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_ 230 on é quefto il condannaro come co’! Matftro Hozes dice il P. Torrecilla vbi fupran. 28. Pere ché Popinione condannata folo parla d’ va {cudo d’oro ; ¢ la noftra conclufione non parla » d’yno , ma bensi di due , dere. © 126. Dico per quarto, che fe il ladro foffe notturoo , o, benche venifle ci giorno ; fe viene coll’armi alla mano, ¢noa'fi si lintenzione, che ha, anziche dal modo, co'l quale viene, fi prefume, che venga con decerminaziones dammeézzare , in quefto cafo son fara peccaro il preuenirlo , € corgli la vita co’lmoderame dellincotpzea corela , beoché fiz folo per cone ferusre vn fcudo d’oro: icd cum Hozes Tor- recilla vbi fupram, 80. e 81, Perché l'opisione condannaca patia folo , per conferuare vo fcudod’cro3 ¢ en ae pe conferuare la vita. Propoffaiont XXX, Condannacs pret Non folo @lecito difendere con difefa occifina Pqats lo, che ‘attualmente poffediamo , ma anche quelle cofe's alle quali abbiamo gid qualche gins trode eche Speriamo rere ie 127. Vello ,; ee diceua quefia opinio- ne, era, che non folo poteno io ammazzare colui, che volsug fogiuftanierte vfarparfi i miei beni: v.g. 1a c2- fa, le facolta, i danari &c. ma che, f¢ io {pe~ rauo di pofiedere en Legato , Vificio »6 ficio , perché qualche amico voleiadarmelo, poteuo ammazzare qualfiuogiia, che mi cur. bafle il confeguimento di quello , ¢he fperavo. Quefta feconda'parce € la condannata, ¢ con tagione ; poiché niuno ‘ha ‘diritso a ditendere quello , che non € fuos' Atqui , quello , che vno {pera , nan é fuo: Adunque noo pud di- fenderlo atcualmence, maffime coll’ ammaz- zare. Perd la prima parte , che fuppont que. fia opinione: vg. quello , che accualmente fi poflicde , quefto puo difenderG » ammazzan- do cum moderamine inculpate tutele chi centa ru- barlo , quando la‘ quantita’ non fia d'va fcudo d’oro . Vedali lo {piego della Propofizione aa- eee eur Propofizione XXXL Condannata. £ lecito tanto all’erede ; quanto al Legatario di- - fenderfi nel medemo mode , contro quello, che inginftamente impedifce , che non eutri al pof= JSeffo dell eredita , 6 che non fi paghino i Legas ti, col quale pad, chi ba gius alla Catedra , 0 Prebenda, contra quello, che impedifoei in gixftamente la poffeffione. 123, O Vefia Propofizioneé vn ila. a zionedella ‘precedence ; el'vna, © Nw“: ¢ l'aitra furond del Padré“Atni¢o 6 Brats | Trattato X.Spiego delle Prop. Condannare da Tonocenzo xT. Tom. 5. difp. 36. Se®. 8. me 13H. 132. '€sd ceua ; chequello , che {peraua yn’ eredita| gato 5 Caccdra , 6 Peebenda, poteda'amm, zate quello, che impedifce ‘inginRamer confecuzione didetti beni, II che ‘oo fia mente fi condansa, per poter caufarem omicidij ; poiché ogauno fi perfuadertbbs, fuo Zio, 6 Parence gti lafcieria nel ceRamel quetta , 6 quellairra fomma; e che vo'al gli douefie toglicre 1a grazia, Catedca, or benda"s °c cosi potrebbe ammazzare q f penfafle doucfero aucre quello,’ ch’egl raua 5 : v a Propoliz izione XXXIV. Condanbatar E! detiee procurare U'aborto auanti l'animary ‘della creatura, accid la Grouane rice / ‘ta granida non fia ‘BmmaRRata > non infamata, ° +* s 129. Ofa certa é fata fra DD. che * era lecico procurare diteeal ws te faborto, quando il féto& mato : quando non era animato, vera tad'opioioni, & al prefenre gid é improbi le, ¢ condanoata per fcandalofa | ‘opinions, diceua effer lecito alla Donna , per cimore d infamia,6 d'effer ammzzaca,procurare ab to del fero inanimato .: q 130.' Dico primigramence , che nod &t danna qui Vopinione’, che dice effer lecicd! Doniia procurtre fndireccamsore Paborca feto inanimero;'ciod preadere medicine, f fegnare ,bagni, & aleri rinedij , de\qual neceflicd perta fua faluce , beaché alias fig prater intentionem Iaborto . Ica cum Lum Torrecilla hic fol. 42 3.4.47, Perchéla Pro fizione condaanata parlaua del cimore di I} fantia,6 morce, che prowtniua abextri ¢ quelta parla, quaado il feco éaggrell Che ab intrinfecoincenta la morce alla Madre ' 131. Dico per fecondo, che né méno f danna l'opinione, che dice efter lecito€ gliare la Donna gravida, che é derer ‘ d’ammazz2rhi , che pid cofto abortifca. : tiene con Hoats i! 'P, Torrecille vbi Tail H & feq. Perché 1" opinione couddanaay | della procurazione dell’aborto, ¢ coniiglio ;¢d anche perche é lecito con il miaor male 4. chi é decerminato dl maggiore: ¢€ maggior male, che la De s’ammazz?, ¢ che colla fua morte pe ~ - che il feto, che sion ii feco folo: Aduaqal Vedafi per quetts maceriail cap. 5. aan ree a §+ precere
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