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jando applica a fe ieflo , eficndo 0, chead altridonena dare, . 69. P. La Cala , che abico , ha occeffaria- ae @efier riparata ; pocrd {pendere ; jn quefto la porzione, che doucuo refticnire oe . scafac parte anneffa alla Cape! . iQ) i eae =p, $iPadre, encra a parce della rendita, che -— Gpftitui i) Fondatore . ee obbligo al Padrone, 6 a’ fuoi ere- di, Oadaltro Terzo, di conferuare in efsere NO Padre, quefto ¢ obbligo del Capel. C. Adunque ben pud V.S. ciparare quefta a {pefe di quello, che doueua care a’ po. ‘rita tenet Leander a Sactam. fupra quaft. cum Suarez , Bonacing , & alijs Torrecilla -Joco citato num. 44. 70. Lo felso , che lafcio derto in entco que. calo circa dell’obbliga , e modo di refticui- che hanno i Beucficiati, e Capellani, che n recicano |’ Vfficio (Dinino, ha da iacenderfi Chierici peufionarij, cio¢, che godono pene ne ; fe non recitano |’ Vfficio piccolo di No- Signora, ai quale li obbligo nella fua Con. zione Pio V.come dice Cafiro Palao vbi ra num. 16. & ii P. Macceo di Moya nelle fue «Tom. 1. Frat. 2 difpe 2. quefte 4.§e le ‘1G. 71. P.d’accufo , che in due mefi non recis , perché mi difse vn Confefsore , che, quans nque peccafi grauemence in noo recitare, “non autuo pero obbligo alcano direfticuire per efser Capellano . * ©. EV.S. reid con la cofcienza ferena,e -guieta fulla docerina di quefto Confefsore ¢ _ P. Non mi refié {crupolo aicuno del cafo, . Confumé V.S,i frutei della {ua Capella- sche corrifpondenano a i due mefi, feoza polo , ¢ con buona fede ? @ Padre si. ‘ _C. E per auere V.S. confumaro i frotei di guefti due mefi, guanzo alcuna cofa di quello leua {penders in fua cafa ¢ : - NO Padre , perché me li hd giuocati . -Erronco fi il configlio di quetto Coa- re; ma gid che V.S. in buona fede coofu- la porzions , che corrifpondeua ad effi ty al € nonavanzd cofa alcuna in fua ca- _ da, refta libcro dall'obbligo di retticuire ¢ Sic homas Sanchez in confilys lib, 2. cap. 2. dub, «Num3. perché il pofleffore gi buona fede, confume |’aitrui, non deve refticuire , fe quello, in quo faétus eft ditior: V.S. co’l coa~ del fuo Confeffore fi contticui poflefore nona fede ; con efla confumd quefias titd , c> in nibilo fattus eff ditior : Adunque € obbligaca a reiticnire per quello , che 14- Capitolo IIT. Dell? V ‘ficto Diuino 3 ‘3r 5 icio di recicare ne’ due me} Last 73. P. Anche m'accufo Padre, che moltif. fimi giorni viaggiando , hé lafciaco di recicare I'Vfficio. C. E& per qual caufa lafciaua di recicare 2 P. Padre, vna volra fa , per a0 faper ane cora da me folo recitarlo, ¢ non trouar com: pagoo ; ¢l’alcre per non ricrouar Breuiario. » C. Non poteua porcar feco dalla fea cafe il Breuiario 2 P. Padre si; ma per fcordanza, e fenza malizia lo lafciai. C. Non fapeua a memoria le Ore Minori, Velpro , 6 Compieta ? P, Nience fapeuo allora, perch? erail pri- mo anno, che crp obbligato a recicare. C, In quefte congioncure , incolpabilmente lafcio V.S. di recicare 3 ¢ fuppotto quéfta, tioa é obbligata a retticuire cola alcuna : Sie cam Nauarro , Sanchez ibidem num. 1. La ragione €;perché Pio Quiato impofe l’obbligo dire» ftituire in peaa della colpa; che ficommette, lafciando direcicare : Adunque , quando fila. {cia {enaa colpa, non vi fara obbligo di refti- tuire: {uppotto quello V.S, mi dice , non vi fii colpa in quefte’ occafioni, che lafcid I’ Vflicio: Adunque noo ha obbligo di refticuire : L’au- uerto peré che fe auefle faputo qualche Ora a aiemoria , quavrunque fofle folo !a Compie- ta, auerebbe peccato. mortalmence io lafciarla di recitare, come dico uella part, 1. della Pra- tica T rat. 10. Pic pofit. $4. condan, num, 210.8 confeguencemence farcbbe obbligaca a reRicuis re la porzione corrifpondence ail Ora , che col. pabilmence tralafciata ance, ane 73. P.M’accufo Padre , che h o lafcigro.al+ cuni giorni di recicare vn Ora de) Divino V flicioty..¢ 0% + bait) 4 e064 , C, Lalafcié colpabilmente 6 per naturale fcordanzat 69) nee P. Padre non fa per f{cordanza , ma per pi- gtizia. ; , C, Erail Maccutino, ¢ Laudi, 6 altr’'Ora Minore ? I 3s: eee P, Due volte hé lafciaco Mattutino , ¢ Lau. di , ¢ venci volce Compiera. RON C. Se V.S. auecfle cralafciato per nacutals {cordanza di recitare ,non auerebbe né pecca- to, n¢ obbligo di reiticuire , come s’é decto neb numero precedente, ina lafciandolo per pigtizia, peccd grauemeace, fempre , che laicio alcung di dette Ore , & € obbligata-a refticuire quello, che gli corrifponde « ae De Equanco é quello, che hé obbligo di refticnire ¢ ee sare C. Quello, che lafcia Mattutiao colle Laudi ha da retticuire 1a meta di quella porzione, che cotrifponde al giorno, che tralafcio di recita~ re. Se latcia di cecitare le alere fei Ore , ha da refticuire Valera metas fe lafcia folo vn'Ora ae Rr 3 delle
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