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5. fet. 16 GF [equ lid. h, Cup. 1. 9.6. cj quefti iacorrono aeila rileruazio. lo, che fi feruea mal'vfo del Crifma, mo dell’ Eucariflia, d di altra cofa 1a be male . . abufarGi de] Santiflimo Sacramen- |per arti Magiche, ¢ delicco, nscome dice chiaramence la ap rent, IB LAP. accufatus,.§. Sané E cosi quetto, com:-apularli altra cofa as » per far mate ca, €:il_cafo del quale qui parla feppellifce nella Chicfa,0 Cimi- sa effere [comunicato , 0 inter= OV{uraio. igilo , che feppellifce io {comuni- etto; fi comanda, che fia {coma- Clementina 1. de fepult. Co’l nome ¢, hon sintendooo , né quelli, » il cadauere, n¢é i Chierici , che —— ganrano ,n¢ quelli che l'accompagaano : Ira @ fe Tom, 2. Tratt. 25.difpo 2+ Sect. 6» : afolo quello, che lo mette nella fe- mira. Né meno incorrono nella cenfura, ¢ niegienute ne nella riferuazione quel- pmandano fi feppeilifca ; come contra pana Avila. cap. 6. difp. 6. Per pub. raio siocende quello, che per Gin- ppetenre ¢ dichiarato , 0 caftigato per )guando la maggior parte de! Popolo s¢ vfuraio. Quefto fichiama pubblici- urto , ¢ quella di lus. ello, ch’ effendo fcomunicato , celebras ‘afjoluzione dal peccato . . Yorn §- Quello , ch’eflendo {comunicaco, cee bia, incorre fuori de] peccaco, ia irtego- a; ex cap. de Clerico excommunicato minim Quello , che celebra, d fa altro Vfficio Dini- prefenza d'alcuno, ch'é dith:arato [comus quanto al peccato. Neia 6. Fuori del peccaco , incorre quefto ‘Fale in fLoa.nnica maggiore . Barbofa de porelt, pilcop- p. 3 alleg. 50. num, 88. Dour poono dei fi le condizioni, che fono ngceflaric, per ortere quefia {comunica, Lo feomunicato dal Gisdice , che non ha vo- tire dalla Cbicfa, celebrandonifi i Dixini Nota 7. Lo {comnticaro , che ricufe d' v{cire alla Chicla, quando fi celebrano i Divini jocorre , fuori della rifernazione di cafo. in fcomunica, come fi pud rede- . nel § jnodo di quefio Vefcouaco lib. 5. cap.3- , quanto peccato folamente« De Caf Riferuatis» > che fapendolo, celebra in Chiefa_ ucllo, che cid fa, incorre anche. 265 in irregolaried . 11 Cafpenfe Tom, 2, Trat. 25. difp. 44 Se 3.0. 41, Mafeigoora , bench? G2 Con ignoranza craifa , 'incerdecco , non incore re acil'irregolarica , né o¢lla riferuazione ; pers ché quette parole , fapendolo , ricercano eres {cienza , come dice il Cafpenfe vb: fupr, difp.t. Sec. 8.m. 142. 9. Quello, che celebra,e¢ dice Meffa » non ef- Sendo digiuno. Nota 9. Quefto cafo non parla co'l Seeolate, che fi comunica fenza efler digiuno: Quale, quantunque pecchera grauiffimamente , fe lo fa con auuercenza , non perd commeccera c fo rifernaco. > seh. ; ; . 210. Quollo , che celebra in. Altare nonconfas rato, 0 fenza velli benedetse - i Nota 10, Il celebrare in Altare non confa- crato ,¢ {tnza dubbio, che ¢colpa graue,¢ come talc riferuaca nel Vefcouato di Pampalos na ; & altresi il celebrare fenza Scola, Manipo- lo, 6 Cingolo non benedetto fenza neceffica, come dice Bonacina difp. 4. de Sacram. quel, vit, pun. 9. num. 27. Ma incafo di neceflica gtaucG pud celebrare feoza alcuna di guefte cofe,6 con ¢ffe, quantungue oon fijno benes deere , come con Suarez, Ledefma, & alcridi- ce Diana part, 2. Trat. 15. refol. $7. Bt anche dice Eariquezlib.9. de Miffa cap 29-nume5, Silucitro Verb. Miffa te num. 2. che il celebrare fen2za Ciogolo itnza neceflica , € folo peccaco veoiale pec.la paruica della materia. & lo ftel- fod, f e il Ci ogolo€ rotro, 6 aggrupparo:e Villalobos part, 1, della Somma, Trat. 8. diffics 28. num. 3. dice, che la Scola pud feruire di Manipolo , & il Manipolo di Scola ; & ia quefti cafi, ve’ qualinoné prccato il celebrare fenza alcuno de’ decti oroamensi, 6 con effi fenza eficr benedecti, ¢ folo peccato veniale , non fara cafo riferuato 3. poiché i prccaci veniali mai fi riferugag ,come s'¢ detto di fopra §. 1, AuuervtenZa lO Ne 22, Vedafi quello , che circa la macecia della Mefla craccerd difafamence nella 2. part. della Prat. Trat. 12. cap. 4. per totum. 11. Quello,che battezzerd il fuo proprio figlio, d figlia , fenza neceffita ,0 lo terrd al Battefimo ,d alla Crefima feruendogli di Padrind.s Nota 14. Puoti de] peceaco rifernaco, rela priuo di porter dimandare il dcbito alla fue» Conforte chi feoza neceffica barcezzera il {uo proprio figlio , 6 foie fuo Padrino nel Baccefi- mo , 6 Confirmazione , es 12. Quello, che riceuerd Ordini daVefco ) franiero jenza licenga del PrOptio ‘Qaanso a ECCAIO e . we Nota 12, Refta fofpefo dal’ Ordine riceuuto, ad arbitrio d+] {ao proprio Yefcouo quello, che fi ordind dallo ftraniero feaza legiccime di- miflorie 5 ¢x Trideur. Sef. 23. cape 8... 13. Quello, che fi ordinerd per faltum, lan LI Seiardo

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