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26% Trattato XI. Apendice q bus , ut abfoluant ab omnibus cafibus fibi referua~ tis , poffint abfoluere d referuatis Epifcopis.* E cominciando da quefto vitimo, dico, che é. manifefta, e chiaramente falfo quello , che di- ce i] P.Pr. Emanuele , come efpreflameore con- ficra dalle formaliffime parole , che dicono gli Wurcori, che io hd citato ne’ Juoghi riferici , le quali cavace origiaalmence dz decti Aucoti, fono , come feguono. 11. Nauatro nel Manuale d’Idioma Spagnuo- lo cap. 27. num. 254. dice Cosi. * Siconla ree Seruacion , que de la cenfura haze el Papa, no come currieffe otra del Obifpo, con quereferua el pe- cado ; porque a quella cenfura fe pone. Lo qual aunque por derecho preceda; perd parece nos que la coftumbre interpreta indiftintamente por quitada la del Obifpo , en fiendo quitada la del Papa.* Mi dica il P. Fr. Emaouele, fe Nauatro in quefto luogo (che é quello, che io ho cicato) dice, né fogna di dire parola de’ Regolari, né di che $’aflolua da’ cafi riferuati a’ Vefcoui, per con- ccflione fatca a’ Regolaridal Papa? Anzi che folo dice, che il coftume interpreta , che colca la riferuazione Papale, s'inceade aletresi tolta guella del VefCouno: Né meno ¢ conrrario alla fua aflerzione Nauarro nella Somma latina cap. 27, num, 163. chee, douc lo cita il P, Fr.Ema- nnele ; pdiché ineffo num. 263. folo parla N&e uarro cella porelia, che ha i] Papa fopra del Vefcouo per refiriogere la ua giurifdizione in ordine alls riferuazione de’cafi, € fua afolus zicne. Enel num. 264, del medemo cap. nell im- preffione di Colonia anno 1616. dice : * //idetur tamen Ufa diftiucte receptum fublatam effe Epifco- pi veferuationem , CF cenfuram , fublata Papali . * Le medeme parole dice nell’ impreffione di Leone di Francia dell'anno 1575. nel cap. 28. num, 255- Erin cutce eff fi vede chiaro, che niente dice Navarro fopra, che iRegolati abbiao cons ceflione Pontificia per affolucre da’ cafi rifere nati a’ Vefcoui. 32. Siconofcerd anche Ja poca ragione del P, Fre Emanuele dalle parole di Birbofa , nel luogo citato , cheé da part. 3. de potest. Epifcop. alleg. § 2. fab num. 7,.dcuc auendo riferico lopi-« niouc di quelli, che dicono, che per ia geae- ralce facolca dafsoluere dalli cafi Pontilicij , non ficoncede porefta per gli Epifcopali, ag- giunge: * Verum contrarinm, imd Confeffarium babeuiem generalem fsculiatem a Papa abjolaendi ab omnibus excommunicationibus , cr cenfurts rem Jeruatis Sedi Apoftolica, poffe abfoluere etiam a cafibus in fpecie Epifcopis referuatis, non caret probabilitace. * Et al fine del paragrafo aggiun- &¢: * Sed primam ( opinioncm ibcellige ) ve- rorem indico, lices bec communior fit, @ pro- babilis .* 43. UH Padre Suarez Tom. 5. de cenfur. difp. &. Seti, 15. auendo riferito net num. 4 3, il fea- + smento a’alcuni , che dicono , che per ig clan- Pot asee eae fula generale , che i! Pontefice concede d’afi utre dalle ceofure a lui riferuace , non fida) tefta d’afloluere da quelie, che fi riferuat Vefcoui, aggiunge nel num, 14. * Addunt bilominus hi duffores vfu receptum eff, vtf illam claufulam hac etiam poteftas( d'aRolt da’ cafi Epifcopali) conceffa intelligatur, OM hi videtur bac intelligentia mridica cr veviffima Ii Cafptofe nel luogo , che di fopra ho cicat dice cosi..* Obferuandum etiam eft, quando P padat facultatem a [ibi referuatis , dave eti cultatem d referuatis cuicumque inferiors; al non poffet habere effectum illa facultas 4 Ponti data ,@ ita prafumitur Papam velle. * od 14. Vifara alcuno, che vedute queftep role , che fono deg!i Autori, che io ho cicat poffa dire , che pailano di preceadere i Regoli ri d’afsoluere in virci di cooceflionc auurad Sommo Pontefice? Niuno porra penfarlo fe za violeoza. Come poiil P.Fr. manucled ce, che quefli Autori non fieguono Ja aii detrina;e¢ che folo vogliono dire, cheiR golari precendono d’afsoluere da’ cafi, ch Vefcoui fi riferuano, per auer facolca d'also nere da’ riferuaci al Papa? Mg 15. Aggiunge i! P. Fr. Emanuele della Cot cezione queite parole. * Quod didi DD. ( cit quelli da me citati ) magis generaliter laquunts quia illi loquuntur de omnibus referuatis Epifiop fine fint fimul referuati Pentifici , fine non; Corel la vero folim de referuatis illi , qui fimul funt alia Pontifici referuati. * Ica Fr. Emanuel della Ca cezione. Certo, che colla veneraziouc, f profefso asi pitcolo, vircuo{o, ¢ dorto Pa dre, non po'so lafciare d’ammirare , che di¢ vnacofacanco manifeftamence falia ; 200 vO glio altro , per conuincerlo, fe non che riflett alle parole degli Aucori citaci , che lafcio rift tice, ¢vedra, come efprefsamente pariano di cafi riftruaci al Papa, aggiuncoui la riferu zione {peciale del Veicouo; Poiché Nauatt dice . * Sublatam eff: Epifcopi referuationcm s@ cenfuram , {rblata Popa: Barbola: * Poffe etiam abfolucre acafibus in {pecie Epi{copis r¢ er uatis.* Lo itefso confta dalle paroic di Si rez , ¢ Calpepfe , quali, per non efsere di cedig tralafcio di ripectere: E quefti, com’é parca te, ¢ chiaro, parlano ia cermini proprij, quat do concorre colla riferuazione Epi(copale Porificia , che {ono i termini, ne’ quali di il P, Emanuele , ¢ dice bene , che io ho parlat Acunquce {enza fondamento pafsa a dire, cl gli Aucori da me cicati a fauor della mia do trina , noa la pacrocinano, poiché refta pate temente conuioco il coatrario. a £6. Dice di pid il P, Fe. Emannele della” Concezione: * Aut ergo cafus P, Corelle diuerfus ab boc , aut non. * Cioé dal cafo , che ctio tuppone, buch nox con verica, come ho prouaco, chei DD. citati pariano , che i Re gola ROY ee Ont ee re a eee aL
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