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PIT.O Lo Il. pinare con ficurezza io quéefta ia,¢ fermare cid, chewiédi tro, ha da fupporfi, che 1a San. AleGzndro Vil. ha condannace lofe ,¢ praticameate improbabili le ptepofizioni fegucoti 5 che fono la vi- ; sigefima prima, :trigefima cerza, mi - gw ¢ wigefima quinta del fuo 20. Pandas: La reflicuzione impota io V. a’ Bencficiati, che noo recicano,; poa 2 i in.cofcienza , auaoti la fentcoda decla- I Gitdice , perché é peaa . . 4 .24. Cond. Quello , che ha Capellabia ta, Oalro quaifwogiia B:ncficio kecle. ,¢ fludia , fodisfa ai {uo obbligo, fe vo'altro per lui. , 23. Cond. La refticuzione de’ frucei per fione di recitare , puod fupplirf per co de’ frucci del Beneficio . Pp. 34. Cond. Quello, che nella Domeni- ¢ Palme recita I'Vilicio di Pafqua, fo- al precetco. Prop. 35. Cond. Con vwn’Vflicio pud qualfi i- ‘Moglia fodisfare a duc precetti, per il giorno , ¢ peril giorno di dimani. fpiego di queite , ¢ delle alcre Propofi- oni condannate da quefto Papa, fi dara al ne di quefiolibro , dove pud vederfi Trat. 17. ersotums ‘gi. P. Maccnfo Padre, che avanti dordi- tmi in Secris, ebbi vna Capellania , ce» ai molto cempo di recitare |’ Vfficio Di- MGs . Bra Capeliania collariva ; 6 legata? per- the, fe folic legata, non cbbiiga arecicare z iicio Divino »comedice Machado Tom. 1. i b, 3. part. 3° Trat. I. docum. 3. _ P. Padre. jononsd, fe la Capellania fofle Aegata , 6 collaciua. C. Era. odes con aucoricd dell’ Ocdi- le legace folo.s initicuifcone coll'antoriea Fondstore ; ¢ le collatiue con quella deil’ as 3¢ fi computano fra i Beneficij Be- clefiaftici: Machado ibi. Torreciila nelle Cox- nla Confult. 4.0.78. Pa merendo quefto era collativa; poiche a ta con aucorita dell’Ordinario, ¢ fi uraua per, Beaeficio: Ecclefiaftico, & altri ‘S'crano ordjnati a cicolo d’ctia . : Suppofto quefto., portaua {eco l’obbli- 1 Capitola TIT. Del'V ficio Diino + jimofina » che auanti ha faccoil - oir £0 di recicare i’ Vfficio. Dining f afolutaménte parlando, Balseo Verb.) Hora Canonice 1st. : — feforfinon Gi feufatte pet quello, che ora iro, 52. Bafteua quefta Cipellania ptt qaal = patce degli alimenci,¢ fofiencamento!dt P. E ches*iacende® per il home 4 fofenca: meato ? C. Co'lnome di foRenranemey) noa fol s‘incende il cibo ,-€ beueragio moderato, ma anche il vellito ‘comperence , I'abicazione , ¢ feruich d'vna fermas Sanchez Wb. 2.\confil. cap, 2. dub. 67.1. 4. Mortino di $i Giufeppe dpud Moyem Ton iv Tne Traf, a a Beds 4 §, 1 Nem-l5Zy-~ 3 P. Noo era battence il reddico della Ca- pellasia per cance. > C. Non é necéflatio, edezedereubeteheen- dica cutto quefty foftenramenco’, accid poles obbligare ail Vffi cio Diaiao.” P. Se la vendita artiuawa ally mzea del ne. cefsario per . (Aentaatico' fara il pid che poisa efsere .: Co Né meno €- hecedsarto,! che arciui alla meta del foitentamenco , per obbligare a reci- tare’ Vificio’. Sara battante er la terzaon del foftencamento ? . P. Padre si, perché valet guaranta dus cati. CE rendeva quefti quaranca ducati libett, dopo d’efserfi pagace le {pele iv raccoglierei frutti , & in fodisfere a’ ftipeadij delle Mcfsz che aueua d’onere 1a Capellania? P. Si Padre’, liberi mi napeaie i nee ta ducati. C. La rendita del Beneficio , Capellansia’ ha da pefarfi da quello , che reite dopo auer face ce le fpefein raccogliere , e ricuperare i f utti, ¢ pagare gli ftipendij delice. Mefse , come con Sanchez , Quintanaducnas , & altri dice Lean- dro del Sactamento., Tom. 6, Trat. 8. difp.2. go 444.¢ fe pagace dette (pele; ¢ ttipendij relta la rendica pet la cerza parte del foReacamearo, obbligaa recicate P'Vfficio Divino , come con Quincanaduenas , & Efcobar , afscrifce Diana, part.g. Trat. 7. refol. 8. ¢ fe non arriua alla alla cerza parce del foftcatamenro , {cufano quefti D.D. dalVobbligo deli’ Vflicio Dininos idem tradic Moya: vbi fupr. num 12. fines E Leandro net (nog citato q. 112.¢413.€ difea- timenro, che quaraota ducati € Ja quancica, che fi ricerca .¢ bafta ptr indurre l’obbligo di recirare I’ Vfficio Diuiao; perd ia quelto dn fi pud geacralmente dar regola filsa, ma detic atceaderfi la variera delle Proaincie 5 poiche in voa la roba é a miaor prézzo, che io va’aicra, Equcllo, che in vo lnogo sha, per labboa- danza, condicci, in vo’aleto vent vorranno ventisve bene Quintanaduenas apd Diangm loco citale » Ora
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