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Dé Caf Riferuati » 277 t 5 colla quate fecondo il Ius fuo- oh Sarge . di Beflemmis 2 quantunque non fia ello , ch’é beftemmiatore pub. gecudinario, ha da effere denun- o Tribunale deli’Inquifizione ; co- fopra: Trat. 2. cap. 2, nume30, fice qualche beftemmia , quan. erericale , n¢ pubblica, né con- 2; ¢cio€, quanrunque non abbia befemmiare , incorre nella rifernazio- flocafo. Vedafi il Nota 34. lo dell’irregolarita contratta per delitto nicid.o cafuale » Vo'irregolarita procede ex defeAtus igo ; quella, che procede ex defe~ nella , che contraggono i figii (purij, imigiianti ,¢ rifernata la {ua difpenfa guella , che procede ex deliGo , ef- obabile , effer cenfura, ¢ riferuara al eccetto quella , che procede dall’ »volontario , che quefta ¢ riferuara al Notifi anche, che quando fi-riferua in calo.al Vefccno Virregolarita , che pro- omicidio cafuale , ha da efiere !’omici- ceato mortale , ¢ no’) eflendo , non fara 0. bi falfifica lettere . =). Vedafiil Nota 17. 6. Vfuraio pubblico . ss Meda fil’ Nota 32, 7. Ogni Sacrilegio. oat . BE’ cof arduz, che in quefio cafo riferni qualfinoglia facrilegio , fia contra rem, el Perfonam , vel locum Sacrum ;¢ che fiacafo riltruato qualfiuoglia peccaro grauc efterno, commetta contro il voro dicaftita,6 ro altro voro , 6 qualfiuoglia altro facrile- thendo quefio peccato tanto frequencte; viando il Sinodale , come via , 1a dizione rlale , dicendo , ognr Sacrilegio , é necefia« dire, che s*intende riferuaco ogni facrile- io . poiche le parole cosi lo lignificano , ¢ pud tiletnarti ogni facrilegio ; come fi riferva pid _ Mpretiamente ne} Vefcouaco di Salamanca oe] _ alo 4. come fi porra vedere nel'g. 12. che fara | 2 cgucate.. Luello, che viola 1a liberta della Chiefa , 0 da «fa per forza alcuno , che vi fie riti- Pato, dimponendo aggranij, 6 veffaxoni indebite Alle Chicfe , 0 bierici . i NoiaGo, Lc pene, che incorrono, quelli, } fanno Staruci contro J immunira della, guelli, che cauano da cia qualche delinquence , G potranno vedere nella 2. part; di quefta Pratic. T rat. 054 cap. ¥. num. 1, Puori di quelto ,@ peccato rifernaro nz] Vefcouato di Segouia i] contrausnire 2 decta immunita ne’ due cai riferici , di cauar per violenza quald che delinquente , 6 d'imporre veGazioni iades bite a’ Chierici, 6 Chiefe; & in alcuni cag; che riferird nel Inogo cirato della 2. part. num, £2, oelli quali diro , che non giona a’ dee liaquentiil Sacro delPimmunica, non fara in decti cafi. peceato rifernato i} cauarli dallas Chiefa. ts » i ; 9. 11 Parricidio , é quando it Padre, d le Ma- dve , volontariamente , 0 per negligenZa cobpabile ammazza il figlios ium M44 , Vedafi il Nora 18, &il 21. 10. Il.delitto dj Sortilegio »d Magia, ~ Vedatil Notra2. © 11. Quando.vno fi marita clandeflinamente cone tro il Comandamento della Chiefa.. : VedaG il Nota 47. 12. Il peccatod’inceho. Vedafj il Nora 23. & il 69. 13+ Jt peccato’ diconcubito nefando , & contra nathram » cm Nota 6x- Neo fi riferua in quéfto cafo las palluzione , beaché fia peccaco contra naturam; perché , quancanque dica il cafo s concubito ne~ fando & contra naturam, la coniunzione, &, ch’é copulaciua , fa, che Ja parola contra naturam, cada fopra il peecato nefando ; ¢ quefto hi da efler confumaro, per eflere rifcruacos Quas re copula inchoata in vafe prapoftero, @ cone fumata in vafe- naturali', ‘non erit referust gous; neque tackus impudici in eodem vafe prepo- fiero. ask 14. Quando uno ¢ obbligato 4 reflituire ung quantita , che paffa cento reali . non potendo faperit la perfona alla quale ha da farft la reftituzione , il V efcouo in tal cafo ha da ordinare 4 chifi dia, cod me debba {penderfi.. Nota 62. Qusfto cafo parla ne’ termini di cafo riftruato,¢ non dj peccaco riferuato, fe~ condo qguelio , sé detto di fopra nel Nota 56. Ma s’auuerca , che nomi proibifce qui, che nel cafo, nel quale parla il cafo rifetuaco, pofla configliare il Confeflore a! Penicente, che fo« disfaccia con Bolle di compenfazione la quan- ticd, che deue, enon ne sail Padrone ,quane tu que pai cento reali; perch? il privilegio della Bolla di compofizione “fi concede dal _Sommo Ponrefice, ch’é Superiore al Vefcono, € noo pud oftare Ia riferuazione , chefa il Ves couo, accioché abbia il {uc efecto la facolea, che ia decca Bolla concede Sua Sanita, $-Xlle — cea A ee nai

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