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dl Bentficio. femplice non ha Sacro, featono Soro , Tole- citati da Cafro Palao , Tom. 3s difp- 4. pant. 7. num. 15.che € pec- .o mortaleilpigiiarlo, {enz'animo di pe: {e- rareia effog ma beosi di lafciarlo , ed am. mopgliarfis lo fteflo fence coa Azorio , Filiucio, ‘eSiluio, Bakeo, Verb. Beneficium 3. num.r3. Quefta o} inioae € molto probabile , ¢ molco ‘conforme allz ragiones; poiche ¢ cofa inde- gente, che goda i fructi della Chiefs quello, che si poco amore le porta, che ha animo d’ab- ,e¢non voleado {pofarG con effa, x prendere il fuo, ¢ godere i di ici beai, ‘omafe Sauchez nel luogo poco f2 citato num.19. ,chefolo¢€ peccaco veaiale . Caitro Pa. ibi fupronum. 16. afferma, che o¢ mcaod o veniale: £ patlaodo della peafione il Torrecilla nelle fue Confulee Moral, Trat. . conf. 2. num, 6.10 fence per probabile ; per- ché, doue non é legge , won v'e peccaco: Noa ie, He prececco , che comandi al Beach» -ciato ,che Giordiai, quaado il Beaefizio noa he annefo l’'Ordine Sacro: Aduaque &c, Si rma; ¢ lecito al Beucficiaco lafciare il Bz~ cio femplice, & ammogliarfi: Adunque i gli fara leciro auer animo di {polari, ado ii Benefcio,che aon ha anaetio |'Or- ¢ Sacro. ; 43+ P, Padre m’accufo, che fono Raco mole affezzionaco al giuoco. C. Viha YS, perfo gran quaatica delle fue P. Padre si. C. I giuecare con graue perdica . ¢ difpen- fio, ¢ peccaco morcale, quando cid, che fi ‘uma male, cede in detrimenco de’ Gigli ,o oglie ( a’ Secolari accafati) 6 ia quaitivo-~ fc lafcia di pagare i fui debici per queita a, Dianap. 7. Trat. 9. refol. 37. Midica , di quai beni foleua V.S. giuocare? P. Padre, de’ beni miei proprij. ! _ G. Non dimandoquefto ; ma bsasi, fe gi- ocana del fuo pacrimonio , 6 delle rendice Ec- Gattiche ? P. Padre , edell’yn0 , ¢ dell’alero. C, Gofa certa ¢ , che I Rccicliattico ha Do- “minio vero fopra i beni pacrimoniali , che gli Miedero ifuoi Genirori, 6 che acquifte colla induftria , 6 eravagiio :¢ che pad difporne iberamenre in vica , ¢ ceftarne in worce , come eps libs J, Cape Dood» & é comu- Ne’beni, 6 rendice EccleGiattiche Aa la dif- ¥ | Mi dice , quefi fructi EcclefiaRici, ches V.S. diffipd , erano otteouti per qnalche Ca- lania legaca , 6 di diftribuzioni riceuuce per dodi ttipeadio? 6 erano fructi del B:ae- ; P, To diturco ginocano indifferenccmente, eed Capitolo II. del Titolo ger et’ Ordint: gos C. I fracti, che G danno.al Chitcico per mo- do di difttibuzione per J’affifeuza a’ Diniai Vlicij, pud darli, © difpenfarii liberamence, Come vero padrone d’effi ; come con Monera, Lugo s & alcti dice Moya Tom, ac a4 Trad. 64 difpv6. q. 2+ §. 4. une 28, Blo eGo fenced qucto Aurore., ¢ beac, delle Capeilanie legace, € noe coliatiue sedello ftipeadio, che G@ da ai Sacerdore per la celebrazione della Meffa, quan» tunque fia pingue , fencelo fteflo Leffio de iu» (iit. ib. 3. cap. 4. dub. G. nuns. 37. Lo tteflo feas te decile Capelle collaciue con Soro , Saaches ne’ Configh tb, 2. cap. a dub, g5+n.6i. Perched q4zoctuaque le Capsilanie collaciue ti repating pec Beneficij Eoclefiaitici , pero fi foadaaa pee aiod» di ttipendio per la celebrazione delit Mefle: Adunque, i come il. Sacerd ore pad Jit beramenre difporte dello tipeodio delle. Meile {ciolce ; potré anchtdi quello; che riccuc dalla Captliania collatiua. Loe iys 44 Relfe da fciogliere if dubbio de’ fructi cauaci da’ Beneficij Ecclefiettici: & in quetta difficolca featono comunemente i Canonifti , ¢ moiti Teologi., rete Valencia difp. 10. qneft. 3+. pan. 7. Lelio , & aleti molci , che civa Leaadro del Sacramenco Tom. 6.T rat. 5. difp. 3-9. 73. che l’cclefiattico aon ha Damitio fopraibsni, che ricoue daila rcodicade) {uo Beacficio . econfegutstemeare, (e li confume ia vi profani , 6 giuochi, petce morcalmeace, & € obbligato a réfticmirli a’ poueri ,a’ quati deue dare cucto quello, che de’ decti fracti gli é fapertiuo al fuo decente foleatamento:: Ii contrario cengono Soro, Palao, Leffid , & al- tri , che cica, e fiegue Diadap. 5. Trat.8\:re- fol. 31. Leandro, oe! lnogo .citaco ;.& afferm2 eller gid oggidila pid comuae ,¢ vera, Moy vbi fupren. 9. perché, fe gli EecleGattici noa aucisro dominio fopra quefti beni, non po- triaco alienarli, né ceftarne per vfinoa Sacri: Sed fic eft , che confta dall'e{ptrienza il. concra- rio : Adunque aueremo da dire, che gli Eaci¢e- fiatici haono dominio vero fopra decti beni ye che fe li donano , alienano, 6 confamano,craf- feri{cono validamence il lor dominio . 45. Ecosi validameate pud confumare in vi profaai, ¢ giuochi, la rendica Eeciefiattica il Beneficiaco, peccherd morcalmente , come dice Diana ne] luogo poco facitaco, ¢ Lefio lib. 2. de if, cap. 4..dub. 6. u. 43.5. Tomafo, Caicrzno, Tabieaa, Ledef{ma, & aicrimol- tiffimi, che cica,,e fiegae Sanchez ne’ configli, lub, 7. cap. 2. dub. 33. num, 1, & affsrma Sap- chez, coms cofa cerca, che peccano morcal- menace i Beneficiati , che confumano ia vfi)pro~ faniifcucci del Beneficio, che fopravaszano alla loro congrua foftentazioac: del medemo {eotimento é Leandro del S.S. Tom. 6+ Trad. 5. dip. 3+ qualt. 76. Villalobos nella Somma T ont. 3. Tras. 10. Cosi.¢ ja ftato agony: one

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