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“< 328 fe, 6 fuori d’ eflot > P, Padre, nel Coenen fiefso , ia cui i ava 1OfRia. C. Vipofe V.S. paitioale da confacrare ? P. Padre, non ve ne pofi alcuna. C. Eche ha fatto di quefta particola ? P.. Doppo d’ aner confamato il Sanriffi- mo Sanguc , la prima della pene zione. C. E quando confacrd , che modo d'inceas zione ebbe? P. Padre, quella an ho fempre, di confas: crare tutea la maccria , che ho prefence. C. Quantungue i) Sacerdote abbia iorenzio- nedi confacrare turta Ja materia , che ha pre- fence ; fe ha qualche particola prefeace , ch'egli non fappia, non refta confacrata ; come dice Coninch de Sacrament, Ench. in p. 3.quelt. 74, art. 2. dub. 3.num. 39. & aitri : perche "iscea- zione delia volonca non pud derermioarfi a cid , che Piorellerco non conofce , fecondo quel provetbio filofofico's: Nihil voltum , quin pre- cognitum'; V.S.non cosobbe , née feppe , che la tal particola fauna la prefence : Aduague non oté aner iecenzione di confecraria , bench auefie la generale di confacrare la maceria pre- fence ; poiché quella particola era prefente fo. lo materialmence , ¢ non formalmence, né men- talmence. Opro V.S bene in pigiiar quella par- ticola auantidella prima purificazione , ¢ do- po d’auer confumaro il Sanciflimo Saogue; per. ché potcua ptr auvencura efsere tata con{a- crata da vo’aitro Sacerdoce , ed efser rimatta nel Corporale ; & in cafo di dobbis, i¢ fia coa. facrata , 606 , ha da confumarfi in decco tem. 3 perche, fe a cafo fofse confacrata, ¢ fi pi- gliafse dopo la purificazione, fi riceuerebbe {cnza ¢{ser digiuno di digiuno naturale ; fe non Ja fofse, ¢ fi pigliafse auanci del Saotiffimo Saogue, fi rompirebbe con efsa il digiuno na- turale ,e¢ non fi potrcbbe dopo preader digia: no il Sangue. 126. P. Padre m'accufo, che yo giorno mi {ero per confacrare alcune particole fopra lAkare, & io non mi ricerdai di collocarle fu’l Corporale , né anuertij a quefto, fe npa dopo la confacrazione, Ce kbbe Y.S, intenzione di conkecmet quelle particole? P. Padre , in Sagreftia formai l’acco d'inten- zione di confacrarle. C, BE al cempo di confacrare rOfia fi ricor- 6 di cali parcicole 3 P. Padreao, ‘C. Non reftarono confacrace quelle partico- le , comedice Gauanco in Aubr. Miff. Tom. 1, art. 3. tit. 7. nam. 4 perché lincenzioae del Sacerdote ba da crederfi efser ragioncuole : Sed fic ett , che noa farcbbe ragioneuole confacrar 1G patticole fuori del Corporale , & Ara: Aduag- ~Lrattato XII. Dello Stato de’ Sacerdoti que ha da crederfi , che non ebbe inter lo confacrarle . E fe aleuno dicefse, cheit dell’ incenzioo’accuale , ch'ebbe in Sag perfeneraua la vireuale pelle Me(sa, eche efsa ficonfacrauano decre parricole; Ril dero', ch’efsa ineenzione virevale celsd , ommiffione di porre le particole fopra ill porale, ¢ che per quefo son pateronos confscrace detre parcicole: E perché Tant apud Dianam part.3. Trat. 6. refol. 109) {entimento , che detce particole . ae] fence , reano confacrace: per quefta ragi “ ptr procedere con ficurezza’, s’aucrana confumare dal Sacerdore, dopo d’auer} il Ssntiflimo Saogue, & auanti della oe tificazione . 5 127. P. M’accnfo Padre, che cctebial yaa occafione , mi diedero va vafo di pa per confacrarle , ¢ comuvicar con eife al perfone 3 & io ‘ebbi iutenzione di could tance parcicoie, quance ptrfone aucuanio d : municarii . 8 C. Sapena V.S. quaare erano le perfons, aucuano dz comuoicarfi? " P. Padre, no'l fzpeuo dererminacarme C. Sicché ne meuo ancua ineenzione di facrare decermiaato numero di parcicole 8) r P, Padrend, s C. Né meno decermind V.S. quali diq parcicole aucua da confacrare2 ee BR. Padre 06, ma la mia iotenzionefl turce quelic, che eraao nel valo, confad netaace, quince perfon: erano per¢fi car ¢ a C, Adanque V.S. 000 folo peccd fi € grauemente, applicando male la foram quella maceria ; ma anche retarooo feel confacrace tutte quelle parcicole. La ragid é chiara ; perché lintedzione del Sicerda xe da effere fopra maceria decermioaca 5 (iat zione di V.S, fa fopra maretia indecermia Adunque V.S. non confacré: Di modo fe, anendo auauci veoti particole, die Voglio confacrarne dieci, {enza decerminats fegaare fra le venti quali fijao ie dieci, vi reita confacrata ;¢ fe fi fegnano Is dicciy cendo; di queits venti voglio confacrat q dieci decermiaace , in quefto cafo far confacrace le dicci affegnate5 perche ia ¢r gia vifarebbs decerminaca materia; ¢ 0 mo, 00; Sic Coninch de Sacram, Encharifilh 74: art. 2. dub. 3. We 33, ¢ ponteado no 1 ticolé., quaocunque now fappia il Sacerd quante foaa , {> na intenzioas diconfa ct cutce quelle , che hd prefenci nel valo, 6 Cor rale ,in quefto cafo curre reftano confacr perché la'matezia ¢ gia decerminata . % 128, Mi dica, comanicd V.S. con¢ 7 parcicole le perfone, che or per© aicarhi 3 PN a te DR se cae Te
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