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ite in Gmiglianti giorni Mefsa bbe dirla dei Sanco : Nel che | Leandro; ¢ mi fondo in quefto, p¢ di quello, che dimanda vna }ragioncuole : n00 € ragio- raferedifchino le rubriche det creci della Sacra Cecerega 9 Mefsa vociua in Fzfta dop- pon $’ ha da credere , efser que. pneuole di quello, che diman- ¢ Adunque aucra da dirfi quella del non fi dimanda per qurfto giorno @, ne per necefficd canco vrgence, metra dilazione( perche, fe cid erebbe da celebrar fabiro , per nen occafione di dimandare 2 Dio a fuo’ er mezzo di tanto Sanco Sacrificio il itranaglio , 6 infermita ) in quefto’ tra diferirfi la Mefsa finché occorra di Feria, 6 Savro femidoppio , 6 & in quefto giorno ha da dirfilg jtiua , che fi promifse : N:l che con- igo con Nauarro , Bonacina , ¢ Diana: Ec a gione ; perche come in giorno di Feria, antofemplice, 6 f{cmidoppio, v’é libertd it Mefle vofiue , ¢ non s’oppone a quefto i Decreto della Sacta Congregazione ; fi man- - Gherebbe alla fedelea, nov compiendo quél- Ios € promeffo s Adunque fara peccato ve- 0. Lo ficflo, che ho rifloluto in quefto }, tengo, che abbine da fare i Capellani, enelle lor Capellanie hanco foodace alcune fle votine per giorni decerminasi ; che , fe in acti giotui occoire Sanco doppio , hanno da rh del Santo iE fe femidoppio, femplice , 6 tia , fidicano le vorine, che ordiad il Fon. - Gatore: Se forfi non fono Ferie , 6 Jnfraotcane, ‘Belle qualile Rubriche proibifcono Mefle voti- We; che in guefti gioroi hanno da dirfi deila ia, 6 Infracccaua. 161. P. M’accufo Padre , che io ho vna Ca- Hania , quale m’ordina dir le Mefle nella Par- Ghia di S, Michele, all’Alcare di S$, Fran- 10 , & io aleune volte I'ho celebrace in alcra C. Sono flare molce Je vole, che V.S. ha tbraco in altre parci? perche , fe foflero due, tte volte l'anno , per ja paruita di materia, peccato mortale; come dice Dis- : art. 2. Trat, 144 refol, 29. & auco , efica- — Gocon caufa ragioneuole il celebrar io alcre lattirate voice, lo fcufa dal peccato veniale tandro del Sacramento Tom. 2. Trad.8. difp- i P.. Padre , mole volie celebrauo in alcre> Aucda per quefto licenza dal Vefcouo? tHendoui canfa giufta , pud il Velco- Capitolo} V. Parte ITT. Dello Stipendio delle M effe « 337 vo difpenfare , che fi dicano in altra parce le Mefic . che lafcid il Fondacore ; come dice Baf- feo Verb. Miffa 4.num. 2. Lambiet nella Sums mad’ drana Tom. 1. num. 123. P. Padre , noo aueuo licenza, ma io di pro- pria aucorica mirifolusi di dir le Mefc iovalera Chiefs. C. Adunque V.S, commife peccato morts- le; ira cum. Fagundez , Rodrignez , & alijs Diana fupra , Enriquez , Nauarro , Soto, Azor, Silecdro , Tabiena , & alij apud Leandram — loco nuper citato: Dimodo che fl Capeliaco ,al quate i! Fondacore ordind , che celebraife nella tal Chicfa, 6 Altare, pecca grauemence, fc maoice volee celebra in alcra parce feoza difpen- fa del Superiore. ; 162. ?. Padre, auerd alcun’ obbligs dirs. fticuire per quefte Melle , che ho celebraco in altre parci? ~C. Faron di pareré , che in quefto cafo ;” vera obbligazione di refticaire , fupplendo al. | tre Mefic. ne” Luoghi douuti, Azorio, Nauarro, ' & aleri,checica, ¢ fiegue Paguadez , in pra-’ copt. Eccl. ib. 3. cap. 9. num. 9. & perd proba. ° bileil contrario , ¢ lo tiene Diana uel luogo citae to. Pofleuino, Barbofa, & alcei, che cicati ficgut Leandro vbi fupra , qua. 25. 163. P. L’auuerco perd , Padre , chel’Alta- re, och quale i! Fondacore m’obbliga celebra- te, € Priuilegiaco . C. E Nalcro, o¢l quale V.S, ha celcbrato, era ’ aleresi priuilegiaco 2 . P, Padre, alcuna voica celebrai if altro Al- tare priuilegiaco , & altre volce in Alrare, che non ¢ra tale. eee C. Aueua V.S. alcuna Medaglia, 6 Cos rong, alla quale fofle conceffa grazia di ca- uar vo’anima dal Purgatorio , celebrandofi con éfia? P. Padre od. C. Per le volte, che V.S. celebro in alcro Alrare priuilegiaco , benche peccaffe grant. mente, come hd detto 3 non ha perd obbligo direfticuire cofa alcuaa 3 poiché {uppli al fuf- | frag¢gio dell’ Indulgenza: & fe le volee, che celebré is altro Aleare, che non era priuile- giato , aueffe auuto Medaglia, Croce, 6 Cos rona , alla quale fofle concetia gragia di libe-. - rar aoime dal Purgatorio ; o¢ meas le refaua obbligo di reftiruire cofa alcunals come con Diasa , Leandro , Garaia , & alcri, dice Tortte cilla nelle [ue Conjal. Moral. Trat. 3. conf. 6." num.14.ma poiché V.S, adn aucua cal Meda~ clia, Croce, é Corona, ha obbligo direfti- tuire per quelle Mcfle , che non celebrd in Alca- ré priuilegiaco . a b pe ho da reftiruire, Padre? C. Per ciafcheduna Mefla , che lafcid di dire in Altare ptiuilegiato , pud vificare voa volta i Cinque Alcari, ac’ giorni, ne’ quail ficana Ve vo 5

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