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\ \ Capitolo I. Del?’ Ordine a difpenfarmi, 6 abilicarmi sfercitare i Minifterij dell’Ordine 2 :V.S. che ¢ gia arriuaca allecd si, hd gia vent’otto anni. Adunque V.S. non ha di bifogao d’efer 3, Oabilicata ; perché quello , che ia rdina ananti l’era compecence, rivando ad aucria , refta abile per gli efer- egli Ordini; come dice con Hurtado, bos ;¢ Coninch, Diana vi fupr. Per- quello , che fi ordina avanti |'era com. wence con buona fede , non incorre aelic cens re: Adunque in arrinando all’era {ufficience, y anera bifogno di difpenfa per I'cfercizio Ri. ; . M’ accufo Padre, che ho cantato volte folennemente l’Epiftola, & Euan- flando io peccato mortale . Per peccato mortale lo condanua Filiu- 0mm.2. Trat. 1. cap. 6.nnm. 87. ¢ coauit- a guefto Aurore, Angelo, Siluefiro,¢ },apud Villalobos Tom. 1. Trat. 4 fic. 14.nnm. 7.(.¢n0n diffic. 10. ve male eft pud Dianam p. 3. Tra. 4. rejol. 195.) La opivione difende Villatubos 14: , Co- jarez , & altri, che cica Diana ibis ne é, perché non v’é precectochiaro, ighi ad cflere ia grazia , per cantare » hé gli Buangelij foleanemenres : que non deve obbligare, Foudarco in D fieflo , aggiunge Vatquez in 3. part.difp. 6. cap. 4.num. 4, che né anche peccato ve~ Je commetre quello, che canca folennemen. PEpifiola, 6 Euangelio; perd il contrario. n¢ con Lugo , & altri Diana part. 9. Trat.7. ol. $8. §. Imd: Perché s’offende quel dec- me, che dice , Sanéfa , fanéfe tractanda funt « 23. P.M’accufo Padre, che oon potendo finire d‘ordinarmi dal mio proprio Vefcouo, finfi vna Dimifioria , ¢ con quefta m’ordinai in tro Vefcouaco. C. Suppongo la grauc colpa di Sacrile- io, che V.S. commiile in ordinarfi in quefio modo. Sapeua, che v’ era fofpenfione fulminaca contro quelli, che fi ordieano in quefta ma- . i 2 _ PR. Padres}, _C. Se y.S. aneffe auuto ignoranza, che noa fie crafla , 6 iupina ; non farebbe iacor{a ac!- fofptafione, {econdo quello , che dico ne! Tom, 1. delle Conferenz. Trat. 2. Sect. t- nfer. 2. §, 4. num. 40. Ma autodo auuto no- izia della fofpcofionc , v'incorfe: la quale cen- acdi Pio I. in vna {ua Confticuzione , comincia : Cum ex Sacrorum, ¢ la tife. : il Bollario Magno , Tom. 1. fol. 339, Je 24. Ha celebraco V.S. & efercicaco aleti arti 305 folenni dell’ Ordine} Rando legato con quefta cenfura 2 P. Padresi. C. E’ ftato per inefcufabile necefica , 3 per euitare lo fcandalo ? P. Padre, é fsco, per penfere, che fofle neceflario andare a Roma per la difpeafa;e per non acceatarmi manifettareil mio peccaco ad alcuso, hé contrataco colla mia cofcienza, ¢ celebraco ia quefto modo. C. Credeua V.S. d'incorrere nell’ irregolarica, Per celebrare eflendo fofpelo? P. Padre si. C. Cofachiarad, che quello , che eflendo ligaco dl {comunica maggiore, fofpsaGone, d incerdecco ( quaatunque fijao acculti ) celebra, 6 efercita foleanemence altri acci dell’ Ordine, incorre io irregolarica; ex cap, 1» defent.ex- com. in 6. fe non fi {cufa per la neceffica, 6 cau. fa , che lobblighi efercicare fimiglianti V flicij, © ptr euicare lo fcandalo, Operligaoranza, - come dice Bafleo Verb. Irregularitas 9. num. $ Pero V.S, che operdicon mala cofcicaza, ¢ con notizia di que(ta pena , fuori de’ facrilegij , che commife cucce le volee , che celebrd_, 6 efercica folennemente gli acti dell’Ordine , ¢ incorfa in irregolarica « P. Padre, lo confeflo ; ma come héd.ora da fare? il mio peccaco € occulco ,¢ non pots. fo andare 4 Roma; a€ sd, cherimedio pi- gliarui. C. Non s'‘affliga, che il rimedio ¢ facile perché , efendo la fofpenfione occulta , pud il Vefcouo affoluernelo ia yired deila facoled, che gli concede il Concilio Trideacino Sef. 24.cap. 6. de reform. come con Auila, ¢ la comuac, dice Diana , p. 11. Trat. 6. refol. 4. E nel!'opi- pione probabiliffima de’ Tomifti, che dice, che € cenfura V'irregolaricd comeratta ex delifo (qual é quella, che V.S, ha incorfo , per auer cfercicato gli acei dell’'Ordioe , effeado fofpefa) puo alcresi il Vefcouo diflpeafare, come dice Bafico , Verb. Irregolaritas 9, num. 6. & ia fimi- li, dice il P. Cafpenfe Tom. 2,. Trad, 25. de cenfur. difp. 5+ Sec. §. num, 34. fin. Caltro Pas lao, & altri cicatida Diaua , vbi fupra. 25- Ecanchei Religiofi Mendicanci, ia vir- ti de’ loro priuilegij poano afoluzre cosi da detca fofpenfione , vt ingus Baffeas , verb. Suf- penfio 3. num. 4. come dall'irccgolarica , ch’é cenfura ; come afferma il P, Leandro di Murcia nello {prego della Regola del N.P.S, Francefca, cap. 7+ quejte 8. num. 62.€ 63. Diana eadem ren fol. in fine: lo feo pud farfi per il priuilegio delia Bolla della Cruciaca , come con Cornctio, & altri aficrifce Diana, ibi, La ragiouc dell vno, €delPaleroé , perché per i priuilegij de’ Mendicancd,.¢ della Bolla, ponao affgiusri tuctiicafi., che per legge ordinaria fooo feruati a’ Vefcoui: Sed Gc ef, chela folptas : : Qq hoae
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