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359 | : del Concilio: e fe alcuni lafciano dj farlo, que- ftonon fichiama vfo, ma bens} abufo, ¢ cor- ructela. ; oi Fuori di quefto , contro la legge Dinina noo » puo prevalere coftume alcuno , come ciene la comune de’ Dorrori, e dico nelle Conferenze nel luogo citato num. 16. la legge Dinina obbli- gai Parrochi a predicare, & ammaeftrarci f{uoi Patrocchiani, come hd derto in quefto capitolo, num. 1, Adunque almeno per que- fla ragione ferannoi Parrochi obbligati 4@ predicare , non Gftance qualfinoglia cofiu- MEwE oS 15. P. Padre , altrcs} ho cralafciaco di pre- dicare , perché nella mia Parrochia predi- cano fra anno molti Religicli ia molti giorui feltivi . , C. Che forti di fermori fogliono farfi in quefti giorni? P. Padre yi fermoni de’ Santi, che occcr- rene. €., Quefi fermoni de Santi erano detcrinali peril Popolo? P. Ordinzriamente folo vi Gitratcaua delle gloric , ¢ lodi de’ medemi Sacti. C. Quando nel Popolo v'é d’erdinario fer- mone fra anno, dict con Fc fevino, Tratleach Sopra il Lecalogo lb.4. cep. 1. dudio 8. num. 12. ch’ éfcufaro da predicar per fe fteflo il Parro- cho, quantunque ebbia abilicd di predicere, ¢ pofia farlo: Siegue Trollench Diana, part. 6, Trat. 7-1 fel. 23. @ pare teega per probabiie guefia {entenza Leandro del Sacramento part, 84 T rat. 7. difp. 8. queft. 12. poicke la contra. ria, ch'egli fegae , chiama folo pit prob:bi- * le: Mailcootrario tiene Agoftivo di Barbofa de Officio Parvech, p. 1. Cap. 14. n1m 9. Leandro ibi. Bonacina Tom. 2. difp. 6. circa 4. Pracept. Decalog, punt. 8. fub num. 4. 16, Ma quefte duc feotenze, a mio gindi- zio, hanno ad accordarfi oeceMarizmente in gueito ponto fifo , tidotto a due condizioni: L2 prima che le prediche , che alcri fanoo, Gjno tanco frequenti , che equivzglino all’obbligo, cheha il Patrocho di predicare, fecondo il Concilio , le Domeniche, ¢ Fete, coll'cRen- fione Ci quello, che G come il Parrocho non ptcca grancmente, benché per fe fiefo non predichi alcuni giorvi di Fettz, {condo quello, cbereftadetco nel num. 3. Né meno pecchera graucmence , cuvarunque altri canci giorni mancafle altro Prcdicarore : la ragione di quefl'allerco €, perché Paccefsctio fiegue la warura cel {uo priticipale , cone confla de reg. iurisin 6, reg. Acceforiam 24, Sed Ge eft , che ia quefto cafoil principale cbb'igato é i] Patra. cho ,€ quelli, che & (ofticui{ccno in fuo luogo, fovo come acceflotij: ‘Adunque dcvono fegni- rela pacura del {uo principale , ¢ confeguence- mente fupplirfi tate prediche, quance douc- _ Trattato X 111. Dell’ ¥ ficio de’ Parvochi.« . ~ “4 Saal rebbe farne il Parrocho , acid , egli te dal fuo obbligo. ee * 47. Lafeconda condizione é¢, chelep che, che infra l’anno fi fanoo da aleri Pre catori. fijao dotcrinali, & ordinace al pr co fpirituale dell’ anime . Quefta co: efprimono quelli, che afscrifccno Ia feng fauorevole a’ Parrochi; poiché Trullench citato , dice ch’eflendoui cali prediche, non frandactur Populus, & agitur vcilicer cing gocium : E Diana fupra in fine , dice : Sigquid Populus tune nullum falutis patitar decrimen Con quefte due condizioni, che lafcio de non auerei io per imprebabile Popinione Pofievino , ¢ Trulleach , poiche s'auerebb fine de] Concilio di Trento , € pare ce fine diquefla legge: ma, maccando delle due condizioni dette, come molec nariamente fogliono maccare s poiché prediche non fono rante , quaote doucr o¢ il Parrocho ; ¢ quelle , che G fanno infra nim , ordinariamence oon fono dortrinali,a folo hanno fotigliczze , ingegno, ¢ crattal cofe metsfifiche, che iafciano gli vdicori iter fenza fugo, & anche i pid non /'ioreadar ptr quetto teago per cerca, € ficura | o nione di Barbofa, ¢ Leaadro: & il contrat gindico , che non pofla feguirfi (enza grauii mo ftimolo di cofcicnza , ‘ i” 18. P, Padre, ho anco tralafciaco di pres care per noo aucrui gran grazia , ng abj fufficie: za per farlo, oa C. Quitto, figtio, né meno lo {cules pe ché per fod’ster VS. al fao obbligo, noak necetfica di predicere con garbo., perché qui fio {erne folo ali'epplaufo dell‘ Oracore, € gt fio degli vdicori; pero, periofegnare la vei ta, efodisfere al {uo cbbligo, compifceg predicare , come pud; ¢ molriffime volte pit frntco colle parole {emplici predicace Ga buon ztlo ,iatenzione, & affetco,s che com: tre picne d'eloqueaza , facondia, arte , &! duliria. Laltro, perche; fe V.S, non pore predicare per fe fteflo, porena; cercar altt che lupplifie io fucluogo, ¢ con quefto [ rebbe fadisfatro; come dice Barboia de Offi Parroch. parte 1. Cap. 14. num. 6.¢ Teniled foprail Decalog, Tom, 4s lib. 4, cap. 1-dul num. 12.c0l Cardinal Toledo , ¢ Pofieuing in guetto medo folo era _V.S. obbligaca a pi dicare qualche volca, come dice Leandro, PEA QUEIle Bho nus ia 19. P. Padre, gid queftolo fapeno st mia reodica ¢ ccauc, né bd con che darlot pendio ad altra Predicacare pst cucre le Dom niche, ¢ Fefle; o¢ meno. crouerd , chi wog! farlo gratise . a C. Né meno qguetto lo fcufa; perchéy V.S, noo haabilica di tario per {¢ ftelso née pitale per accordars alcco Predicatore »_ perio 9 Sem
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