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» Capitolo I. Dell’ Ordines trio 3 per fl valore del!’Ordine, il cale contatto della maceria ; Ica cum _Armilla, Henriquez , Vafquez , & ijs cradic Layman p. 2. lib, 5. Traéz. 9. cap. nat 4. de ofta al Decreto riferiro d’Inno. che parla de’ Miniftri, non de’ Re- cipienti, come s'¢ detto ; ¢ l'afferi{ce ng’ rermi- pidel nofigo cafo il M.R.P, Torrecilla vb: fupr, nfitlle Be Me BIO. LUT. 'P. Maccufo , che auendo promeflo, ¢ i di fpofarla ad vna Giouanes, -mancenerle la promefla, mi fon’ ordi- at ” Dimanda ¥V.S. a quefta perfona, che vo- fie liberarla dalla promefia? _ No Padre, C. Cofa piana¢, che, fe V.S, l’ancile pre- , che la liberaffe dalla parola , ed efia glie uefie concefio , poteva ordinarG feoza {cru- } ¢€ Conuengono i Dotcori, che gli ali fi fciolgono per il mucuo con{enfo de’ El» Mi dica, ha V.S, conofciuto quetas ane in virtn della parola di fpofarla? No Padre. Due opinioni, & ambe probabili, vi circa quefo cafo ; I'vna di Sanchez lb, 4. trimonie difp. 47-( ¢ non di/p. 46. come errore della ttampa & crovacitaro nel Caf- Tom. 2. Traft. 26.difp. ¥: Sef. 11. § 4. . 80. Dice poi Sanchez nel num. 3. della difp. 47. che non é¢ lecito ordinarfi a quello, che ha contratto fponfali de futuro, L’alera ntenza ¢ di Soto, Cordona , Vega ,e Nauate , che cita, ¢fiegue Diana p. 3. T rat, 4. ree 208.iquali aficrmano efier lecico riceuere i Ordioj a chiha daco parola difpofare ,¢ wender qualche Giouane per moglic ; perche ne’ fponfali s'incende imbevura Ja condizione, fi meliovem flatum elegerim: ¢ fecondo quefta inion , Hon peccd V.S. in ordinarfi, auendo ma dato parola di {pofarla . ___ 8. Fra quefte due opicioni ne ritrouo io vna ‘Wnedia ; & il dire, che, {ce non vi {a copula folla parola di fpofaria , fara Iecico riceuere _ POrdioe ; & inquefto cafo ha luogo lopinio- ne di Ponte , ¢ Diana ; ma {e vi {0 copula, non ara Jecico fenza confeofo della Perfona offefa, usre I’ Ordine: & in quefto fenfo ¢ vera inione di Savche2 , La ragione ¢, perche; ndo s'increcciano dye cofe , |’ vna di riceue- _ fequalche veile, ¢ Valera d’evicare qualche» fanno;ha da flimarfi pid l'euicare il danno, che riceuere I'vcile: in cafo che fiegua cogli bnfali la copula, s* increcciano affieme il della perfona offcfa ,¢!'vcile di chi vuo- ordinarG ; Aduaque ha da ftimarfi pid quel bno , che queft'ycile . _P. M’accufo Padre, che , come io ama- @i quella Giouane, non m’ordinai per gor volonta , che n’aueffi ; ma per timoré de’ fie} Genicori. ve C, Che minaccie le fecero i fuoiG per obbligarla ad ordioari? = — P, Mi diflero , che ; fe mi ammogiiauo , ¢ hon m’ordioavo, non manerebbero affiftito collalor roba, & azzenda ; ¢ che farei taco perpecuameace in Joro difgrazia . C. Quefta era paura grauc, eche cade nell? huomo conftanre , cid non oftante fi valida, ¢ vera la ricezzione dell'Ordine:perché 1a paus ra grane, quaatuoque faccia l'atco inuolon- tario fe¢undum quid, lo laicia peré volontario fimplicieer , come dico nel mio Tom, 1, delle Conferenz. Morali, Trate 2. Sed. t. Conf. 4, §. 4.0.25. pag, 231, Sed ficeft , che anendo Vacco fimpliciter volontatio , v'é baftance ina tenzione, per ricevere validamente l’Ordine, come dice Baffgo Verb, Ordo 3. fubn. 5: §.. Qui verd: Adunque Y,S, validamence riceug l'Ore dine , & € veramence ordinata, non oftance la paura , che le caufarono i fuoi Genicori . 16, Ha ratificaco V,S, nella fua volonta POrdine , che ha riceunto , : P, Padre , mai mi fon ricordaco di farlo’. C. Ha mai celebrato alcuna volca con eutes liberca , efercicando {poncancamence gli arti dell Ordine 3 P. Si Padre, : C. £’ opinione di Sanchez , ¢ Azorio, che come comune cita Diana part. 24 Trat. 4. re fol. 193+ che quello, che s’ordina per graue paura ;quantungue refti validamence ording- to , noné perd obbligaro alla concinenza ans nefla al Sacro Ordine, € che puo validamente maricarfi; febbene renga il coatrario Bafilio — di Leon lib. 6. de Matrimon, cap. 29.0. 3. Ec anche aggiunge Bafleo vbi fupr. ¢ Bonacing Tom 1. quafl. 3.de Matrim, puné.9.n. 4, che quello, che s’ordina per graue paura ,noaé obbligaco 4 recicare I’Vflicio Divino : Sj limi- tano pero quefte dottrine , ( dicono Baffeo, ¢ Bonacina ) in cafo; che l’ordiaaco per patra abbia ratificaco la ricezione dell’ Ordiae, 6 con atro efprefio , 6 tacico , efercicando libe- ramente , ¢ fponcaneamence I’ Ordine riceuuto; che in tal cafo é obbligaro alla continenza , & a recicare I’ Vflicio: B come V.S. ha racificaco almeno cacitameare Ja ricezione de’ {uoi Or- dini ; poiché liberamencte , ¢ {pdntaneamence gliha efercicaci ; da qui viene , che é obbliga- ta alla continenza , & all’ Vfficio’, quancunque fi ia ordinato’ per la paura , che le poferoi {uoi Genicori, oe 11.\P. M’accufo Padre , che come flauo violentemente ncllo ftaco dell’Ordine , mi fon diuertito in voa illecita conueriazione ; che hd cum muliere foluca. wo C. Quanto cempo é, che V,S, ha quefta amicizia ! — : i P, Pa-
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