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he re ufo Padre , ehe effend oui tha. ga , io non la celebrai, goticbrace da alc i ? 4 la{eiat eelebrarla con auuerten- 6 per fcordaoras | sR. Padre com auucricoz2 . Cy Glifd dato per queita Mefsa io fipea. ‘Padre si. Quanto gli fu dato. Dearne (enh i plats. : C. Adungus, ¢gli peccd ia quefto centro i giuftinig 5 vero ¢ , che € probabile non fols: ate martale, come dice Saach:z cicaco 40a part. 10, Trat. 15. refol. 43. beache citazione fia errata ; poiché acl luogo gnato da Diana, oon dice tal cofa San. Si proua la nofra rifsoluzioge , perché fio cafonon fi mifura la.grauczas della dal prezzo del frarco dei Sacrificio , pai- febbe fimenia molo facriiega , volerlo , ecelebrare io queRo modo, per¢o- ale; ma s'actende rifpcrtivamence al ma, fecaado ja lipendio, che das Adun- nm efsendo duc reali di placa matccias suc, ma leggiers , comunemcore parianda, feta peccato mortale il cralafciare la ce. d’voa Mefga; fard veniale, & in eredicale , pid graue , che gli aleri, ¢ &ide-. molto , che fi celebri la Me(sa, che a quié,che fe lo Mipendio , che fa daco woa Meigs, fofse quaccro reali di placa, peccato morcalé noo celcbrarla ;per- Mita quaorica fi repura regolarmeace pet. s¢ quando fi da quaaetjra ftiovaca per € peccato morale non celsbrare la Mef. , -W¢ graucobbligo di refticuire; kad cum. Mlillo Diana vb: fupr. 77- Maccufo Padre, che yn giorno noa icordai d’applicare la Me(sa no] primo Me- » ¢ l'applicai pel (econdo per le perfona,. quale l'sucyo da dire. E oan ancua appliceto V,S. aoreceden-, emencé lo ftefso giorno, 6 il gicrae auanti, la, sisa per quello deucna dislaé 4 dre, il giproo auaacil'spplical per wn’ dligo, che mi corzena ,¢ didi fea me, ‘forfi aueré d’spplicaria. per quaiche- tro, ¢ dimacgina i applichsio . : _C, Accioche la M:isa gioui , é arcelssrio, il Sacerdore , che Ja celebra ,l'applichis aa- torch€ con Leflio dica Diana part, it. Trad. refole 40. §. Sed hic oriturs che, fe i Sacer- te hi fcorda d'applicaria per alcri , riceue egil {59 il fincto , perché G prefume ¢fser quelta Vintenzione jmplicica del Cejebranre - Quete ppisione perd a mio fensimento ha pid det SRE Gel vero, as HEP itolo. BV. Parte B17. Della Stivendia della Mefi. Fan 178, Uverod, cag, yjantungue il Seetrs dote 909 applichi lo &flo Se Meda T'apphico il giorno precedgace, diceada, hd iae tcazione dicelebrar dimaai per la cal perfoag, fe non reuoca que inceagions, valerd dipai, bsaché 800 Gricordi dapplicarla_ di nuougg Pero fe diceffe ; ho propolico d’applicar dipai la Mcfla di dimani per la cal perfoaa, ¢ de fa- &o oon !’applicaffe , aan giouerebb: come di. ce Bonacina tom. t, difp, 2. de Sacraus. quajte 3. punct.2.§ 3, fab num.it §, Refpordebo, 179. ital Contre Queiloe quell’incengione, | che scbbe ij giorao precedente, € abicuales Acqui o¢ila prima Peopofizione coadaanacg da Ionaccoz XL. Gi dichiara perimprobadile il (eguire oc’Sacrameaci Viaceaglane abicuale, per ¢fer meag cura, che l'acenale, 6 viecuales Adungus con G porrg feguire lepinione.,.che dice , che bafta applicar il giarao agaaciil §a- Crificio della MoAe: Rifpoode , che il condaa- nato, ¢ {eguire Finceazione abicusie nel fare i Sacramensi, ma quinoa parliamo dell’jacen- zions accefaria per celebrare, ma dell’ iarens ziaue d'applicars il Frurce del Sacrificig ; ¢ cir. ca di quelto aoa dice cofs alcuna la condga- Bazi00¢. 4 180. Ricoroando al noftre cafo , dico, che | nelia fenceaza comune, qual dice. che I'effenza formale dei Sacrifizio della Mla confiite nella fola Coofccrazione , naa fodistece V.S, con applicar ‘a Mcda nel fecondo Memenco: ma. cfleado probabile, che non confitta ls formal. eficnza del Sacrificio neila Coafecrazions , ag fiegue , che batter applicar lg Mefla nel fecans do Memearo sIta Tamburinys, apud Dianam part, 10. Trat, 42. refol, a7. ls prima opinions pero é comuas,e vera, ¢ quella, che giadico. debba foguirli , ¢ praticare . : CAPITOLO Y. Eforteziove , che al fine della Canfeffime ba da far(i ab Sacerdote . 181. ON fara facile, Signore, che io N poll ponderare a V.S.1a (ublime f emingnzg, eh¢ hd jl mance cile- uato gsile dignita Sacerdocale, cla fomma, purita , che ricerca Ja Masita Dining nt’Midin, ttri del feo Alcare. Non fiddle supesms Bon- td que’ impiege agli Angioli, nan aglAts cangioli, goa alle Rotella, non a’Chesabial, non a’Serafiai, aoa ad aicun fpirito di quelle puriffime Gerarchie , che a@iftono alla prefeas 2a del Ré del Cielo; i dieds folo aquefiefos urane facelligenze 1’ impiega di guardare la Real prefeoza di Chrifto Sacramenrasos efer- cizio a cad applicase con si profonde tiusrens za, cd attenzione canro riacreace , che dics il Grilofteme, chs picai di cimore , € qeents, § qu
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