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” la Vigilia di qualche Santo, noné Afentir Mefia, 6 diginnare vo'altro chenon ¢ di precetco per fupplire al ntecedenre. Quando pero il precercto iitempo ad folicitandum ; come é to il tal tempo: Aduague gnello , che al- ra 000 fodisfece , refta obbligaro dal precec- “watodisfare dopo. Vedafi cid, che diconel acipio del Dialogo n. 2. wente confeffione , € comunione é fegno di predeflinazione , anche in quel , che vinono tome Gentili. ON foloé improbabile , ma an- che é remerario il dire, che la frequenza della coofeflione , e» née fia (<gao di predeRinzzione jn chi yoa vita taco rilaflata,che per ui non v'e Tegee, che il {uo appetico , né altro Dio, zi0 ; € vine non come Carrolico, ma Pagano. 1! feguo piu cerco della prede- zione ¢ la vita aggiuftara ; queila ¢ la da,che porta al Ciclo: Qui bona egerunt, tin vitam aternam: Adunque quello, che. perla frada larga della perdizione , ha il fegnale di pre{cico,, ¢ reprobos Qui ve- iN 1fhews K0CTRUM « ». Voglio notare obiter il Decrero di N. fonocenzo Xi, circa la comunione coti- aa , quale , breuitatis gratia non pondererd jsteram ; ma folo notero quactro ponti, che Il primo, circa la comunione cotidiana, non ina cofa fifla, ma la laf(cia alla difcre- ne de’ Parrochi, ¢ Confeffori, che accenca titiratezza , orazione , ¢ virt) delia perfona, _ Ve permetca comunicarfi a proporzione della _ difpofizione , che vede in efla . I fecondo , che la comunione cotidiana non gius Diuino. 4 Hi terzo, chenon fi comnnichi nel Venerdi nto;né i fani fi comunichino jo camera, ortando loro dalla Capella domettica i} Sa- rameato Occultamente ; n¢é meao Gi porti di Mafcofio dalla Chicfa; ¢ che a niunofi dijno . Particole 6 ia pid numero, 6 di maggior gran- ezza di quelic s’vfano comuacmenie » Quarto :chenon fi confeflino de’ peccati cniali da femplici Sacerdoti. Vero ¢ , che non nnulla le derre confeflioni ; faranno perd ma- » COSI i] Sacerdore femplice in permerterlo, ne il Penicence ia farlo ; chi dcfidera vedere © Decréto lo rrouera tutto nei Tom, 2. del a. Lumbier pag, 1081. lo della comusione annuale , non cefla . Propofixioni LVI. LV II, Condannates 2.48 Propofizione LVU. Condannata . E’ probabile , che bafi Pattrizione naturale » dum modo fia encfla. ee 221. Ico primieramente, che J’ateri- zione naturale, per quanto on¢~ & {ta fia, non bafta per il frutto del Sacramento della Penicenza 3¢ molto meno per la giuftificazione fenza la coofefione ; ¢ di- re il contrario , ¢ il cafo della condannazione. _ Si prona ; perché fra la difpofizione , ela for- ma v’ha da effere proporzione :. Acqui la gra- zia ¢ forma fopranacurale :» Adungue iaccri- zione nacuralenon pud effere dilpofizions per la grazia. Ma virum baftilatetizione nawura- lc peril valore del Sacrameoco, giacché non baita per il frueto, hanno per dubbio Fil- gucira , ¢ Lumbier; Jo nega Hozes ,¢ l’afferma _Torrecilla fopra quefta propofizione fol. 455» concl, 2, «7. C feq. done ditende , che la pro- pofizione condacnata parla del valore , ¢ frut- to affieme : Adungue non fi condannera il dire, che bafta folo per il valore ,¢.n0n per il-fructo. Io pero accordo co’l fencimenro di Hozes; _perché il Sacramento della Penicenza ,¢ vn" opra fopranaturale; Adungae Je fue parti hao~ bo da effere fopranaturali: Acqui ildoloreé parce macerials proffima del Sacramenro della Penicenza : Adnuque ha da efere foprapacura- le quello ,che , come parre,, hada far valida tutta quefta opera ; 6 quefto tutto. 222. Dico per feconde , che son: per quefto fi condanna J'opinione celebre del Tomitta, che ammerte Saeramenco valido, & informe, per mancamento d’eftenfione di dolore a cutci _ipeccati morteli, 6 per effere il dolore incffi. cace, 6 per mancanza d’incegrica materiale, ex defettu examinis. Sic Lumbier, Hozes.® Torrecilla , qagotunque non acconfenta a que- fia opinione, afferma perd, che noa € cons dannata , concluf. 4. num. 21. Vedafi quello, s'€ detco nelio. {piego delia prima propofi. zione, 2236 Idorriffimo, e R,P. Fr. Martino di Torrecilla della mia Sacra Religione , Aucore di grand erudizione, ¢ bea conofciuto perie fue gran lectere , & ingegno, nella feconda im- preffioue delle fue Confult, AMorali , efpiego-delle propofizion: condannate fol. 464. fab num, 68. di- ce, che io lo cico per lopinione , che laccri- zione naturale baltaua per il valore del Sacta- meaco , giacch¢ aoa per il frurco , quando effo non porta qutia opinione , mala cootraria; ¢ che nel luogo , che io lo cico (nella mie pri- ma impreffione num, 221.) folo aflerifce , che guefta opinione del Sacramento vaiido , & ia; forme coll’aterizione nacurale, non € condaa- naca, eche¢ diverfo l’sffermare; Bafta lattri- Zione ee —— oo of SEE on ee = — <s Lamas cali Se ee etl wn
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