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fi penitence con propofico d’ ¢men- pnd efler affoluco ; Adunque, &c. . Dices, Quefto pare re condannato dz Santitain quefta propofizione . poiche in Ai Satine il dire, che, il peniceare pud iO, quanrunqne non apparilca al- a d'emenda ; Et fi emendationis fpces Rifpondo; che non fi condanna , che i! pe- ence pola effer’ affoluto precifamente , per- non apparifca {peranza d’emenda, ma co’l dire , che baftz folo, che i) penitence : colla bocca, che fi pence,c che s‘emendera, Dum ore tenus proferat fe dolere , cr proponere_s _ emendationem: Acquila voftra conclufione aon fifonda foloincid, che dice colla bocca il pe- picente, ma in alti moriui, che manifeftino _ pérveroil{uo propofito pro tunc, abenche di poinon l'abbia da mercer ia pratica: Ergo, &c. efta doctrina cita, ¢ tiene per probabileil P, ione fup. num, 196. fol. 85. 6. Da doue s'inferifce , che adhuc, che demo peniccnre tema della fua fragilica, riyada , che non s'emendera , porrs eflere 9, fe viconcorre quelche moriuo de’ri- di fopra , che perfuadano, che vicae pro on vero propofico . La ragione ¢, per- thé co’l vero dolore , ¢ propofico é compati- bile il penfare , che in poflerum non s'emendera; con Lopez, Enriquez , & alcri, dice Lay- ho. 5. trat. 6. cap. 4.0,8., poiché il do- € ,€ propofito fono arti della volonca , &il indizio, ¢ opinione della ricaduta , é atco dell’ _ Decima Conchufioue . 7 Ico per decimo, che , {¢ il coftume ¢ Ry di peccati veaiali: v.g-coftume di ledire materialmente , 6 di fare giuramenti tidici fenza neceflica , O di mentire , 6 Mors Morare di cofe leggicre ; Se queflo coliume ¢1a Materia rimota totale de! Sacramenco ; i e, ¢ il Penicente non copfetli alcro peccaco , che Guctto coftume di veniali; in quefto cafo ha - Ga difcorrerfiil medemo , & applicare Ie mede- ¢ dottriae , ch fi fono decce riguardo al co- ime de’ peccati morcali; poiche cosi wna, fomelalcra per fe daono fondamenco , accid Confeifore formi giudizio, che non abbis Peniteace vero dolore , ¢ propoficos Arcqui, n2a formar giudizio , che il Penitence ha vero lore , € propofico , il Confeflore non pud af- erlo: od &e, : | 278. Dives, 1 peccati veniali (ono maceria voloataria della. confedlione , ¢ ponao lafciarli Confetlare, fenza peccarco; Adunque pare molto dura,il dire, che pud oegarfi l’al- jone al Penitence. , che coafefa folo lecro, wt bene ait Silucitro: verb. Confelfio Ly Propofixione LX. Condannata, 255 peccati veniali d'abito. Rifpondo cheé vero; che i peccati veniali fono materig volontarias della confeflione ; ma nel cafo d'efer effi pec- caci abicuali, now fi oega laffoluzione per i peccaci veniali, ma per mancanza del dolore d'effi ; perché , quantunque poffino lafciarG di confeflare, tuctauolea eo ipfo , che li confeda, dene awerne dolore, quando con effi non é al« tra materia remota neceflaria , 6 velontaria; Acqui , effendo di coftume, non pnd i] Confef- fors formar giudizio , che né abbia dolore ( fe noo ne’ cafi decti nella precedeace conclufione:) Adunque eflendo i peccaci veaiali di coftume, ¢ non concorrendoui aleta materia neceffacia , 6 voloncatia auera da negarfi l'afloluzions , noa peri peccaci, ma perché l’abico d’efli perfuade mancarui il vero dolore. Si come, fe alcuno conf: fale vno, 6 molei:peccati veniali ( benché non foffero abicuali) ¢ fe non aucfe dolor alcu- no d’effi , non porrebbe riceuere degnamence l affoluzione, perché gli maacherebbe la mace- ria proflima : Adungque lo fefo Gi deue dire nel _noftro cafo. 279- Me, fe il Penicente fuori dell’ abico de’ ‘peccaci veniali confefla qualche peccaco venia- le, 6 morcale della vica paflata, 6 prefence, del quale oon abbia abico , pud effere afoluto. La tagions €, si perché, fi come fi pud perdona- re vo peccato veniale , feaza , che fi perdonino gli aleri , cosi fi pad ayer dolore d’vno , fenza, che s’abbia degli aleri; Si, perché, ficomei peccati venialifono maceria voloncaria della confeflione ,cosiaache Jo fono del dolore. E finalmence , perché non fi ricerca per il valore, ¢ fructo del Sacramento, dolore , né propofi- to d’euitare cuttii peccaci veniali, Ica Diang pet. Trat. 4, refol. 517.¢ con Enriquez , ¢ Di- caftillo,lo feffo Diana p. 15. T rates. refol. 22. con quefto, che falui il dolore, ¢ pro- pofico in altro peccato veniale, 6 mortale ; Ergo &c. ' : 280. Conchinudo quefa maceria , coll'incae ricare a’ Coafeflori, che, quando ricrouano Penicenti con abici di longo cempo , procuri- no d’ammonitli con fpirico , ¢ zelo del {ao mal ftaco , ponderando loro la brutcezza della col- pa, facendo adeffi capire, che hanno barba- ramence leuaro Ja vica al Piglio di Dio, rap- prefencando loro Pamor tragrande di quetto buon Dio, ¢ che non € ragione pagar con in« graticudine i canti beneficij , che con larga ma- no fogni giorno alle fue creature , & alcre ragioni Gmigliznti, che fi ritroueraano nel Dialo Trat. 10. cap. 1. Poiché io aou dubico, che {ci Peniceuti ono rsnro incaraaci ne'vizij, lo fono per la negligeaza di molti Coofel- fori , che non confiderano zelanci , che di quell’ anima, che hanao a’ loro piedi , da- ranno conro nel Tribuaale di Dio, &c. Lo fieflo raccomando nelic occafioni profi. me, Pleo a , Sah par; 2p ead Pee oe ee — Se s eee = >a 1, ‘i ; i : eet eo
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