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AV énerabili Sacerdoti. 29% 9 forte Ote 5 fi cecideris alins fimiliter prateribit. ‘ a Pies "1 » diranno altri detla mia fiacchezza : perderd mé fteffo;: ilmio proffimo? puol’effere;che cada fotto del pefo, fe p leuare dalle fpalle quello dell’ altrui colpé:la mia {ufficienza & it mio {pirito tepido 3 1a mia fortezza debole j la mia fiacchezza: , la mia fragilita fomma : ap pena poflo attendere a me fteflo s€ ‘atrendere agli altri > Meglio fara péer me faluar la miaani- erderla per faluare l’altrui;e forfi fenza faluarle? Tutti quetti ifono colori;co’quali;, 6i] Demonio f{uole ingannare i Sacerdoti; ion s’applichino alJa falute deil'anime: 6!’amor roprio s'inge- na copertamente colorire quello ;ch’é tepidezza , con fimiglianti pre~ i¢ perchée quantunque fia tanta la noftra deboiezza ; é molto gran- lagrazia , colla quale Dio aflifte aquelli, che per fuo amore sim pis no in togliere dal mondoi peccati, ¢ faluare l’'anime : grande @ l’in- Za vmana per imprefe tantodiuihe ; é perd maggiore il porere 9 perfupplirele mancanze, & inabilita noftra: fiduciam talem Ga: 7 Chrifium ad Deum: non qhod fufficientes Gimus cogitare aliquid tinth.c. 3. is 5 quafiex nobis; fed fufficientia nofira ex Deo eft , qui & idoneos nos fe- ifros Ge. oltra diche gf ifteMi efercizij Santi di preditare ; infe- }, & amminiftrare Sacramenti ; fono tanto fourani ; che non folo odi profitto a quelli, ch¢ vengono a riceuerli; ma atiche a quello; amminiftras come pondéra bené $: Damafceno: Quemadmodum rotantem unguento ; vel alio pretiofo oleo Uult inungere , Cy prior ipfe wdo particeps eft unttionis : ith quipro falure proxim: adhibito Studio facit, primum fibi; deinde proximo prodef: quello, che cou bal- Dvnge l'infernids tictue in fe fteflo le fragranze, cheal paziente i¢a: quello , che collé mani latta il panno, laua coll’ acqua mede= le fue mani: Quello , che co’l fuoco abbruccia vn legno, partecipa fefteffo il calore del fuocd; che ha vicino alla mano: Adunque il Sacerdore, che vnge i peccatori pentiti col balfamo della confeflione, aua coll’acque de’ Sacramenti le inacchie. del penitente ; & abbruggia 0'l fuoco delle fue parole il legno del {uo proflimo fenza dubbio; cinfe fteffo ha da riecuere la tragranza d’ vnguento tanto preziofo: da purificare la {ua anima con acque tanto diuine 5 ¢ fentire nel fud to il calore celeftiale, quando applica fuocosi facro all’ anime: unque non deue l’huomo temere di perderfi, quando s'im piega ca- tiuo in guadagnare altri ; n¢ penfare ch’habbia ad incontrare il dan- 0 della {ua anima quando s’applica a faluare quella de'proffimi poi hé quefto farebbe penfare di perderfi_co’l rimedio , infermarfi collas J te, macchiarfi coll’acque pure ; taffredarfi co’l fuoco , fcaldarfi col- __ laneue,e precipitarfi nel piano . Quelli, che nelle battaglic fuggono la faccia del nimico per {aluarela lor vita, perdone colla vita pro- Pria quella degli altri Soldati: ma, fe iSoldati mutuamente s'aiutano; ediin afficura la {ua vita , guardando quella de’compagni,come —— §. Gioudnni Grifoftomo : ix pralio, ac expedita acie ; qui fibi folt tom — Chrifoh: miles , nec alind re[picit 5 quam quomodo poffit fugiendo animam fisr a Se Seruare is ceteros quoque milites fecum ad perniciem trabit 7 gse madmoduni { _ bcontra, Generofus miles cum alios tutariconatur, [eipfum defendis e’be'li- _—__-t1. Apprezziamv,Signori,il teforo inneftimabile dell anime fe'be i- 4 . Ream Pte quali im prefle l’Artefice Sourano la fua Diuina Imagine,c _” * formidil Sacro fu Sembiante: ci affiga il confiderare denigrata quefta bella figura colle brutte macchie yche il peccato v’ha ro eee. uefta gioid, poich’ in fuo cambio diede it Diuino Me sear
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