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Sfiglio,é ordine lo riuoco, difua ¢, auanti che deffe la morre , née ¢ in quefto cafo riferuaco , néin 1 Cafpeafe Tom. 2. Trat. 15. de wmazxera qualche bambino , dl’ af- farlo a fe, 0 im altra maniera ceflario , che per colpa , 6 negligenza, ‘cato mortale , fiegua la morte della Be Perché non v’é riferuazione , done me colpa granc: E (¢ con inauuer. bile, non previta, nc colpenole Moree , non s’incorre la riferuazione i quefto cafo . Sic docec me citato P. Ema- 1a Conceptione fupra num. 896. » che procurera, 0 fara, che qualche ettia male il parto, 0 procurerd la fleri- 20 in alta perfona,. 24, Queili, che procurano l’aborto, 9 configiio, aiuto, beuande, din alcro » incorrono in fcomunica impofta da nella Bolla , che comincia, Effranatum, ain parteda Gregorio X(V. Vedafi 0 Trat. 5. cap. 5» m. 34. dalla quale munica fi puod affolusre in virc della Bolla aCruciata, Enon/’'incorrono quelli, che urano , 6 danoo configho, 6 aiuco ;per re flerile la Donna , quaatungque incorra- “Ho nella rifervazione di quefto cafo , cosi quel- Ai, che procurano Ja fterilita , come quelli, che procurano l’aborto . Per incorrere |a riferua- ione non firicerca , che fia effeccuaco |'abor- ©, baftache la Donna abbia vfaco a quefto ne le fue diligenze; che avendole vface , ca- ho nella riferuazione ela, ¢ quelli, peril infiglio de’ quali ha facto quelle diligenze; é fie detto nel Dialogo nel Iuogo citato num, 9+ ¢ Vaunerce il P, Murcia in 7. regal. cap. 13. 4 22. Chi cerca d’ ammazzare faa Moglie, d Marito , per maritarfi, 8 ammogliarfi con altro, C jaltra . _ Nota 22, Chi ammazzafie |a fua propria “Conforte ton animo , ¢ parola di {pofarficon Waltra , incorre nell’impedimento det Crimen, _ Gel quale s’é parlato nel Dialogo T rat. 6. cap, : cp ~ + num. 36-Perd per incorrere io quetto ralo rileruato , non é neceffario , che ¢ffecciua- is iegua lamorte; Bafta, che s'adoprino __ #M622i per efla, ne’ quali mezzi fi compilce ___Felcteo difoliicitare 1a morte: del che parla la __‘tileruazione. 23. Chicommette inceflo , aucndo copula car On qualche parente, > affine dentro del quar . 2 C ¢ k ‘ota 23. Per incorrere nella riferuazione di Ko cafo noa bafta {clo follicicare la parsa- oa aa De’ Caf riferuati . a 267 te , né J'autre con effa toccament? , baci, a€ le copula incoata, ma &@ ricerca , che la copule fia confumaca . 24. Chi auerd copula con Monaca , 0 Religiofa, £¢on Religiofo, 6 Monaco. Nota 24. Ancheha da effere copula confu- mata quella, che fiegue con Religiofa , accid il peccato fia riferuaco. E qualfiuoglia feco- lare , che auera copula con Religiofa , incorte nella riferuazione, Ma accioché Pincorra le Religiofa ,é neceflatio, che il fuo Conneaco fia foggetto al Vefcouos Se fta foggerco a quale che Ordioe , non incorre quetto cafo riferuaco; perche il Vefcouo non puo riferuare cafi xif- pttco di quelli , chenon fono fuoi fudditi: ma ponnoi Preiati degli Ordiai riferuar queto cafo alle Religiofe ,¢ comunemence fuole effer tiferuaro . 25. Chi commetterd peecato contro natura mols to pik con animali . Nota 25, Con nome di peccato contro natu- ra viene la fodomia , pelluzioac, e¢ beftialica: Quidquid quoad pollucionem alicter fentiac Emanuel 4 Conceptione difp. 6. q. 11.884. E per incorrere in quefta riferuazione non bata tencarela polluzione, fodomia , ¢ beftialita, fein effecto son fequicur effafio feminis: Sic fentic mecum il P. Concrzione ibid. E notifi, che non € riferuaca la polluzione , quantunque fia volontaria , quando procede folo dal pea- ficre , 6 volonea lafciuae ma ha da efiere pro- curata con caufe efieriori; 6 cacti in fe mede- mo, 6 con rerza perfona . Icd Leandro di Murcia nell’efpofizione della Regol. Serafica fopra il cap. 7. cap. 16.0. 1. Emaaucle della Conce- zione cicando me, ibid. n. 885. Benche feata detro P. Fr. Emanuele nel num, 884. per pit probabile il dire, che in quefto cafo non s‘intende riferuaca la polluzione vo~ loncaria efteriormente procuraca; ael che fa- norifce la mia opinione qualificandola per pros babile ,quaado la faa concraria chiama folo pid probabile. Ma falua pace , ¢con fua gray zia, confeffo,, che il fuo fentimeoco porta {eco vna notabile difficolra , quale dard ad iaten- dere nelle propofte feguenti, nelle quali rifuterd i fondamenti della fua opinione, alla quale non pofio affentire . Proua nel num. $80. il fuo afsertoco’l De- creto di Clemence VIII, fpedico l’anno 1602. a’ 26. di Nouembre, il quale riferifce Barbofa part. 3.de poteft. Epifcopal, alleg. 50+ m 288. nel qual Decreto fi difpone , che i Vefcoui non fijno facili nella riferuazione de’ cafi ,¢ che fo- lo rifervino i pid acroci , ¢ graui , fecondo che giudicheranno conuenire al ben comune, di modo che la riferuazione fia non per diftruzio- ne, ma per edificazione. Pero 6 intenca prouare con allegare quefto Decreto, che i Vefcoui non poffino riferuare — ils la eR rape = ree as a eae 4 SAM me abe eres = | } / il ;
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