pid ficuro é andare. con contri- zione al Sacramenco della Peniceoza, che col- Ja fola attrizione; ¢ cid non oftante non fi con- danna nella prima Propofizione dInnoceazo il dice , che bafta Patcrizione per il Sacramento della Penitenza, ¢ I’ inceazione vircuale per tucti i Sacramenci, perché I’'vna, € Valera.€ ficura, ";

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