BCCPAM000545-3-09000000000000

dct SBE: =A LOGO TRA IL CONF a ESSORE Soot iL PENITEN TE. rk ee ae TRATTATO Xi, : ae SECONDA PARTE ie DELLO STATO DE SACERDOTI. us, . Ne feribam vanum , duc Pia Virgo manum . fa lettera C. fignifica Confeflore, ¢ la Lettera P.Penitente. 8 principio alla Seconda Parte della Pratica( nella quale ho da trattare de’ ati ; c _ particolari ) collo Stato Sacerdotale, ch’éil Primo, e Superiore agli altri; nel quale toccherdi caf pitt pratici, che fpettano all’Ordine, Titolo ,V fficioy st Meffa , riferuande per la Seconda Parte delle C onferenze il trattare que/te —_ Materie pit diffufamente « Be ae tL : eB oo SE’ Accufo Padres, SOFA Ny d’ vno {crupo. F li lo, che m’ afflig- g¢, fin dal cempo, che mi fon’ ordis 2 nro. C. E’lo fcrupolo, ; fopra , fc fi fa or- SHAIS) dinato validamé. oo fe Pha facco lecitamente ? __ P. Padre , fopra I'vno , ¢ Palero . Cy Adunque, dica Y.S, quello, di che le ri- _ ‘Morde la cofcienza , ___ P.Io,Padre,ero dubbiofo, fe ero ftato Con- _— fetmato 5 ¢ per trafcuragine di non farne dili- pe0za , mifon ordinato con quefto dubbio . _C. Stimaua di peccare , ordinandofi con ‘Quetto dubbio ? ee C Sa . Molto ne dubirano , ¢ cemeno, - non depofe con qualche tagione pro- abile i] dabbio, che nae gelitatertio ? E . é be Padre , ma operai con effo. ; eAdungue ella peccd graucmente , ordi- handofi in guefo sn ; serche operare con ofcienza praticamenre dubbiofa in macerias prauie , € peccato morcale ; operd V-S. con cO= {Acicnza pracicamente dubbia,& in mactria gra- ? Adungue peccd mortalmente « "é vero , che poteua V.S. deporre il dub- 0 della faz cofcicnza , & ordinarti kecitamen- aS te , quantunque dubbitafle, fe era Confermaro, 6 nd ; € febbene auefle faputo di cerco, che aon Pera: Perché, quantunque il Concilio di Trene to , Seff. 23. cap. 4. derermini , che prima degli Ordini fi riceua i] Sacramento della Conferma- zione : pero , cid non oftance , infegnano Soro, Vittoria , Suarez , & altri, che non é peccato ‘mortale riceuere gli Ordini , feaza che fia pre- ceduta la Confermazione , il che afferma effere ormai comune Diana part. 2, Trat. 16. refol, 4. & anche Moya nelle fue Selet. part. 2. Trat. 4- Mifcellan. queft. 11. num. 11, inferifce oon efier peccato veniale Pordinarfi fenza ricevere la Contermazione: E lo proua, dicendo, che Pietro di Ledefma, & aleri iofrifcono son effere veniale ’ommertere Ja Confermazione, quando non s*hanoo da riceuere gli Ordini; perché non v’é prececto , che comandi la rece- zione della Confermazione : né meno v'e pre- cetto, che comandi, che firiceuz la Confer- mazione auaoti degli Ordini; poiché il Tri- denrino nel luego citato , no’! pone, come al- legs Moya ibidem: Adunque non fara peccato veniale riceuere |'Ordine , {enza, che vi prece- da la Confermazione. Tengo per probabile , e gcauino quefto dif. corfo di Moya ; eda effo s‘ioftrifce , che poré V.S. deporre la cofcienza dubbiola , & ordi narfi lecitamence. 2. Or midica, andando ella ad ordisarfi oe Pp 2 con

RkJQdWJsaXNoZXIy NDA3MTIz